Gaetanoalberto Inviato 2 Giugno 2024 Inviato 2 Giugno 2024 1 minuto fa, Kat62 ha scritto: Quale prendo? Direi il primo… 1
analogico_09 Inviato 2 Giugno 2024 Inviato 2 Giugno 2024 2 ore fa, Stefanodirektor ha scritto: Sono ancora troppo poco addentro all'infinito universo jazz per azzardare certe definizioni, le mie lacune non me lo consentono. Questo ti fa onore, l'apprezzamento al disco lo hai comuque dato avendone colto il valore con parole semplici senza impicciarti con vuote definizioni di circostanza scontate e risapaute che vanno bene per tutto e quindi per nulla.
OTREBLA Inviato 2 Giugno 2024 Inviato 2 Giugno 2024 @Kat62 Il secondo mi sa più di...originale... Il primo, con quella copertina lì, con scritto Blue Note...non so, non mi convince. 1
Gaetanoalberto Inviato 2 Giugno 2024 Inviato 2 Giugno 2024 32 minuti fa, OTREBLA ha scritto: primo, con quella copertina lì, con scritto Blue Note Scherzaci…che poi effettivamente la copertina non è sto gran bello…
giorgiovinyl Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 12 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto: mi ha fatto notare la cosa, così sono andato a riprenderli e li ho riascoltati. Non mi ero reso conto di far parte anche io dell’esclusivo club dei 496. Club a parte, il pregio di questi dischi é il fatto di proporre musica non banale, in cui si percepisce non solo la bravura degli interpreti, ma un certo gusto e divertimento nel ritagliare percorsi originali, immagino per un pubblico dal vivo non di larga scala. Eccellente il lavoro della Foné di Ricci, sul quale avevo inizialmente qualche sospetto ma che propone un ascolto davvero di qualità. Vinili della Fonè non ne avevo, anche io avevo qualche diffidenza anche per il costo. Però grazie all'acquisto di una collezione di dischi di un amico audiofilo ma sopratutto melomane adesso ne ho qualcuno. Shades of Chet con Rava e Fresu è molto bello per esempio.
giorgiovinyl Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 11 ore fa, Stefanodirektor ha scritto: Sono ancora troppo poco addentro all'infinito universo jazz per azzardare certe definizioni, le mie lacune non me lo consentono. Potrei farlo col rock e col soul, ma non col jazz. Un disco che amo visceralmente, questo posso dirlo Questo ti fa onore. Invece c'è chi pontifica sparando castronerie colossali
giorgiovinyl Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 14 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto: Ho avuto la fortuna di incrociare questo vinile, collana “Jazz é bello”, di ottima registrazione e pagato poco. Anche io ho recentemente comprato qualche disco di questa collana, essendo ristampe italiane fortunatamente non hanno valore collezionistico e si trovano a poco
Gaetanoalberto Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 39 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto: Shades of Chet con Rava e Fresu è molto bello Mai provato a cercarli nell’usato. Magari lo trovo, grazie. I miei due dischi sono delle performance, non del tutto inquadrabili in un genere. Molto brava Petra Magoni, la cui splendida voce si sposa perfettamente con il contrabbasso di Spinetti, un esempio di come si possa fare musica con combinazioni inedite, una scelta di spezzoni su cui costruire anche con divertimento. Mesolella poi è un grande, e si muove tra jazz, rock, Napoli e sonorità mediterranee. Una band in un solo uomo.
Questo è un messaggio popolare. raf_04 Inviato 3 Giugno 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Giugno 2024 4
Vinteuil Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 19 ore fa, Stefanodirektor ha scritto: Ce l'ho, anche se non ce la fo più ad ascoltare certi tipi di musica. Che tranvate che tiravano!!! I primi loro 2 album anche per me sono ascolti che devo centellinare. Sono loro che mi "chiamano" dallo scaffale. Accade di rado. Ma quando accade... Insieme al successivo album rimane una delle opere più "pesanti" e annichilenti, a prescindere dal genere, della storia del rock, imho. Capolavoro epocale!
analogico_09 Inviato 3 Giugno 2024 Inviato 3 Giugno 2024 DON CHERRY Blue Lake Posto con ritardo, prima non potevo. Live a Parigi 22 Aprile 1971 Rilasciato dalla Big Records Japan nel 1974 Solo due copie in Discogs 350 euretti. [...] Chiusa parente prosaica.., finalmente nel 2002 mi imbattei in una splendida rispampa della Get Back italiana in vinile, cover identica alla prima giapponese, ottima registrazione... segue https://melius.club/topic/1001-jazz/?do=findComment&comment=1216402
Stefanodirektor Inviato 4 Giugno 2024 Inviato 4 Giugno 2024 20 ore fa, Vinteuil ha scritto: I primi loro 2 album anche per me sono ascolti che devo centellinare. Sono loro che mi "chiamano" dallo scaffale. Accade di rado. Ma quando accade... Insieme al successivo album rimane una delle opere più "pesanti" e annichilenti, a prescindere dal genere, della storia del rock, imho. Capolavoro epocale! A livello estremo forse, ma se devo citare un capolavoro assoluto fra i dischi degli Swans, il più bello per me resta White Light from the Mouth of Infinity, del 1991 mi pare
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