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Melius Club

Il disco in vinile che state ascoltando ora!


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Inviato

@Gaetanoalberto lodevole iniziativa della DeA di ridistribuire questa bella collana, che feci quando uscì, alcuni anni fa.

Se ridistribuisse quella di classica la farei, perchè all'epoca - da pirla - la saltai🤬

Tornando al prog italiano, ho scoperto tante perle dimenticate, e alcune ancora da aprire, sigillate nel cellophan...

Inoltre gli inserti offrono uno spaccato sull'opera, gli autori e il contorno sociale e culturale, cosí si contestualizza meglio il disco.

Come quella del jazz, veramente da 10 e lode

  • Melius 1
Gaetanoalberto
Inviato
1 ora fa, micfan71 ha scritto:

veramente da 10 e lode

Concordo. Anzi, devo dire che dubitavo parecchio ma sono sorpreso dalla qualità musicale di alcuni gruppi che proprio non conoscevo, e dalla qualità dei vinili, per adesso impeccabile. Forse i fascicoletti sono a volte scarni sotto il profilo delle tecniche, ma sono gustosi per i particolari “storici” ed umani.

Gaetanoalberto
Inviato
48 minuti fa, one4seven ha scritto:

hai fatto l'abbonamento?

Yes…ti viene fuori circa in cinquantino al mese. Non si capisce bene la tempistica (a volte due dischi, a volte tre) ma per adesso sono contento. D’altra parte non è detto che non si possano trovare gli stessi dischi a prezzi similari… per esempio Tilt mi pare sia su Amazon a circa 20 euro

  • Thanks 1
Inviato

@Gaetanoalberto io alcuni li ho già, altri no, quindi aspetto che sbarchino in edicola, sempre che lo facciano, come annunciato.

Le stampe Dea (MPO) sono generalmente di buonissima qualità.

Inviato

Box acquistato su suggerimento di @analogico_09. Sono al primo ascolto e devo dire che le composizioni mi piacciono molto. Registrazione e stampa sono di ottimo livello. Che dire? Grazie Peppe!

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Inviato
2 ore fa, Mxcolombo ha scritto:

Registrazione e stampa sono di ottimo livello. Che dire? Grazie Peppe!

 

 

Felice che ti sia piaciuto, Max, grazie a te che lo avevi segnato per primo.

Inviato

Arrivato oggi dietro segnalazione di un uccellini canterino.., un Blue Note Tone Poet sontuoso anche nella edizione gatefold assai attizzosa.

Al primo ascolto - non lo conoscev - ho pensato che fosse amolto appetitoso al punto che ho voluto  ripeter l'ascolto e sto confermando a me stesso, mentre è appena terminato Dance Whit Death, il brano che da' il titolo all'alum di Andrew Hill, che si tratti di un jazz eccellente, di un quintetto molto coeso ed ispirato. Avendo una particolare predilezione per il grande Billy Higgins, un batterista poco caciarone e molto musical_beat, serrato e conciso, perfetto nell'assecondare il pianismo "nervoso" e asciutto, armonico e percussivo a tratti quasi monkiano di Hill. Anche Charles Tolliver prediligo nella rosa dei miei trombettisti del cuore, anche lui non un grande virtuoso ma dal fraseggio incisivo e trascinate polso ritmico, qui fa ottime cose anche lui in "asciuttezza".  Higgins e Tolliver sono gli unici del quintetto che ho ascoltato dal vivo, il primo anche con Ornette Coleman negli anni d'oro dei jazzclub.

Pregevoli anche Joe Farrell e Victor Sproles , basso.

Sono veloci impressioni a caldo, dovrò approfondire di più coi prossimi ascolti.

 

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  • Melius 2

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