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Melius Club

Musica barocca: come iniziare?


Messaggi raccomandati

Inviato
5 ore fa, Gabrilupo ha scritto:

Ah, per completezza bisogna dire che i componenti de La Venexiana sono fuoriusciti dal Concerto Italiano, quindi...

 

 

 

Quindi.., vengono da una grande "scuola"... 😉

Dopodichè La Venexiana resta un eccellente ensemble corale degno del loro compianto direttore/cantore.

Li ascolto entrambi con viva soddisfazione, ma Alessandrini per me possiede una "nuance" in più alle prese con il "suo" Claudio Monteverdi "discografico" e concertistico.
Non ho mai ascoltato la Venexiana dal vivo, quindi non potrei giudicare, ma ho un ricordo di un ciclo di concerti di alcuni "libri" dei Madrigali eseguiti dal Concerto Italiano di Alessandrini che porto con me nella stanza dei ricordi musicali più straordinari della mia lunga "carriera" di instancabile musicofilo.

 

 

A proposito del "terzo libro"... (Alessandrini dovrebbe chiudere il cerchio degli "otto libri" registrando anche il "settimo", non ancora inciso, se non vado errato) ... non è così che si capiscono bene le peculiarità dei due gruppi.., ma provo lo stesso...  e mi pare che, a prescindere da quale dei due ciascun ascoltatore potrebbe preferie, il meno "bravo", tuttavia, è come minimo eccelso... 
🙂

 

 


 

 

 



 

 

Inviato

opere e oratori di handel: butto li Semele, Giulio Cesare, Rinaldo, e soprattutto Theodora oltre al solito Messiah

Inviato

vi chiedo anche un parere su Jean-Francois Paillard nel barocco...🙂

Inviato
12 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Dopodichè La Venexiana resta un eccellente ensemble corale degno del loro compianto direttore/cantore.

Li ascolto entrambi con viva soddisfazione, ma Alessandrini per me possiede una "nuance" in più alle prese con il "suo" Claudio Monteverdi "discografico" e concertistico.

Concordo. Forse l'integrale de La Venexiana risulta un po' più omogeneo rispetto a quanto finora inciso da Alessandrini, ma sono entrambe ottime scelte. Anche io ho una preferenza per Alessandrini, ma sono gusti personali.

12 ore fa, analogico_09 ha scritto:

A proposito del "terzo libro"... (Alessandrini dovrebbe chiudere il cerchio degli "otto libri" registrando anche il "settimo", non ancora inciso, se non vado errato)

Conosco una persona che ha cantato nel CD del terzo libro e mi diceva che Alessandrini avrebbe deciso di portare a termine l'integrale. Quanto a i tempi, non è dato sapere.

Inviato
7 ore fa, nebraska ha scritto:

vi chiedo anche un parere su Jean-Francois Paillard nel barocco...🙂

 

 

In genere evito questi generi di "anticaglie" interpretative che "sviolinano" il barocco ... 🤷‍♂️

  • Melius 2
Inviato
7 ore fa, UpTo11 ha scritto:

Concordo. Forse l'integrale de La Venexiana risulta un po' più omogeneo rispetto a quanto finora inciso da Alessandrini

 

 

In che senso più omogenea?

Inviato
9 ore fa, stanzani ha scritto:

opere e oratori di handel: butto li Semele, Giulio Cesare, Rinaldo, e soprattutto Theodora oltre al solito Messiah

 

 

Aggiungerei, tra gli oratori,  lo splendido e immancabile, benchè forse merno frequentato, Israele in Egitto;  il Belshazzar (opera piena di splendidi cori), Jephtha (strepitosa l'overture), Das Alexander-Fest, Juda Maccabaeus... non si butta niente del geniale sassone... 😉

  • Melius 1
Inviato
21 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

In che senso più omogenea?

Secondo me ha una certa firma sonora e interpretativa che abbraccia tutta l'integrale. Sarà che è stata realizzata dietro un progetto ben definito, in un arco temporale più breve, con un ensemble stabile, o quantomeno più stabile di quello di Alessandrini. Mi sembra invece che Alessandrini lasci un po' più spazio alla varietà.

Inviato

A proposito di Handel, vorrei sottolineare la recente uscita in hi-res di una bellissima antologia di arie tratte dalle sue opere italiane.

Oltre che nella bellezza delle arie, il valore aggiunto è la cantante, l'intramontabile soprano Sandrine Piau, una vera leggenda vivente del canto barocco, che a 56 anni mantiene intatta la sua meravigliosa vocalità, e ci incanta (come da titolo) con qualità espressive di prim'ordine e abbellimenti strepitosi

 

Da ascoltare e godere anche per chi conosce già a memoria queste splendide arie.

 

 

Screenshot_20220126-221152_Qobuz.jpg

  • 3 anni dopo...
Inviato

Portiamo un po' su questa discussione, mi sto avvicinando al genere e questa discussione mi sembra ideale, appena posso la leggo tutta 

  • Thanks 1
Inviato

Ho riletto il thread dall 'inizio... 

È stata veramente una grande perdita per la sezione musica la fuoriuscita di Don Giuseppe 😔. 

Grandissimo esperto musicale di questo periodo in particolare 

analogico_09
Inviato

Toh, chi si rivede, avevo dimenticato questo bel topic sul barocco. @garmax1 Con Don Giuseppe gande conoscitore del "genere" avevo un certo feeling, peccato che abbia lasciato il forum, ma ci siamo noi e non ci perderemo certamente d'animo nel riprendere, volendo, il discorso sulla grande musica del sei/settecento di cui si parla troppo poco. 

Al riguardo vorrei suggerire il CD rilasciato nel 2002  riascoltato ieri l'altro dei  "Concerti Grossi" e "A Quattro Violini, Op. VII" di Giuseppe Valentini, un grande autore del barocco misconosciuto di cui, si parla poco o forse niente ed è un vero peccato. 

 

Già segnalato tempo fa nel  topic degli ascolti musicali, col riascolto non posso che confermare le prime impressioni di una musica appassionante e contagiosa, di primissima marca virtuosistica ed espressiva che non sfigurerebbe al confronto con le opere dei grandi e più celebri creatori italiani di Concerti Grossi e ... "piccoli" del calibro di Corelli, Scarlatti, Vivaldi, Geminiani... 

 

Strepitosa interpretazione dell'Ensemble 415 di Chiara Banchini insigne violinista e maestro concertatore. 

 

Nel tubo c'è l'intero disco, ho segnato il punto di inizio del concerto nr. 3 in re minore che mi piace particolarmente per il suo carattere "riflessivo", non mi viene altro termine, ma consiglio di "divorare" l'intero, smagliante progetto musicale.
 

 

 

 

luckyjopc
Inviato

Phil 66 la produzione di handel e Bach è imprescindibile. Poi ciò sono tanti esempi di compositori di seconda grandezza: vivaldi , purcell, pergolesi , i due scarlatti, buxtehude telemann etc. Direi che nella summa divisio tra strumentale e vocale sono passato a preferire quest’ultima, questione soggettiva. Se hai bisogno di qualche consiglio più specifico scrivi pure 

analogico_09
Inviato
18 minuti fa, luckyjopc ha scritto:

Poi ciò sono tanti esempi di compositori di seconda grandezza: vivaldi , purcell, pergolesi , i due scarlatti, buxtehude telemann etc.

 

 

Non mi sembrano di seconda grandezza questi musicisti, lucky; Handel e Bach sono fuori fuoriserie, fuori concorso, un mondo a parte dove handel tuttavia qualche discesa nei luoghi più terrigni pure la intraprende, Bach non lo sciodi manco a cannonate dall'esosfera. :classic_wink:

Quali brani consiglieremmo a  @Phil966  degli autori citati, così, per seguire una traccia meno dispersiva?

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