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Melius Club

Vi piace Yuja Wang?


Dufay

Messaggi raccomandati

Inviato
4 ore fa, Ferruccio1967 ha scritto:

uello che non mi piace della "fenomenale"pianista cinese è quel  puntare sull'aspetto fisico con abitini super sexy.

Ma è la tendenza del momento.

Ormai le copertine dei dischi di classica  interpretati da musiciste avvenenti sembrano quelle di Fausto Papetti buonanima.

  • Melius 1
mozarteum
Inviato
4 ore fa, Ferruccio1967 ha scritto:

con abitini super sexy. Lo stesso dicasi per la Astanova

Dove si trova questo Sexy Shop?

Inviato
Il 13/04/2026 at 21:23, mozarteum ha scritto:

Dove si trova questo Sexy Shop?

Occhio che la Astanova spettina anche via youtube :classic_biggrin:.

Mighty Quinn
Inviato
Il 24/11/2021 at 11:05, Dufay ha scritto:

Questa è brava,molto brava, ed italiana

Questa è brava molto brava e bella molto bella ed ha la sinestesia 

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  • 1 mese dopo...
Grancolauro
Inviato

Qui Yuja alle prese con la Toccata di Ravel:

 

 

Lo stesso brano in una vecchia registrazione di Monique Haas:

 


Quale vi piace di più?

  • Thanks 1
analogico_09
Inviato

@Grancolauro Godibili entrambe, più volitiva e "virtuisistica" la Yuja; meno precipitata, maggior respiro e trasparenza, a tempo giusto la frase della Haas, meno chiamativa all'apparire, alle prese con l'"accordo" debussyniano e il suono che si frange sullo scoglio come onda marina liberando dalla materia solida "impressioni" (s)fuggenti di luci e di colori ricchi di armonici. Poi, so' sensazioni personali acritiche da un ascolto e via... 

analogico_09
Inviato

Nessuna tuttavia supera questa meraviglia
All'insegna della "calma" e dell'isigne mmusicalità 

 

 

 

  • Thanks 1
Grancolauro
Inviato

Con tutto il rispetto per gli ammiratori della Wang, non c'è nulla di artistico in questa sua registrazione dal vivo della Toccata di Ravel. Né vi è traccia di Ravel. La Wang interpreta questo brano come se fosse uno studio sulle note ribattute... inespressivo, senza attenzione ai dettagli, con poco rispetto per la partitura (i pianissimi, questi sconosciuti...) né un minimo di ricerca timbrica. Perché un Ravel suonato così?? Solo perché "virtuosistico"?
E poi ci si sorprende che la Wang non piaccia, a prescindere da come si veste...
 

   

9 ore fa, analogico_09 ha scritto:

maggior respiro e trasparenza, a tempo giusto la frase della Haas, meno chiamativa all'apparire, alle prese con l'"accordo" debussyniano e il suono che si frange sullo scoglio come onda marina liberando dalla materia solida "impressioni" (s)fuggenti di luci e di colori ricchi di armonici.

condivido, bel commento!

  • Melius 1
Grancolauro
Inviato

C'è un mondo ricco di fascinazione e mistero sullo sfondo di ciascun brano di Ravel. Basta prendersi la briga di esplorarlo, come fa magistralmente Samson Francois qui  
 

 

  • Melius 1
Lolparpit
Inviato

A me piace anche Cziffra, pianista noto per il virtuosismo acrobatico, ma etichetta che gli va stretta:

 

Trovo molto bella la pedalizzazione e il gioco coloristico (che nella Wang non trovo).@Grancolauro Lo stesso problema con la Wang l’ho trovato in Petroushka…lettura troppo sbilanciata sulla prestazione velocistica (altri pianisti entrano nel pezzo invece…).

 

  • Thanks 1
Grancolauro
Inviato

@Lolparpit hai ragione, bella esecuzione. Grazie di averla segnalata. Il pedale è usato in modo intelligente ma un po' troppo invasivo per i miei gusti. Ravel scrive più volte "staccato" sullo spartito, e non solo all'inizio. Ma Ciffra preferisce non accorgersi di questa indicazione per dare più continuità alla scrittura e al flusso sonoro, come se stesse suonando Jeux d'Eau, per dire. Ma questo è un pezzo completamente diverso!

Molto bella invece la transizione alla parte centrale il RE# minore: un cambio di registro ottimamente eseguito, e del tutto inesistente nella Wang. 
 

 

 

Grancolauro
Inviato

Poi arriva lui, ed ecco la quadratura del cerchio: rigore ritmico, precisione, dinamica, voicing, separazione dei piani sonori... tutto quello che serve insomma.  Peccato si senta male.
 

 

analogico_09
Inviato
3 ore fa, Grancolauro ha scritto:

C'è un mondo ricco di fascinazione e mistero sullo sfondo di ciascun brano di Ravel. Basta prendersi la briga di esplorarlo, come fa magistralmente Samson Francois qui  

 
Avevo pensato anch'io Samson e vi saranno altri interpreti più presenti alla frase musicale, con tutti gli aspetti di macro e micro dinamica, articolazione, agogica, polso ritmico, timbrico-sonoro, etc,   che alla tecnica delle note quale prima istanza interpretativa fatta per o scelta oppure per necessità (limiti).
Trovo la Yuja più convincente nei repertori dai quali la "bellezza" musicale emerge dalle forme dai precisi contorni aperte ai vituosismi, secondo l'antica tradizione. Nelle musiche rivoluzionarie nelle quali non esista già più il chiaro profilo della geometria formale destrutturata, o trasfigurata, si entra nel mondo dei "meta-significati" e della bellezza musicale colta non più nell'insieme bensì nell'"istante", nei tanti, mutevolissimi "istanti di una musica delle impressioni(smi) o sensazioni(smi): si ribalta l'intero apparato psichico-compositivo storico che richiede un approccio meta-interpretativo. Non credo sia il terreno più consono alla pur brava Yuja Wang. 

  • Melius 1
Lolparpit
Inviato

@Grancolauro In effetti Cziffra soprassiede all’indicazione ‘staccato’, ma mi piace l’atmosfera un po’ assorta che crea. Ho appena ascoltato l’ottimo Benedetto Lupo:

Pianista molto raffinato, maestro di Beatrice Rana (si sente…).

  • Thanks 1

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