78 giri Inviato 28 Dicembre 2021 Inviato 28 Dicembre 2021 @paolosances @paolosances il melius, oltre che per i concetti espressi, va anche alle agognate Dm70.😉 1
oscilloscopio Inviato 28 Dicembre 2021 Inviato 28 Dicembre 2021 @Pimpinotto Hai assolutamente ragione, ma mi sà che il problema affliggesse molti prodotti british (che peraltro mi piacciono da morire)
Questo è un messaggio popolare. cactus_atomo Inviato 28 Dicembre 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 28 Dicembre 2021 il vintage è superiore alla produzione attuale? La domanda a poco senso, dipende da cosa si confronta e dai parametri di valutazione, in genere per quanto alti i prezzi dei prodotti top, restauro incluso, cvintage sono ben più bassi degli equivalenti attuali. Il discorso spesso sei ribalta per quanto riguarda i prodotti entriy level. Certo nessuno compra un quadro del 600 senza una expertise, il vintage vero richiede conoscenza competenza e memoria storica 2 1
Membro_0024 Inviato 28 Dicembre 2021 Inviato 28 Dicembre 2021 44 minuti fa, BEST-GROOVE ha scritto: suona quasi da digitale è questo quello che mi fa preferire il vintage
Membro_0024 Inviato 28 Dicembre 2021 Inviato 28 Dicembre 2021 36 minuti fa, paolosances ha scritto: spende il proprio tempo alla ricerca sul web di componenti originali, piuttosto che modificare il progetto originario con qualcosa che possa andare alla meno peggio . vero, altra cosa importantissima è affidarsi a tecnici che abbiano essi stessi passione oltre ad essere conoscitori di quelle elettroniche
Membro_0022 Inviato 28 Dicembre 2021 Inviato 28 Dicembre 2021 Il 27/12/2021 at 22:13, oscilloscopio ha scritto: il vintage di qualità permette di avere apparecchiature che a pari livello costano una frazione di quelle attuali e spesso sono più facilmente riparabili di quelle attuali. Permette anche di avere apparecchiature che oggi semplicemente non sono più prodotte. In testa alla classifica abbiamo registratori a bobine, cassette e DAT, ma anche aggeggi "strani" come ad esemplo gli espansori di dinamica. Oppure giradischi come questo, che - si badi bene - NON è un "normale" tangenziale.
KIKO Inviato 29 Dicembre 2021 Inviato 29 Dicembre 2021 Se l'elettronica in questi anni ha fatto passi da gigante, ed è sicuramente vero, come vi ponete quando sul vostro vintage, per rottura o esaurimento, ha un componente da sostituire? Ricercate spasmodicamente il "pezzo" originale sperando in un fondo di magazzino, quasi sempre introvabile, o cercate un nuovo compatibile e magari più affidabile con tecnologia più moderna? Ovviamente sto parlando di potenziometri, condensatori, trasformatori ecc., mai di altoparlanti. E' così proprio un delitto? Si snatura l'oggetto o si migliora?
appecundria Inviato 29 Dicembre 2021 Inviato 29 Dicembre 2021 Il 27/12/2021 at 21:50, Stefano86TV ha scritto: "il vintage è così superiore al contemporaneo?!?" Non lo è, tranne in rare eccezioni che confermano la regola generale. 1
ddav3 Inviato 29 Dicembre 2021 Inviato 29 Dicembre 2021 11 ore fa, oscilloscopio ha scritto: Ehh...a Milano c'era da perdersi...Studio Hifi, Buscemi, Giovenzana, Spinelli, Melchioni, Hi fi Club e chi più ne ha più ne metta, con quel profumo di essenza e gomma dei diffusori e le cataste di elettroniche...bei ricordi aggiungerei anche Audio Feeling
dipparpol Inviato 29 Dicembre 2021 Inviato 29 Dicembre 2021 8 ore fa, lufranz ha scritto: abbiamo registratori a bobine, cassette e DAT direi anche tuner am/fm... anche quelli ormai fanno parte del passato... (e fortuna che in ambito fm non si parla ancora di switch off sennò diventerebbero seriamente dei fermacarte...)
Membro_0022 Inviato 29 Dicembre 2021 Inviato 29 Dicembre 2021 Adesso, dipparpol ha scritto: direi anche tuner am/fm. Giusto !
redhot104 Inviato 29 Dicembre 2021 Inviato 29 Dicembre 2021 Direi che più che altro oggigiorno anche con cifre abbordabili, scegliendo con cura, si può ascoltare più che dignitosamente, mentre fino a tutti gli anni 80 per fare ascolti dignitosi bisognava affrontare investimenti sostanziosi per acquistare oggetti che erano frutto dell'ingegno più che del marketing. Adesso questi si trovano a cifre molto ridimensionate, che fanno propendere gli amanti dell'hi-fi più navigati (squattrinati?) verso quella ricerca che da al contempo soddisfazione all'ascolto e permette di coltivare la passione audiofila fatta di cambi periodici e di collezionismi compulsivi. Detto questo, essendo la fisica tecnica dei diffusori cambiata pochissimo ed essendo la maggior parte dei materiali usati a bassissima deperibilità, esclusa qualche eccezione di rilievo nell'amplificazione digitale, ritengo di poter affermare senza problemi che il vintage acquistato con criterio sia vantaggioso, sia economicamente che acusticamente.
Pimpinotto Inviato 29 Dicembre 2021 Inviato 29 Dicembre 2021 1 ora fa, ddav3 ha scritto: aggiungerei anche Audio Feeling Via Caradosso 11 ..... me lo ricordo anche io nella 2°metà degli anni 80 e vi acquistai alcune cosette
martin logan Inviato 29 Dicembre 2021 Inviato 29 Dicembre 2021 @lufranz Bello quel Sony ... non lo conosco ma comunque dico BELLO. 👍 Di tangenziali conosco Yamaha, Pioneer e B&O, oltre a Revox che ho avuto. Già ... chissà quanto costerebbe oggi un Revox nuovo di pacca made in CH ? Meglio non pensarci e ... comprare il vintage.
gullaz Inviato 29 Dicembre 2021 Inviato 29 Dicembre 2021 2 ore fa, KIKO ha scritto: Se l'elettronica in questi anni ha fatto passi da gigante Questa è un po' una favoletta: l'eletronica applicata all'audio è piu' o meno sempre quella da decenni. Forse l'ultima svolta importante è stata il digitale (parliamo di quarant'anni fa). 1
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