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Ristampe in vinile AAA Contemporary Records


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giorgiovinyl
Il 18/3/2023 at 11:02, SimoTocca ha scritto:

Già disponibile per intero sulle piattaforme di streaming da ieri!

Il rimastering di Bernie Grundman è semplicemente favoloso e ascoltando l’album in formato 24/192 ci si chiede cosa si possa volere più dalla vita…. specie se l’ascolto costa un nonnulla rispetto ai 125 euro  previsti…e si può addirittura fare stamani e non a Giugno!

Proprio un nonnulla no, ti costa 20 euro al mese  e se smettessi di pagarli non potresti ascoltarlo più.

Ottimo comunque che un remaster in digitale curato Bernie  Grundmand  sia disponibile anche in streaming.

Io sono per la libertà di scelta...

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3 ore fa, giorgiovinyl ha scritto:

Proprio un nonnulla no, ti costa 20 euro al mese

Giusto… anche se in realtà adesso costa un po’ meno… diciamo circa 60 centesimi al giorno…

L’album l’ho ascoltato per intero stamani…. stasera ne sto ascoltando due di classica.. diciamo che ho speso 30 centesimi per ascoltare tutto l’album, invece che 125 euro… questo è il conto corretto da fare e questo è il rapporto: 30 centesimi a fronte di 125 euro… un nonnulla appunto!

E preciso proprio perché anche io sono per la libertà di scelta… ma la scelta deve essere “informata” e corretta… ad iniziare dai conti! 😉

E…a proposito di conti… senza contare che io l’ho già ascoltato per intero e qualcun’altro invece dovrà attendere mesi…. Mesi!! Per questo anticipo qualcuno direbbe che è addirittura ..impagabile..

invece.. invece tutto compreso nei soliti 30 centesimi di cui sopra.. 😉😉😉

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8 ore fa, SimoTocca ha scritto:

questo è il conto corretto da fare

No, sbagliato: non puoi confrontare pere con mele, come se reputassi equivalente toccare con mano un quadro, una statua o una qualsiasi altra opera d'arte e vederne una foto digitale in JPG sul monitor del tuo PC.

Si spende poco per avere poco, ovvero anziché acquistare un bene ci si abbona a un servizio che concede il permesso di accedere per un tempo limitato a una serie di file che riproducono dei brani musicali e che possono da un momento all'altro venir rimossi dalla piattaforma senza che l'utente possa farci nulla: una scelta lecita per chi predilige la comodità e l'economicità a scapito di molti altri aspetti che non gli interessano, ma non di certo la migliore in assoluto.

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@Tronio Abbi pazienza Tronio, i dischi servono ad ascoltare la musica che portano incisa sopra con lo stesso identico risultato dei file liquidi. Non servono come padelle per cucinare, non servono per essere guardati o toccati, servono solo ad ascoltare la musica! 

E la confusione fra pere e mele temo non sia da parte mia! Anzi col paragone del capolavoro artistico, che è solo al museo mi aiuti: al museo ci vai, godi della bellezza dell’opera d’arte ma ecco… non è che ti porti a casa la Gioconda o la Venere di Milo! Suvvia! E lo stesso vale per un concerto: ho ascoltato Abbado, Celibidache, Kleiber dal vivo in esecuzioni stupende, che sono durate lo spazio di quel concerto… ho pagato, e spesso diversi soldini, per assistervi, e nel giro di due ore è tutto finito senza che mi sia portato  a casa altro che un pezzo di carta strappata…il biglietto… oltre a un monte di bellissime emozioni per aver ascoltato.

Fatta questa precisazione per chiarire idee che se no restano confuse, ribadisco che comprendo benissimo il punto di vista di chi vuole avere in casa un formato fisico su cui poter sempre contare.

È il punto di vista del “collezionista” più che quello dell’amante della musica dal vivo, lo ripeto ancora una volta, ma è assolutamente legittimo e direi condivisibile, anche da me visto che ho circa 20.000, ventimila, CD e SACD e vinili a casa mia…

1 ora fa, Tronio ha scritto:

Si spende poco per avere poco

Purtroppo è un concetto così antitetico alla mia filosofia di vita che poco posso fare per “confutarlo”, se non rimandare la lettura di un bel libro uscito negli anni ‘70 intitolato “Avere o Essere” di Erich Fromm. Quando ascolto un bel disco io “Sono” e non io “Ho”, qualunque sia il mezzo con cui ascolto la musica che amo. Io sono, ho scelto di Essere, piuttosto che di Avere…. È, il mio, uno stile di vita …a ciascuno il suo.

Detto anche questo e chiudo (siano completamente OT ma almeno questa risposta la dovevo prima di chiudere questo argomento qui sopra, cioè non dirò più una sola parola): mai successo in sei anni che sia stato tolto un album delle centinaia da me ascoltati, in sei anni e passa, solo aggiunti a decine di migliaia..ogni giorno di più..

Capisco che avere un conto corrente virtuale su Ing Direct possa incutere timori: non c’è una filiale fisica a cui fare riferimento, non c’è libretto fisico del conto corrente e non hai assegni….

I correntisti della Silicon Valley Bank li avevano, assegni, libretti e filiali fisiche… ma adesso non hanno più niente! ing Direct è invece ancora viva e vegeta e dá il 3% annuo di interessi sul conto corrente…a buon intenditor…

Tutto qui! Fine dei miei interventi qui sopra…

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Il 18/3/2023 at 11:02, SimoTocca ha scritto:

Il rimastering di Bernie Grundman è semplicemente favoloso e ascoltando l’album in formato 24/192

Domanda tecnica: come fai a riconoscere un'edizione rispetto ad un'altra dello stesso disco? Nella fattispecie il rimastering di grundman

Grazie

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18 ore fa, giorgiovinyl ha scritto:

costa 20 euro al mese  

per qobuz annuale direi molto meno….150 euro per 12 mesi e cioè 12,5 euro al mese …. lo utilizzo poco rispetto al vinile ma anche solo come supporto per valutare, scoprire, ecc. ritengo sia al momento, ovviamente per me,  irrinunciabile

  • Melius 1
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giorgiovinyl
4 ore fa, max ha scritto:

per qobuz annuale direi molto meno….150 euro per 12 mesi e cioè 12,5 euro al mese …. lo utilizzo poco rispetto al vinile ma anche solo come supporto per valutare, scoprire, ecc. ritengo sia al momento, ovviamente per me,  irrinunciabile

Qui sono d'accordo, per scoprire e valutare lo streaming è necessario per le novità probabilmente irrinunciabile.

Però a ora di una ristampa in vinile ben fatta a mio modesto avviso non c'è streaming che tenga.

  • Melius 1
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giorgiovinyl

 

10 ore fa, SimoTocca ha scritto:

È il punto di vista del “collezionista” più che quello dell’amante della musica dal vivo, lo ripeto ancora una volta, ma è assolutamente legittimo e direi condivisibile, anche da me visto che ho circa 20.000, ventimila, CD e SACD e vinili a casa mia…

Simone guarda che secondo me tu sei collezionista quanto me o @Tronio .

Cerco di chiarire, non do una accezione negativa al termine, credo che entrambi abbiamo accumulato dischi non per vuoto collezionismo ma per ampliare il più possibile le nostre conoscenze musicali.

Però essere passato allo streaming, non ti rende meno collezionista (sempre in senso buono) di prima sei solo diventato collezionista virtuale...

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giorgiovinyl

 

10 ore fa, SimoTocca ha scritto:

È il punto di vista del “collezionista” più che quello dell’amante della musica dal vivo, lo ripeto ancora una volta, ma è assolutamente legittimo e direi condivisibile, anche da me visto che ho circa 20.000, ventimila, CD e SACD e vinili a casa mia…

Simone guarda che secondo me tu sei collezionista quanto me o @Tronio .

Cerco di chiarire, non do una accezione negativa al termine, credo che entrambi abbiamo accumulato dischi non per vuoto collezionismo ma per ampliare il più possibile le nostre conoscenze musicali.

Però essere passato allo streaming, non ti rende meno collezionista (sempre in senso buono) di prima sei solo diventato collezionista virtuale...

Che poi chi ti dice che debbo aspettare mesi per ascoltare il nuovo remaster delle incisioni Contemporary Sonny Rollins.

Fino al 5 maggio lo ascolterò su Apple Music a 9,99 euro per tre mesi... poi si vedrà...

Però non è che ne avessi tutto questo bisogno, conosco già queste incisioni. a parte le alternate takes, e so che difficilmente Bernie Grundman sbaglia un remaster...

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  • 6 mesi dopo...
  • 3 mesi dopo...

Che meraviglie!

Va be', For Real di Hampton Hawes lo hanno ristampato per me.

E' sicuro. Grazie Craft, erano anni che lo aspettavo, anche perché è un capolavoro assoluto di un genio assoluto. Grazie di cuore.

Voto 10 prima ancora di stamparlo.
Sono molto felice che è finalmente uscita una ristampa audiophile di una importantissima cantante Jazz, praticamente sconosciuta ai più: Helen Humes. Brava Craft (e due). Con un po' di fortuna Songs I Like To Sing si potrà portar via a prezzo scontato.

Ben Webster At Renaissance e Way Out West di Sonny Rollins, chi non li ha li deve prendere obbligatoriamente. Due classici. Di entrambi ho già le ristampe Analogue Productions degli anni '90.
I tre Art Pepper: Smack Up, Gettin' Together ed Intensity, sono ovviamente da avere, parlando del più grande alto-sassofonista dopo Charlie Parker. Fortunatamente ho già Smack Up nell'edizione Analogue Productions di un paio di decenni fa. Per gli altri due bisognerà metter mano al portafoglio.

La coppia di Howard McGhee (Together Again!!! e Maggie's Back In Town!) l'Harold Land - The Fox ed il Prince Lasha Quintet - The Cry!, non li conosco direttamente ma promettono bene.

Infine il Shelly Manne At Black Hawk Vol.1 non lo conosco neppure lui, ma lo prendo lo stesso perchè Shelly Manne è Shelly Manne.

Ci sarà da svenarsi...:classic_biggrin:.

Alberto.
 

 

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