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Discogs...acquisti/vendite, consigli e confronti.


Jackhomo
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Jackhomo

Discogs molti usano semplicemente per catalogare i propri titoli, ma altrettanti lo usano sia per fare acquisti che per vendere i propri titoli musicali.

Francamente io lo uso quasi esclusivamente per la catalogazione dei miei album, ho fatto 2 soli acquisti, ma generalmente preferisco acquistare sia nei negozi fisici che quelli online.

Consigli, confonti, ecc.ecc.

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Ho iniziato da relativamente poco tempo (sei mesi) ad acquistare su Discogs: finora nessun problema ma neanche chissà quali affari. Di certo è un mercato ampio che a volte può consentire di trovare titoli ed edizioni di difficile reperibilità, ma non ci vedo un grande risparmio e se gli stessi titoli ce l'avesso il negozio vicino casa non avrei dubbi ad andarci.

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Io sarei interessato ad avere qualche informazione in più da chi usa questa piattaforma per vendere. E' vero che ci sono varie spiegazioni sul web, ma la testimonianza di un forumer di Melius, sarebbe gradita, in quanto, forse, potrebbe riportare più "sensazioni", sia positive che negative, prima di usare Discogs, magari per sfoltire un po' la propria collezione di viniii (vedi spazio in casa ... che è finito 😅 ).

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Armando Sanna

Io lo adopero da circa 2 anni credo di aver acquistato una 15/20 LP e un paio di CD , di cui uno introvabile in Europa.

I venditori nei quale mi sono imbattuto tutti bravi/ottimi professionisti, imballi a prova di trasportatore incapace , la qualità dei dischi oscilla da veri VG + a tendenti al Mint altri da valutare solo VG .

I dischi quasi tutti sono lavati, altri oltre la copertina e custodia originale, ti danno anche una busta del disco nuova, tutti arrivano con una prima custodia salva copertina in plastica.

I prezzi erano molto buoni negli USA e GB fino a un anno fa, ora per colpa dei dazi tutto è rincarato.

Ultimo arrivato dei Tears for Fears “Songs to the big chair” del 84 dichiarato VG+ sembra un near mint di stampa USA, lo ricordavo suonare bene dopo l’ascolto ho gridato al miracolo, pagato 15€ esclusa spedizione (arrivava dalla Germania).

Per me altamente consigliato meglio di molti mercatini , con materiale tenuto in modo imbarazzante e dischi molto rovinati, i prezzi sono fuori da ogni logica.

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1 ora fa, SerG ha scritto:

vedi spazio in casa ... che è finito 😅

Anche nella mia: infatti mi sto per trasferire in una più grande! 😁

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analogico_09

Io acquisto regolarmente senza esagarare i dischi da discogs.., il primo vantaggio è la grande scelta, è possibile acquistare anche buona musica a prezzi umani.., peccato le spese di trasporto che peraltro negli ultini tempi sono molto aumentate... Una spedizione che prima costava 6 euro, da crante cermania ad esempio, ora siamo anche a 17 euro.., e allora uno si trattiene...

Mi piacerebbe contribuire anche al database del sito, inserire dischi non classificati che io posseggo.., ma sono pigro per smazzarmi le istruzioni e poi non conosco l'inglese.., ci ho provato.., sono di coccio.., alla fine mi stufo e  mollo...

Magari qualcuno qui del forum impartisse qualche lezione rapida e concisa adatta anche ai "distrattoni" come il sottoscritto... 😄

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analogico_09
4 ore fa, Tronio ha scritto:

ma non ci vedo un grande risparmio e se gli stessi titoli ce l'avesso il negozio vicino casa non avrei dubbi ad andarci.

 

 

I prezzi sarebbero anche giusti, non di rado convebienti, ma, come dicevo sopra, sono le spese di spedizione che li fanno lievitare molto... Tuttavia l'assortimento enorme, trovi praticamente tutto.., o quasi, non è nemmeno lontanamente paragonabile a un negozio fisico singolo. Tra l'altro ho all'attivo un centinaio di acquisti, non ho mai preso una fregatura.., solo un paio di volkte c'è stato un parziale incidente: in un cofanetto Telefumken dell Cantate di Bach mancava l'inserto degli spartiti, ma ho ottenuto un rimborso parziale.., alcuni volumi sono dibentati rari, non si trova il cambio... Altra volta ordinai il disco rarissimo e oramai costosissimo, sia come usato (rari esemplari", sia come ristampe blasonate... "Dexter Calling", per completare la mia collezione vimilica Blue Note di Gordon, mi mancava solo quello. Il prezzo era davvero basso.., e che fortuna averlo trovato in Spagna.., lo ordino, non arriva, il venditore anglofono trasferito in Spagna mi prende un paio di volte in giro con delle scuse che avevano le gambe corte.., alla fine si scusa.., si era sbagliato non lo possedeva più... diceva il ganzo..,  accortosi invece che lo stava svendendo ha ritrattato.. 😄 però mi rimborsò e accettò di buon grado, ammise la sua "colpa", il mio feedback negativo che gli avevo appizzato dopo alla terza presa in giro.., avrei compreso se mi avesse sinceramente significato che si era sbagliato a prezzare il disco che valeva molto di più...

Grande sito Discogs internazional-polpolare! !

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analogico_09
2 ore fa, Tronio ha scritto:
4 ore fa, SerG ha scritto:

vedi spazio in casa ... che è finito 😅

Anche nella mia: infatti mi sto per trasferire in una più grande! 😁

 

 

Io non mi posso trasferire al momento.., e anche a costo di averli sotto al letto, da casa mia non uscirà mai e poi mai un disco in vinile.., ho già fatto progettare un'estrema dimora sufficientemente capiente... 👻

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antonio_caponetto

Ho comperato diverse decine di dischi e cd su Discogs. Come sulla baia bisogna saper comprare. Chiedere sopratutto, al di sopra di certe cifre, se la valutazione delle condizioni è fatta a vista o ad ascolto.

Diciamo che i pezzi rari vanno comperati dai collezionisti,anche con pochi feedback, ma con cui conviene scambiare qualche email prima per capire che tipo è quello con cui a che fare. Adesso ho appena comperato un disco piuttosto raro in Vietnam….
i venditori con molti feedback ovviamente non valutano ascoltando, ma sono professionali e quindi accettano restituzioni e rimborsi. Da questi conviene comprare dischi nuovi, se il prezzo è invitante o se non si trovano su Amazon.

 

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analogico_09
3 ore fa, spersanti276 ha scritto:

Compro e vendo con Discogs da sempre. 

Sono unici, non vedo alternative al mondo.

Mai un problema.

 

 

Quale potrebbe essere la tua tariffa oraria per qualche ripetizione privata di "Introduzione a Discogs" fatta in italiano? 😄

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12 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Quale potrebbe essere la tua tariffa oraria per qualche ripetizione privata di "Introduzione a Discogs" fatta in italiano? 😄


Mi associo 👍

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OTREBLA

Discogs è come qualunque altro mercato on-line, Ebay, Subito, Kijiji...

Punto Uno: c'è sempre da considerare una certa percentuale di rischio.

Naturalmente più si va verso il disco sigillato e meno si corrono rischi.

La nazionalità di chi vende non c'entra molto, io ho preso fregature da americani, inglesi, giapponesi, italiani, tedeschi...Per fregatura s'intende un vinile le cui condizioni vengano sovrastimate. 
Magari qualcuno lo fa anche in buona fede, non avendo molta esperienza in fatto di vinile.

Fissare regole generali ("Comprate soltanto dai tedeschi che sono più seri...") per quella che è la mia esperienza è sbagliato (vedi Punto Uno).
Recentemente ho acquistato una prima stampa brasiliana degli anni '70, visivamente perfetta; un Near Mint senza possibilità di discussione, probabilmente mai ascoltato, ma che in fase di ascolto frigge come un 78 giri. Com'è possibile? Semplice, il disco ha preso umidità e l'umidità ha rovinato il solco.

Il venditore avrebbe dovuto capirlo da certe "Fioriture" ovvero macchioline gialle sulla copertina, ma o non ci ha fatto caso (sul bianco spiccano bene, su altri colori possono passare inosservate) o non gli ha dato importanza.

Più che altro si può suggerire, soprattutto di fronte a spese cospicue, di chiedere fotografie e rassicurazioni circa la presenza di disturbi durante l'ascolto (se il venditore ha tempo e possibilità di ascoltare il disco, altrimenti vedi Punto Uno). 

Alberto.

 

 

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3 minuti fa, OTREBLA ha scritto:

Com'è possibile? Semplice, il disco ha preso umidità e l'umidità ha rovinato il solco.


Nel periodo di acquisti su eBay, ho ricevuto qualche disco con muffe varie, evidenti sia su copertina che su disco, che ho risolto, almeno sul disco, con il lavaggio (usando una Smart Matrix con aspirazione). C'è però un altro problema, che ho avuto modo di verificare sui dischi che sembrano perfetti. A parte l'aver usato un chiodo che ha rovinato i solchi, può capitare che sia stato lavato con prodotti aggressivi, che lucidano la superficie (alla vista, il disco è perfetto), ma danneggiano i solchi, provocando la friggitura simil 78 giri, come riporti tu.

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analogico_09

La perfezione non è di questo mondo, figuriamoci se dovessimo scoprirla nei siti che vendono i dischi... Ci sono eccezioni, casi non tutti che nascono conn il buco.., non si può generalizzare. In molti casi i rumori di dischi che friggono vanno via con un buon lavaggio, possibilmente, forse imprescindibilmente con macchina aspirante.

Anni fa comprai uno stock di cofanetti telefunken delle cantata di bach da un privato che faceva fuori la collezione del defunto genitore... A parte due cofanetti con le costine un po' graffiati, le condizioni generali erano ottime; alla vista i vinili sembravano mai suonati.., superfici immacolate, nessun segno di struscio e ristruscio intorno al buchetto centrale... Vado a casa contento dell'affare, pagai un soldo modesto.., li testo e mi sembra di essere in una friggitoria  di burger king.., non credo alle mie orecchie.., eppure "analizztai"  con la lente di ingrandimento sotto la luce di un faretto, in varie condizioni di illuminazione, i dischi apparivanbo immacolati..

Chiamo il tizio che mi e li aveva venduti e scopro che i dischi erano stati parcheggiati a lungo in cantina... Capisco che il problema è l'umidità.., strano però.., tutto l'"imballo" e gli inserti, le cover interne non presentavnoa maccchie di umidità, solo un po' di odorte di chiuso.., spesso normale con l'usato, infatti ho l'abitudine che tutti i dischi usati presi nei mercatini li stendo sul terrazzo fino a quando l'odore non sparisce... Non mi perdo d'animo.., lavo tutte le cantataedi Bach con la Okky Nokky acquistata non solo per la specifica ragione, ce l'avevo in programma, l'acquisto,  da tempo,  becco pure un prezzone di favore.., e i dischi tornano a rivivere il loro "silenzio" che tanto mi stava facendo piacere pure ammè... 👍🙏 e fu grande festa in famiglia, anche mia moglie che di solito mi snobba in queste cose e che tuttavia possiede un udito più fino del mio,  confermò che il suono era passato dalla notte al giorno, o dal giorno alla notte... dipende dalle preferenze... se si sia o meno tesserati al club di "quelli della notte"... 😄

https://www.youtube.com/watch?v=PKLMf5az6mM

 

La morale di questa favoletta è che da veri appassionati qual ci confessiamo bisogna sempre lavare i dischi usati, ma anche i nuovi.., senza dare la colpa a chi li vende, quando ovviamente non vi sia l'evidente tentativo di rifilare la sola... 😬

 

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analogico_09
4 ore fa, SerG ha scritto:
16 ore fa, analogico_09 ha scritto:

Quale potrebbe essere la tua tariffa oraria per qualche ripetizione privata di "Introduzione a Discogs" fatta in italiano? 😄


Mi associo 👍

 

Se il buon Stafano accetta lo assumiamo in regola stipendiato e con contributin inps... 🙂

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giorgiovinyl

Una discussione su Discogs era partita sul thread sui dischi jazz economici, neanche il tempo di chiedere all'autore del thread se gradiva se continuavamo lì o preferiva se aprivo un thread apposito, che trovo aperto questo thread, che combinazione. 😃

Mi trovo la tavola apparecchiata

8 ore fa, OTREBLA ha scritto:

Recentemente ho acquistato una prima stampa brasiliana degli anni '70, visivamente perfetta; un Near Mint senza possibilità di discussione, probabilmente mai ascoltato, ma che in fase di ascolto frigge come un 78 giri. Com'è possibile? Semplice, il disco ha preso umidità e l'umidità ha rovinato il solco.

Però Alberto l'umidità si dovrebbe risolvere con una lavata, addirittura ha rovinato il disco?

Il 12/3/2022 at 19:57, analogico_09 ha scritto:

Mi piacerebbe contribuire anche al database del sito, inserire dischi non classificati che io posseggo.., ma sono pigro per smazzarmi le istruzioni e poi non conosco l'inglese.., ci ho provato.., sono di coccio.., alla fine mi stufo e  mollo...

Magari qualcuno qui del forum impartisse qualche lezione rapida e concisa adatta anche ai "distrattoni" come il sottoscritto...

Anche io vorrei contribuire al database, l'inglese lo conosco bene, però mi sembra di capire che non sia facilissimo.

Se riesco a concludere qualcosa ti faccio sapere

Il 13/3/2022 at 18:11, antonio_caponetto ha scritto:

Diciamo che i pezzi rari vanno comperati dai collezionisti,anche con pochi feedback, ma con cui conviene scambiare qualche email prima per capire che tipo è quello con cui a che fare.

Come fai a capire che sono collezionisti?

 

Il 13/3/2022 at 18:11, antonio_caponetto ha scritto:

Adesso ho appena comperato un disco piuttosto raro in Vietnam….

La colonna sonora di Apocalisse Now? O Charlie Don't Surf dei The Clash? Scusami Antonio, ma non ho saputo resistere a fare una battuta...😂

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antonio_caponetto
11 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

Anche io vorrei contribuire al database, l'inglese lo conosco bene, però mi sembra di capire che non sia facilissimo.

Facilissimo è vero, non è. Però ti lasciano molta libertà, alla fine, sul grado dettaglio delle informazioni che vuoi inserire.

Se inserisci un disco che non era nel database, puoi decidere se scrivere solo titolo e titoli delle tracce oppure anche tutti i credits, In questo caso ci puoi mettere anche un paio d'ore. Nell'inserire i credits devi tenere conto che nomi di musicisti, tecnici, produttori sono già inseriti, per cui bastano le prime lettere e ti compare il nome. Ma se ci sono omonimie allora devi capire chi è quello giusto. 

E' più facile inserire una release nuova: in tal caso puoi copiare la scheda del disco esistente e agire solo come modifica. ti trovi il lavoro semplificato. 

Bisogna leggere le linee quida che sono in inglese ma se usi Chrome te le fai tradurre automaticamente, sono testi facili, qualche svarione del traduttore automatico è sopportabile. 

Bisogna ovviamente provare diverse volte, averci tempo e un po' di pazienza, ma è una soddisfazione arricchire il database con un disco ancora non censito o una edizione rara. 

Per l'acquirente di vinili, per esempio è una mano santa perchè ti mette in fila tutte (o quasi) le edizioni e riesci a capire cosa stanno cercando di venderti. 

 

11 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

Come fai a capire che sono collezionisti?

Alcuni lo dicono esplicitamente che il disco proviene dalla collezione privata. Ma, a parte questo, un venditore che ha venduto o ha in vendita pochi pezzi ed è iscritto da tempo, difficilmente è un venditore professionale. Poi guardo cosa hanno in vendita, se è roba raccogliticcia o che ha un senso logico-collezionistico. E poi scrivo, cerco di intavolare uno scambio di email prima dell'acquisto per vedere come risponde il venditore, se è gentile, se disponibile, se fornisce informazioni sul pezzo (un collezionista è sempre prodigo di info sul suo pezzo) se risponde velocemente o no. 

Naturalmente per pochi euro tutto questo non si fa. 

E poi c'è la fortuna. 

 

11 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:
Il 13/3/2022 at 18:11, antonio_caponetto ha scritto:

Adesso ho appena comperato un disco piuttosto raro in Vietnam….

La colonna sonora di Apocalisse Now? O Charlie Don't Surf dei The Clash? Scusami Antonio, ma non ho saputo resistere a fare una battuta...😂

Appena arriva, se non è un "pacco" lo pubblico: saresti sorpreso 🤨

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giorgiovinyl
2 ore fa, antonio_caponetto ha scritto:

E' più facile inserire una release nuova: in tal caso puoi copiare la scheda del disco esistente e agire solo come modifica. ti trovi il lavoro semplificato. 

Per cominciare volevo inserire una  (ulteriore) stampa US di Joe Jackson Night and Day e simile ad almeno altre 2 stampe tranne le scritte nei runout

 

2 ore fa, antonio_caponetto ha scritto:

Bisogna leggere le linee quida che sono in inglese ma se usi Chrome te le fai tradurre automaticamente, sono testi facili, qualche svarione del traduttore automatico è sopportabile. 

Con l'inglese non dovrei avere problemi

 

2 ore fa, antonio_caponetto ha scritto:

Bisogna ovviamente provare diverse volte, averci tempo e un po' di pazienza, ma è una soddisfazione arricchire il database con un disco ancora non censito o una edizione rara. 

Infatti

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antonio_caponetto
1 ora fa, giorgiovinyl ha scritto:

Per cominciare volevo inserire una  (ulteriore) stampa US di Joe Jackson Night and Day e simile ad almeno altre 2 stampe tranne le scritte nei runout

Non sono un super-esperto, ma da quel che ho capito su Discogs cercano di distinguere le "edizioni" più che le stampe. La semplice diversa scritta sul runout, se non corrisponde a una edizione diversa, potrebbe essere successivamente candidata da qualcuno alla unificazione, perchè non ci sono apprezzabili differenze tra le due edizioni.

Dalle Linee guida:

 

1.4.1.  Discogs consente l'inserimento di tutte le versioni di una pubblicazione, come etichette bianche, ristampe, diversi artwork, variazioni di formato, vinili colorati, diversi produttori, ecc. Affinché queste vengano accettate, è necessario fornire informazioni sufficienti per distinguere le diverse versioni di un rilascio. Potrebbe essere importante fornire quante più informazioni possibili per le pubblicazioni delle principali etichette, come codici a barre, numeri di matrice, date di pubblicazione/copyright e qualsiasi altro marchio identificabile. Si noti che numeri di matrice o codici a barre diversi potrebbero non significare necessariamente che è necessario inserire una versione separata, si prega di chiedere nel  forum se in dubbio.

1.4.2.  Se la differenza è sottile, devi spiegare la differenza nelle Note di rilascio, o con immagini, o con qualsiasi altro mezzo efficace, in modo che i futuri utenti possano distinguere le loro versioni facendo riferimento alla voce in Discogs. Ad esempio, le ristampe che non possono essere distinte dall'edizione originale non possono essere inserite come pubblicazione univoca: le versioni univoche devono avere un mezzo per identificarle come tali!

 

1.4.4.  Le variazioni di produzione non devono essere conteggiate come un'unica versione. 

Per esempio:

Stampanti/numeri di matrice diversi per la stessa edizione.

Variazioni basate sulla tolleranza di produzione nelle sfumature della carta per etichette o del colore dell'inchiostro.

Etichette errate come etichette (corrette) applicate in modo errato su lati errati, due etichette uguali o etichette mancanti.

Colorazione involontaria del vinile causata da variazioni del materiale di vinile, ecc.

Questi esempi non contano come una versione univoca. 

 

 

 

 

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