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Discogs...acquisti/vendite, consigli e confronti.


Jackhomo
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giorgiovinyl
1 ora fa, Mister66 ha scritto:

ho sia la okky nokky che una ad altrasuoni, la okky va’ benissimo, ma ho un vinile che ho provato a lavare più volte ( art du son ) con alcuni click che mi davano fastidio, lavato con là ultrasuoni sono scomparsi. Con là ultrasuoni e un lavaggio di 10 minuti non c’è sporcizia che tenga. Altro vantaggio è che ne lavo 6 alla volta. 

Che macchine a ultrasuoni consigli?

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  • Moderators
Mister66

@giorgiovinyl ciao Giorgio, ho preso una audiorevita con costo sotto i 300 euro,è un po’ macchinoso lo spiedo dove inserire i vinili ( potevano fare di meglio) ma presa la mano si viaggia facili. C’è un 3d su fine tuning ( lavaggio vinili) che spiega un po’ tutto, dalle pozioni magiche etc….

Unica pecca che il lavaggio in casa non lo consiglio per l’odore sgradevole dell’alcool iso nella pozione ( io li lavo in garage) 

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antonio_caponetto

Torno su questo disco, perché è un esempio che da ragione a @Mister66: appena arrivato e a primo ascolto avevo sentito tanto fruscio di fondo ed ero rimasto deluso. Ma una buona lavata (prima solo meccanica con la Knosti, poi ultrasuoni e spazzole con la Audio Desk) ha abbattuto decisamente il fruscio, rendendo il disco ascoltabilissimo.

E devo dar ragione a Rama che a proposito di questo disco scrive: “il suono dei violìni e della chitarra raggiunge in questo disco una bellezza che rende felici chi ha orecchi per sentire” 😀

Per mia fortuna, @OTREBLA, in quella biblioteca pubblica hanno preferito forse gli Stones alla musica settecentesca. 😉

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  • Moderators
oscilloscopio

In genere i vinili di musica classica si trovano in buone condizioni, vedo anche ai mercatini dove spesso si prendono a due lire ed al massimo sono impolverati, dopo una buona lavata nel 90% dei casi mi sono ritrovato con dischi in ottime condizioni.

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antonio_caponetto
Il 22/3/2022 at 11:40, capodistelle ha scritto:

questo suona in maniera incredibile. 

Hai proprio ragione. L’ho ascoltato tutto per bene questo pomeriggio. È davvero strepitoso, con un equilibrio e una bellezza del timbro delle varie sezioni dell’orchestra veramente eccezionale. Non c’è forse la pienezza armonica e la scena ampia e profonda degli RCA ma è sicuramente una gran bella registrazione. Inoltre anche questo, pur essendo una prima stampa, ha beneficiato del lavaggio e suona appena più rumoroso di un cd! 😀

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È ormai da alcuni anni che acquisto su Discogs, prima solo usato, ora anche nuovo. Premetto che acquisto solo vinili di Jazz è qualcosa di classica, e solo sul mercato europeo, in euro.

Sono abbastanza esigente sulla qualità di stampa, edizione e sulle condizioni del vinile, che nell’usato ricerco rigorosamente Mint o al massimo NearMint. Non cerco quasi mai le prime edizioni, troppo costose, ma le ristampe devono essere di qualità. Per il nuovo ho verificato che i prezzi dei dischi audiophile, si trovano spesso allo stesso prezzo dei negozi. Il problema è il costo della spedizione, che è abbastanza rilevate, ma ho identificato alcuni venditori in Germania e Portogallo che se raggiungi un certo importo, tu abbonano la spedizione. Così, visto la difficile reperibilità nei nostri negozi, anche online, ultimamente preferisco acquistare un numero minimo di dichi che mi garantisca però la spedizione gratuita, attraverso venditori selezionati su Discogs.
Trovo comodo pagare con Paypal e nel giro di una settimana, massimo 10 giorni mi arriva il pacco. 
A parte agli inizi, che ho avuto qualche sorpresa con qualche venditore che secondo me ha sovrastimato le condizioni della qualità del supporto usato, ora mi rivolgo più o meno sempre agli stessi, con cui mi trovo benissimo, salvo quando cerco qualcosa di raro, allora non ho alternative e devo rischiare un po’ di più, con chi non conosco.

Purtroppo devo annotare, che i venditori in Italia sono mediamente più cari, di alcuni Europei. 
Ovviamente uso Discogs anche per il mio database, anche se preferisco CLZ.

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