analogico_09 Inviato 22 ore fa Autore Inviato 22 ore fa Ho visto ieri "Gabbeh" 1996 (un tipo di tappeto persiano) un delizioso, piccolo/grande film del grande regista iraniano Mohsen Makhmalbaf da Prime, canale "I Wonder Full" che ha una lista di bei film ad un costo mensile imolto conveniente. Mi ero iscritto di prova gratis ma sono al secondo rinnovo per un costo così basso... Per una volta mi è piaciuto il commento che accompagna il film, è quanto avrei potuto dire sinteticamente in altri temimini, quindi lo riciclo e risparmo del tempo; rimando magario ad altra a occasione per approfondire e scambiare qualche idea con chi vorrà vederlo. "Una poesia visiva in cui un tappeto si anima per raccontare la storia d’amore di una giovane donna. Tra realtà e magia, la trama del gabbeh si intreccia con memorie, sogni e tradizioni antiche, in un film di rara bellezza e delicatezza". It's all true. Il film fu premiatao a Cannes e successivamente vietato in Iran in quanto ritenuto sovversivo... Pazzesco un film di una semplicità disarmante, profondo e poetico.., io penso che una regista costretto a lavorare in paesi del genere nei quali la libertà stessa è un delitto, troveranno difficoltà e fatica aumentate 1000 e più volte di più rispetto ai nostri cineasti che al confronto lavorano nella bambagia senza riuscire a sfiorare momenti di una tale trasfigurante poesia, una tale ricchezza ed originalità di soggetti e di tematiche umane profonde nell'apparente semplicità delle messe in scena. La regia di questo film "minimale" è davvero un concentrato di espressione, di spiritualità, di bellezza, oltre ogni espediente tecnico puramente formale. . A latere.., vorrei condividere un bellissimo ricordo. Nel 2005 partecipai ad una ricca e ghiottissima rassegna cinematografica dedicata al Cinema Asisatico. Una sera fu la volta di "Sex & Philosophy" di Makhmalbaf (riuscissi a rivedrelo, quasi sicuramente un film "Fuori Orario" mi affido a @Napoli dovrei averlo registrato in VHS, mi piacerebbe commentarlo qui) e dopo la proiezione, l'incontro stampa, ebbi modo di avvicinare il regista sul piazzale dell'Auditorium romano con quattro amici cinefili e ci scappò una chiacchierata informale e molto interessante sul film presentato. Persona di una cordialità e gentilezza squiisita unita ad una acuto spirito ironico ed autoironico davvero disarmanti, disponibile a rispondere alle nostre osservazioni sul film stesso. Scattai le mie solite par foto "fettico"...
analogico_09 Inviato 1 ora fa Autore Inviato 1 ora fa Da Amazon Prime, "I Wonder Full", visto ieri uno eccellente. "Radio Metronom", 2022 del regista Alexandru Belc Romania, 1972. Ana e Sorin hanno diciassette anni e sognano libertà e amore, ma una lettera inviata al programma radiofonico illegale "Metronom" attira la polizia segreta. Alexandru Belc firma un intenso ritratto di giovinezza e repressione, premiato a Cannes per la miglior regia nella sezione Un Certain Regard. Un film "fisico", sguardo ravvicinato sui corpi dei ragazzi che trovano una via di fuga dalle orribili repressioni del sordido tiranno Ciaucescu attraverso il mito americano della musica rock; si runiscono in casa di qualcuno assenti i genitori per asoltare Joplin. Hendrix, Morrison, etc. ascoltano, ballano, un po' "sballano", fanno l'amore il tutto in un clima di giovanile entusiasmo un po' leggero ed ingenuo che viene eprersso dai servizi dai metodi stalinisti. Di spicco la figura centrale della giovane che cerca di ribellarsi alle violenze, minacce e ricatti di regime interpretata con vigorosa naturalezza da Mara Bugaryn. Lei, altri attori, lo stessor egista, sconosciuti da noi ma ad avercene in casa... Questo film, le vicende di una gioventù "sperduta" e incompresa dall'ottuso mondo adulto che cerca nella musica una possibilità di espressione, di riscatto, di autonomia, mi ricorda il delizioso, ineffabile e straziante film francese di Oliver Assayas intitolato "L'Eau Froid", 1994 (qui non ci sono le violenze dell'altro film) che - opera affatto rara in Italia, tra i migliori film europeri degli ultimo 30 anni circa - riverdrò presto da una buona copia che mi è stata offerta grazie a un babbo natale che non aspetta dicembre per i suoi graditi regali cinematografici cotti nel forno a legna...
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