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Melius Club

La bellezza del giradischi


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Inviato

@soutine il garrard 301 è storia… uno dei progetti più longevi e diffusi nel pro della BBC negli anni 50 poi diventato vero oggetto di culto nelle sale di migliaia di audiofili anche con grandi impianti..

E viene prodotto ancora oggi in piccola serie… e suona maledettamente bene ancora oggi.

Lo conosco come le mie tasche da oltre 20 anni, smontato upgradato rimontato e ascoltato i n sistemi di alto livello.. la cosa divertente è che può essere upgradato ovunque, perno boccola piatto telaio e freno magnetico.. e ovviamente nel plinto. 

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BEST-GROOVE
Inviato
7 ore fa, Discopersempre2 ha scritto:

Per me possono "giocare" al rialzo, quanto vogliono

 

Per noi semmai, in molti compresi.

  • Melius 1
Discopersempre2
Inviato
7 ore fa, viale249 ha scritto:

A mio modo di vedere, brutto e pacchiano. Poi sarà un capolavoro...

....Effettivamente:classic_rolleyes:.

  • Melius 1
Inviato

@alexis Elegantissimo anche se avrei preferito il piatto cromato...:classic_happy:

Inviato

@gyrosme il piatto del garrard é in fusione, per cui difficlle da cromare.. anche il mio ( nella rara versione no strobo) é nero.. 

  • Melius 1
loureediano
Inviato

La realtà è che i miglioramenti ci sono. Un migliore giradischi suona meglio di uno peggiore, e spesso il costo fa la differenza, questo vale sia per il braccio che per la testina.

Ma il punto è quanto migliora.

Per alcuni si passa da una pasta col pomodoro al caviale. Ora pur ammettendo che a tutti piace il caviale, la realtà è che sempre pasta al pomodoro resta, magari una è fatta con pomodori e pasta migliore ma la differnze sono minime,

Certo io preferisco una Pasta Rummo alla Barilla, ma mi dicono che ultimamente è migliorata.

Insomma io ho avuto un amico cuoco e con gli ingredienti che avevo faveva cose che io non ero capace.

Un thorens TD 160 con un braccio tipo Rega 300 e una AudioTechnica AT-VM740XML

danno già un numero da 0 a 100 molto vicino a 90

Per arrivare a 100 servono forze economiche notevoli e gli step da 90 a 100 sono molto costosi.

Ne vale la pena? Per alcuni si, per me no, soprattutto se si sono passati i 65 anni, il nostro udito volenti o nolenti è veramente in grado di apprezzare un miglioramento da 90 a 91?

  • Melius 2
  • Moderatori
BEST-GROOVE
Inviato
31 minuti fa, loureediano ha scritto:

Ne vale la pena? Per alcuni si, per me no

 

Potrebbe valere per chi e già a conoscenza che può upgrade e personalizzare all'infinito ed è questo il divertimento che desidera ottenere chi si accinge a prendere un Garratd o un Lenco o un Thorens 124 ecc.ecc.

Il rischio è che a furia di up gradare  un giradischi di quelli elencati ci si trova lo si volesse vendere un giorno volendo passare ad altro a non incontrare i gusti estetici di tutti con la probabilità di avere difficoltà a piazzarlo o attivando ad abbassare la pretesa economica pur di monetizzare.

Son giradischi appunto molto personalizzabili e vengono acquistati per questo motivo, nudi e crudi al prezzo più conveniente che a volte viene da pensare sia meglio prendere qualcosa dove metterci le mani testina o braccio a parte non sia possibile.

Inviato

Le differenze tra giradischi ci sono,  la quantità e l'entità di questi sono direttamente proporzionali alla qualità della catena a monte...qualità che deve virare alla trasparenza: credo ad Alexis quando disamina le differenze cosi macroscopiche, ascolta con sistemi a tromba a ampli a valvole eccelsi, che puntano alla trasparenza come filosofia costruttiva, e questo fa risaltare le differenze tra bracci testine e basi,  motori ad alta coppia, o piatti leggeri o pesanti ecc....questa mia opinione l'ho maturata anni fa quando feci un impianto economico ma di una trasparenza piuttosto spinta: klipsch Heresy III amplificate con un Norma IPA 90r, chi conosce questi due componenti può capire la fredda trasparenza che ne è uscita...bè, avevo un Denon dp6700 che ascoltavo, poi comprai il solo motore di un Denon dp80, e levai il dp6000 dalla base e ci appoggiai in dp80( hanno lo stesso scasso e possono essere sostituiti) bè la trasparenza e l'equilibrio del dp80 rispetto alle colorazioni più marcate del dp6000 erano evidentissime....stesso discorso con tutti i tipi di cavi: le differenze si sentivano eccome...poi mi stufai dell'eccessiva trasparenza e sostituii il Norma con il più sinergico a detta di tutti Galactron 2060...bè, non riuscii più a sentire differenze tra cavi e soprattutto basi di giradischi....questo per dire che  su impianti economici come su quelli super costosi , se si punta sulla trasparenza si noteranno cose che su altri impianti più colorati(non dico peggiori) risulteranno sfumature e addirittura inesistenti.

 

  • Thanks 1
loureediano
Inviato

Io ho un impianto tra pre e finali tutti Norma

Non ho mai detto che non si sentono differenze ma che non sono macroscopiche ma molto piccole

Sognatore
Inviato
41 minuti fa, loureediano ha scritto:

Non ho mai detto che non si sentono differenze ma che non sono macroscopiche ma molto piccole

ma questo discorso vale non solo per i giradischi ma per tutti i componenti di un impianto, le differenze fra chiamiamola fascia media e fascia alta sono spesso 'sfumature', a fronte di un esborso di denaro talvolta molto grande, che quindi potrebbe essere ingiustificato o addirittura inutile....

  • Thanks 1
Sognatore
Inviato

a mio modesto avviso in campo Hi-fi vale ed è essenziale l'equilibrio e la sinergia (sia degli apparecchi fra loro, meccanicamente ed elettricamente, che con l'ambiente e con le nostre orecchie ed infine con le nostre tasche....), a prescindere dal costo o dalla marca dei componenti....poi viene tutto il resto....trovato quell'equilibrio conviene non cambiare più nulla....

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