Jump to content

Consiglio Beethoven Op. 27 No. 2 ( Claire de lune )


ar3461
 Share

Recommended Posts

Buon pomeriggio a tutti , vista la mia ignoranza in materia di classica vorrei chiedere a vostro insindacabile giudizio quale la migliore versione di questo adagio ( detto bene ? ) conosciuto anche come Claire de lune , intendo sia come interpretazione che come registrazione , in vinile ,  cd o sacd 

Un grazie anticipato 

Link to comment
Share on other sites

Io trovo molto bella ed equilbrata,  l'interpretazione dell'ultima versione di Barenboim incisa per la DG:

https://www.amazon.it/Sonate-Pianoforte-Complete-Variazioni-Diabelli/dp/B08GRQ8SCB/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&crid=60A34N4VH41R&dchild=1&keywords=beethoven+barenboim&qid=1617630226&sprefix=beethoven+baren%2Caps%2C184&sr=8-1

 

Considera però che io l'ascolto in versione HiRes su Qobuz,  quindi non posso confermarti al 100% che la versione in cd sia altrettanto ottima come incisione, ma ritengo di sì ...

Ciao,

Max

Link to comment
Share on other sites

grazie , provero'....chissa' se esiste anche una qualche ottima versione in sacd...

( acc....13  cd...non penso di resistere tanto....) c'e' anche in singolo ?

Link to comment
Share on other sites

13 minuti fa, Gabrilupo ha scritto:

Tutta la vita, ma per tutto il disco. Peccato per l'incisione che fa sembrare il grancoda poco più di una pianola

Infatti,  se dovessi consigliare una "integrale" delle sonate Beethoveniane non esiterei a consigliare Gilels,  ma l'incisione in HiRes dell'ultimo Barenboim è davvero di altissimo livello, e l'interpretazione è decisamente altrettando valida (in particolare sulla "Al chiaro di luna").

Ciao, Max

 

  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

@Gabrilupo 😊
Ok esecuzione straordinaria ma se invece della pianola si vorrebbe ascoltare cotanta maestria che suona un gran coda abbastanza veritiero su supporto fisico, diciamo cd o sacd non c è nulla in giro?

Link to comment
Share on other sites

5 ore fa, regioweb ha scritto:

Io però continuo a preferire Gilels e la sua “pianola”...

Anch'io,  ..e non trovo affatto "pianola" il pianoforte di Gilels catturato dalla DG, per me registrazione esemplare.

Forse leggermente virante al chiaro, ..ma io la trovo bellissima e assolutamente attuale,  ..anche se avrà quarant'anni.

  • Melius 2
Link to comment
Share on other sites

@mozarteum Robbè, ne ha fatti di migliori la DG. Questo è uno dei primi dischi digitali della casa tedesca e poi, ripeto, non ne ho il dischetto ma un vinile. Probabilmente c'è ne sono di migliori nella quasi integrale di Gilels.

L'Esoterc ha realizzato un Sacd da un altro di questi dischi del pianista russo, quello con le Eroica Variazionen. Questo suona molto meglio.

@analogico_09 Infatti quel disco me lo tengo stretto.

Link to comment
Share on other sites

6 ore fa, mozarteum ha scritto:

Ma quale pianola? Che impianto avete?

Confermo!  L'incisione delle sonate Beethoveniane eseguite da Gilels è mediamente più che buona,  con punte di eccellenza su certi cd.

Ma soffre un po' dei limiti del 16/44:  prova ad ascoltare l'incisione in 24/96 di Barenboim e poi ne riparliamo 😋

ps:  fermo restando che,  a livello interpretativo,  secondo me Gilels è una spanna sopra, of course ... 😏

Link to comment
Share on other sites

Riparliamone. Gilels e’ ripreso benissimo anche in 16/44. Barenboim e’ registrato meglio. Ma non e’ giorno e notte.

Dovete prendervi casse che risuonano di piu’ meno stitiche nel decadimento (il pianoforte e’ il banco di prova) e negli armonici😇

  • Melius 1
Link to comment
Share on other sites

Grancolauro

Tra le registrazioni che hanno fatto storia, tanto per qualità artistica che per ripresa audio, ricorderei anche quella di Radu Lupu per la Decca. Gli ingegneri del suono sono riusciti a catturare i dettagli timbrici e l’atmosfera sulfurea che Lupu crea nel primo

movimento, come pure l’energia controllata del terzo. Disco che suona magnificamente anche in formato cd.
Una registrazione che invece fa pena ma che artisticamente è da incorniciare è quella Géza Anda. Anda suona questa sonata come se avesse in mente un Beethoven che va a scuola da Haydn, e il risultato è spettacolare, specie nel secondo e terzo movimento. Forse la versione che a me personalmente piace di più di questi tempi per la sua apparente semplicità, senza nulla togliere a Gilels, Lupu o ad altri ovviamente. Che poi questa sonata è un’icona della musica classica. Le interpretazioni sono una valanga. È difficile solo orientarsi, almeno per me

Link to comment
Share on other sites

  • Moderators
analogico_09
57 minuti fa, Grancolauro ha scritto:

Le interpretazioni sono una valanga. È difficile solo orientarsi, almeno per me

 

 

Idem. Ci si muove sui primi che ci bengono in mente dei più apprezzati.

Cosa ne pensi di Backaus?

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
 Share




  • News

  • Obiettivi Recenti

    • Great Content
      Dufay
      Dufay earned a badge
      Great Content
    • Reputation
      pino
      pino earned a badge
      Reputation
    • Green Vinyl Badge
      ferroattivo
      ferroattivo earned a badge
      Green Vinyl Badge
    • Great Content
      plinth art
      plinth art earned a badge
      Great Content
    • Reputation
      spersanti276
      spersanti276 earned a badge
      Reputation
  • Last Adverts

  • GA_EU_EvergreenBanner_IT-300x250.webp.3beda3d55520411fdcdd2b1fc9bf8ea9.webp

×
×
  • Create New...