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Compatto Amstrad ,mai visto prima


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  • Moderatori
Inviato
10 minuti fa, ediate ha scritto:

e costui ha il coraggio di ripresentarsi, dopo tutto quello che lo ha riguardato


di sicuro non i giovani ma la parte della popolazione anziana più rinco di sicuro lo rivota!

Inviato
2 minuti fa, paolosances ha scritto:

INNO HIT era costituita da un imprenditore lombardo e HITACHI. 

Infatti "INNO" era l'abbreviazione del nome del ramo italiano "Elettromarket Innovazione", con sede a Milano.

Inviato

Dato che questo è un thread non elettorale   mi prendo la libertà di ricordare che mediaset-fininvest-publitalia aveva anche un catalogo di elettroniche,ad esempio vendevano ribrandizzandolo un famigerato decoder dbt (originariamente marchiato Digiquest,poi United..un modello ormai obsoleto praticamente a fine vita) ..Detto decoder era famoso per la lentezza con cui eseguiva la sintonizzazione dei canali (a volte tra sintonia e disposizione dei canali con numerazione LCN ....ci passava una bella mezz'oretta,durante la quale i malcapitati s'interrogavano se fosse guasto oppure funzionante).Mi pare che il logo sul frontale fosse una primula,o qualcosa del genere.Ovviamente,il decoder "interattivo"venduto da mediaset serviva per metterci la scheda di mediaset premium.

Inviato

non ci posso credere che nella vintage room, il thread più caldo riguarda Amstrad 🤣

  • Moderatori
Inviato

Di InnoHit ebbi un booster con equalizzatore car audio. 

Prodotto ben fatto,costava nel 1979 30.000 lire.

Inviato

@jammo  Beh,nei primi anni 80 lavoravo per un negozio che vendeva McIntosh,Ohm,Loewe,B&O ma anche Pioneer e Technics .I modelli economici di questi jap ,a volte avevano il pannello posteriore oppure quello di fondo in cartone pressato...Sinceramente,qualche prodotto marchiato Inno-hit,nella sua umiltà dichiarata, faceva più simpatia e sembrava persino costruito meglio.

  • Moderatori
Inviato
6 minuti fa, claudiofera ha scritto:

nella sua umiltà dichiarata, 

Aspetto umile anche per le unità mid+tw con box da sottoplancia della Jensen,il prezzo no: 290.000 lire.

Noblesse oblige...?

Inviato

@jammo Non pensavo di scatenare un simile "revival del Lo-Fi" con questo thread 

🤣

Comunque sono tornato al negozio e quel "coso" non si accendeva più. Credo lo abbiano cestinato.

Era il suo destino 

  • Moderatori
Inviato
2 minuti fa, lucaz78 ha scritto:

Era il suo destino

    Era il suo cestino:classic_biggrin:

  • Haha 2
Inviato

Mi mangio le mani per tutte le volte  che all'epoca ho snobbato Inno Hit sulle bancarelle dei mercatini 😇

Inviato

@paolosances  Non è che sei o.t 😁? poi le Jensen non te le ho vendute io 🤣 al tempo,dovevi da comprà le saponette Pioneer ( per risparmiare,a via Sannio c'erano i coassiali Pioniere)..comunque ci sono cascato anch'io ,Jensen car sovraprezzatissime.

Inviato

@claudiofera in verità, i fondali posteriori in cartone o legno leggero pressato erano usati da Akai anche in registratori a bobine di prezzo certamente non popolare (GX-625, GX-630, GX-77….). 

Inviato
2 ore fa, lucaz78 ha scritto:

Era il suo destino 

🥲ma si il nome Amstrad porta alla mente prodotti da cassonetto come inno hit mivar ma capisco la tua curiosità di capire se metti il caso ne abbia fatta una giusta, vedi il thread del Clarion che per quanto ne ricordavo io faceva ottime autoradio invece qualche buon prodotto lo fece anche nell'hifi sembra

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