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Melius Club

Compatto Amstrad ,mai visto prima


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Inviato
22 minuti fa, jammo ha scritto:

vedi il thread del Clarion

Si,ho letto senza partecipare. Una autoradio clarion l'ho avuta. Erano abbastanza buone. Non so da dove provenivano i gruppi ottici cd o il resto, ma funzionavano bene ed erano affidabili 

Inviato

Ahi...in molti abbiamo avuto 15 anni,in parecchie famiglie ci si accontentava dei Lesa oppure dei gelosini..Anche un radioregistratore Grundig poteva essere un passo avanti,dato che l'altoparlante incorporato era sempre di qualità...Io ruppi le scatole a mio padre per avere uno stereorama,quindi 50 anni dopo non trovo giusto fare lo snob.Come scritto,tra le carabattole gli oggetti  Inno-hit non erano mai il peggio,e la stessa mivar (poca o nessuna simpatia per il suo patron, che fù leggermente mussoliniano ) costruiva sicuramente meglio rispetto a certa mondezza china made.Mivar andò giù di qualità quando iniziò a vendere quel tanto che si trasformò in troppo,ma fino agli ultimi anni 80 queste tv economiche non sfiguravano affatto.Tanto per dire,nello stesso periodo in cui i mivar primeggiavano nelle vendite...chi scrive dopo un bel finale Technics di quelli con i vu-meteroni a 50 pollici ,i cui piloti zompavano una bellezza...passò all'esoterico,così acquistai direttamente dall'importatore uno dei primi Musical Fidelity p270, dilapidando bei soldi.Eppure lui (il finale,non l'importatore) prese allegramente fuoco dopo un paio di giorni.Certo,era un fuoco esoterico e poco proletario...  se ne poteva essere orgogliosi.

  • Moderatori
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3 ore fa, claudiofera ha scritto:

Jensen car sovraprezzatissime.

Infatti,quando il negozio chiuse i battenti li acquistai per 50000 lire.

Sono ot...lo so:classic_blush:

Inviato
35 minuti fa, claudiofera ha scritto:

dopo un paio di giorni.Certo,era un fuoco esoterico e poco proletario...  se ne poteva essere orgogliosi

Fantastico! Mi dispiace per il musical fidelity e per te, ho avuto per diversi anni un lettore CD ed er

A ottimo. Ma purtroppo "succede anche nelle migliori famiglie"!

Inviato

@claudiofera

40 minuti fa, claudiofera ha scritto:

Anche un radioregistratore Grundig poteva essere un passo avanti,dato che l'altoparlante incorporato era sempre di qualità...

Regalai a mia madre, grandissima ascoltatrice della radio, una radio Saba che riproduceva una bellezza: dotata di un altoparlante ovale (fose a doppio cono, non si vedeva bene dalla griglia), con bassi incredibili e medioalti forti e cristallini. Aveva sicuramente la sospensione in carta corrugata trattata, la si vedeva vibrare (con l'ausilio della luce della torcia) con i toni bassi. Bellissima, mai avuto più una radio così.

Inviato

@lucaz78 Certamente un cd player non può esibirsi in fuochi fatui,ma purtroppo un finale da oltre 20kg si.Soprattutto se auto oscilla ,o se le correnti di polarizzazioni sono sbagliate.

Inviato

@ediate Gli altoparlanti delle radio portatili  crucche erano sorprendenti,in particolare le Grundig. Non parliamo poi delle radio da tavolo ..ma il massimo erano i mobili radio..ho una ,Grundig del 1956 ,che addirittura permette di equalizzare il suono.In tutta sincerità,a volte suonava meglio di uno dei tanti impianti passati per casa.

  • Melius 2
Inviato
5 ore fa, Tronio ha scritto:

Infatti "INNO" era l'abbreviazione del nome del ramo italiano "Elettromarket Innovazione", con sede a Milano.

Elektromarket Innovazione era l'importatore ufficiale di Hitachi negli anni 70.

  • Thanks 1
Inviato

Ho creato un mostro 

🙈

  • Haha 2
Inviato
20 minuti fa, Pimpinotto ha scritto:

Elektromarket Innovazione era l'importatore ufficiale di Hitachi negli anni 70.

All'inizio era così, poi crearono insieme il marchio Inno-Hit per il mercato italiano: mi ricordo che avevano in catalogo praticamente qualsiasi apparecchio elettronico di piccole dimensioni ma credo che il marchio esista tuttora, anche se non so quanto sia rimasto dell'azienda originale.

Inviato
2 ore fa, claudiofera ha scritto:

Come scritto,tra le carabattole gli oggetti  Inno-hit non erano mai il peggio

beh diciamo che non vi è grande richiesta nel vintage, inno hit e amstrad li ho sempre evitati come ho sempre evitato anche plasticoni giapponesi tipo Technics,Akai ma anche alcuni Sansui e Sony di bassa fascia, che poi da ragazzi ci si doveva accontentare ci sta, non credo sia da snob , semplicemente per me Amstrad era come Falqui "basta la parola" 😉

Inviato

I Sansui di fascia bassa serie a tre cifre fine anni 70,sono dei piccoli grandi amplificatori.Fidati.

Inviato
4 minuti fa, claudiofera ha scritto:

I Sansui di fascia bassa serie a tre cifre fine anni 70,sono dei piccoli grandi amplificatori.Fidati.

lo so non sono certo plasticoni quelli

  • Moderatori
Inviato
2 ore fa, claudiofera ha scritto:

che l'altoparlante incorporato era sempre di qualità...

Sul filodiffusore FD 100 l'altoparlante era un ellittico Supraphon.

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