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Cosa ne pensate della Lyra Kleos?


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Inviato
7 minuti fa, scroodge ha scritto:

sapendo bene che la stragrande maggioranza degli utilizzatori e costruttori usa phono RIAA

 

Io non ho capito: se usano curve diverse per ottenere un risultato migliore (come dichiarato), ma poi gli utilizzatori per il 99% non hanno un phono multicurva e SOPRATTUTTO non viene dichiarato apertamente che è stata usata una curva "non standard"... che senso ha usarla in produzione? :classic_huh:

 

Inviato

@one4seven  beh doug sax ha dichiarato che lui usava una curva Teldec proprio sapendo che venivano riprodotti con la RIAA, dunque egli riteneva che conquesta scelta, i suoi LP, suonati con la RIAA suonassero meglio.

E tutti a comprare sheffield e dire: ma che bene che suonano!!

Per tutti gli altri, non so.

Ma avendo bazzicato un po' il settore, credo che sia per "furbizia di marketing", alla Dog sax appunto, oppure temo, ma non voglio crederlo, xchè usano torni antichi xché altro non hanno... terrificante prospettiva in entrambi i casi, xchè insisto, perdona su questo punto, sono semplicemente fuori standard.

Ah: quella ristampa Verve, per me se la possono tenere. 

Inviato

@one4seven bella domanda alla quale non so proprio cosa dire quello che è certo e che alcuni non usano la RIIA per alcune stampe. Quindi ha senso avere un phono con le curve di deenfasi.

Inviato

@scroodge Il vinile in questione è una ristampa Verve è quindi plausibile che fosse tagliato con la curva Philips

Inviato

Come sono convinto che le stampe della Reference Recording del prof. Jhonson non usino la RIIA ma sono stati tagliati con il tornio EMI-Neuman della Teldec, infatti suonano in modo pazzesco con la curva Teldec 500Hz -10,5db

Inviato
28 minuti fa, biologo ha scritto:

Il vinile in questione è una ristampa Verve è quindi plausibile che fosse tagliato con la curva Philips

Perdona, debbo ripetermi,  ma se dicono di usare curve originali, avrebbero dovuto usare la Decca, dato che la prima stampa Decca era..
 

Guarda, io dico la mia: più faccio ricerche ed anche grazie a contributi come i tuoi, più comincio a considerare che questi stampano, nella migliore delle ipotesi, con quello che hanno a portata di mano, dio-non-voglia, che semplicemente stampano con torni vecchi solo perchè magari costa meno, dato che nessuno ha mai investito soldi per aggiornarli.
 

Dunque, ok, stampi con curve originali xchè vuoi essere filologico oppure xché così con la riaa è un altro sentire, oppure aancora xché altro non hai o non vuoi avere? Mi sta bene.

Però lo dichiari.

In quesot caso però la curva orginale avrebbe dovuto essere Decca, non credi?

Inviato
12 minuti fa, biologo ha scritto:

Come sono convinto che le stampe della Reference Recording del prof. Jhonson non usino la RIIA

Guarda, io a questi, come ad altri, ho scritto.

Non mi hanno risposto.

Se vuoi provare tu... ✌

Inviato

Siccome sul revival del vinile nessuno ancora ci crede fino in fondo, tanto da fare investimenti... a me viene da pensare solo una cosa: usano quello che hanno (cioè vecchi torni) e finita lì. 

Però non è un bel modo di trattare la clientela. Posso pure capire le stampe a larga tiratura e destinate ad un pubblico generico. Ma le stampe audiophile... con quello che le fanno pagare. Eh no...

  • Thanks 1
Inviato
28 minuti fa, one4seven ha scritto:

a me viene da pensare solo una cosa: usano quello che hanno (cioè vecchi torni) e finita lì. 

Però non è un bel modo di trattare la clientela. Posso pure capire le stampe a larga tiratura e destinate ad un pubblico generico. Ma le stampe audiophile...

Eh... che ti devo dire... a pensar male si fa peccato ma...

Prova a vederla lato produttori: sanno che la gran parte dei loro clienti hanno phono riaa (perchè i costruttori di phono riaa si fidano di un sciocchezzuola chiamata "standard"), alcuni hanno phono multicurva.

Bene, stampano fuori standard, per scelta perchè così i loro dischi suonano "diverso" (e ci credo), può andar bene, può andar male (nelle case accade di tutto) ma è "diverso", e tanto basta per differenziarli,  la minoranza  che dispone di un phono multicurva è contenta, tutti gli altri manco si pongono il problema.

Ancora di più molto di più, se usano torni vecchi perchè altro non hanno  o non vogliono avere, in ogni caso la maggior parte degli acquirenti (quelli a cui piace+ quelli che non se ne accorgono+quelli che se ne fregano+quelli con phono multicurva) sarà sempre contenta.

Al produttore va bene sempre.

Se INVECE lo dichiarano nei credits, fine dei giochi: si incavolano tutti quelli che hanno un phono solo riaa e si incavolano i produttori di phono e di circuiti solo riaa, sono contenti solo i possessori di phono multicurva

A me sta cosa non piace, per niente.

Che si tengano i loro LP fuori standard

Inviato

LA mia idea.

Partendo dal presupposto che gli ingegneri del suono attuali sono molto preparati con le tecnologie e dubito che siano sordi.

Ma al tempo che fu i vecchi ingegneri conoscevano bene la musica e, per gli apparati, riuscivano a far emergere una ottima qualità nonostante le limitazioni elettroniche e meccaniche e non mi sembra che erano deficitarie.

Consiglio di cercare, per curiosità, la tabella a corredo del Quad 22 con le specifiche delle curve che si potevano selezionare; molto istruttivo nella sua semplicità e descrizione; significativa la frase finale.

 

I signori di oggi tendono a ottimizzare la resa e quando si usa una curva dove  1 dB  in più/meno quà  ed 2-3-4-5 dB in più/meno là rendono il tutto più accattivante.

Il fatto che su quel disco si consiglia la Riaa e poi si dichiara altro mi fa pensare che il trend è quello.

Ho ben presente le migliori registrazioni originali in Stereo dell'epoca d'oro e i limiti sono molto ma molto alti.

Poi, come detto molte volte, ognuno se la sente come vuole.

 

 

Walter

 

 

 

Inviato
Il 1/2/2023 at 10:17, BasBass ha scritto:

No, la RIAA è una sola, non ci sono RIAA giuste o sbagliate, ci possono essere circuitazioni RIAA realizzate meglio o peggio (come tutte le circuitazioni), ma sempre RIAA sono...

@BasBass la RIAA deve essere quanto più precisa e stop. Ci sono costruttori che realizzano apparecchi senza avere neanche il necessario per misurarla....e questi apparecchi costano anche diverse migliaia d'euro....una RIAA non precisa riproduce una curva non corretta. 

Inviato
14 minuti fa, walge ha scritto:

Il fatto che su quel disco si consiglia la Riaa e poi si dichiara altro mi fa pensare che il trend è quello.

Sono del tutto d'accordo con le tue riflessioni, e... pure io sono partito dalle spec del QUAD22, per averlo avuto..
 

Lasciami solo prescisare che in quel disco nel retro conpertina si consiglia RIAA in quanto è grafica orginale della prima stampa Decca del 1959

Verve ha ristampato quel disco nel 2020, replicando come fa sempre, la grafica originale che riporta appunto quella dicitura.

MA, apprendiamo oggi che invece, hanno usato una Philips.


Ovvero prima stampa Decca  1959 consiglia RIAA o "similare" (sibillina eh..), ristampa Verve 2020 utilizza Philips e non dichiara, né consiglia alcunché

 

  • Thanks 1
Inviato
1 ora fa, scroodge ha scritto:

Alcune considerazioni:

- le note di copertina erano quelle orginali della Decca in cui si consigliava RIAA or similar, dunque nulla dicevano sulla ristampa Verve 2020


- certamente che avendo a disposizione un phono multicurva, provando curve diverse, è possibile individuare quella che "suona meglio", ma diventa corretta solo dopo che si è avuto un riscontro del genere, ovvero cosa  è stato effettivamente fatto in sede di tagloio della lacca


- come DG, dove mi hanno detto che dal 1962 loro stampano con la RIAA

- E siamo a due: Verve (almeno per quella serie) e tutti gli Sheffield, e chissà quante altre etichette DICHIARANO di produrre fuori standard, per come la vedo io una vergogna, per non dire truffa, amplificata dal fatto che Verve ammette che per alcuni LP usano RIAA e per altre "curve originali"

Ma.... se la prima release era Decca, xché hano usato una curva Philips, dato che dichiarano di usare curve originali?

Decca usava curve Philips nel 1959?


-Per conseguewnza, la domanda, come per gli sheffield: dato che sono stati stampati fuori RIAA , MA sapendo bene che la stragrande maggioranza degli utilizzatori e costruttori usa phono RIAA, vanno ascoltati con la curva utilizzata, o con la RIAA?

@scroodge roba da far venire un gran mal di testa. Dopo la filologia dantesca, abbiamo anche quella delle curve deenfasi per cui si dibatte l'esegesi :classic_biggrin: ovvero con che spirito un appassionato di musica si deve abbandonare a camminare in un simile labirinto?  Roba da far venire voglia di spegnere lo stereo. 

Inviato
1 ora fa, veidt ha scritto:

opo la filologia dantesca, abbiamo anche quella delle curve deenfasi per cui si dibatte l'esegesi :classic_biggrin: ovvero con che spirito un appassionato di musica si deve abbandonare a camminare in un simile labirinto?

Eh.... ci ho provato: ho studiato, fatto ricerche, ho contattato case discografiche e costruttori di phono e fatto verifiche con due phono multicurva, poi mi sono girate le balle... 

Inviato

In questo vero e proprio casino secondo me e meglio fornirsi di un phono con curve di deenfasi perchè rischi di ascoltare male ma in maniera evidente il tuo vinile. Pensate che io ho due UHQR "Kind of blue" ed "Aqualung" e poi una stampa della Moby Vinyl one step di "On the border" degli Eagles. Ebbene gli UHQR suonano molto ma molto meglio con la curva Teldec mentre il Moby suona benissimo con la RIIA. Parliamo di stampe da 200-300 euro cofanetti in edizione limitata.

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