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La conosci? No. E che ci campi a fare?


appecundria

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- Sssh, la senti a questa? Questa, quando veniva 'nterra Brucculin', faceva piangere i meglio gangstèr a tanto di lacrime! Gilda Mignonette, la conosci?
- No.
- E che ci campi a fare?

(dialogo dal film I Magliari, diretto da Francesco Rosi nel 1959)

 

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Nel film di Francesco Rosi il jukebox suonava 'A cartulina 'e Napule, del 1927, musicata da Giuseppe De Luca su testo di Pasquale Buongiovanni, entrambi emigranti a New York, interprete è Gilda Mignonette.
Era chiamata la Regina degli emigranti dalle colonie italo-americane, Gilda Mignonette nata nella Duchesca nel 1886, forse la prima music star della musica napoletana. Il suo successo fu lungo e travolgente, dall'Argentina agli Stati Uniti.
Nel 1953 sentendo arrivare la fine, volle essere condotta a Napoli, chi nasce a Napule 'n ce vo' muri', si dice. Non ci riuscì, morì a ventiquattro ore da Napoli sulla transoceanica "Homeland", sul certificato di morte vennero riportate le coordinate del punto in cui si spense, latitudine 37° 21' Nord e longitudine 4° 30' Est.
E allora, immergiamoci nella New York del 1927 e godiamoci la grande Gilda. A presto e sempre senza nulla a pretendere.

 

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2 Comments


Recommended Comments

Pasquale SantoiemmaGiacoia

Posted

 

Visto che oggi ho tempo vorrei aggiungere qualcosa  a dissipare l'immagine (forse)

pre concetta che potrebbe nascere in quel "nacque nel quartiere della Duchesca" nel 1886.

Certo quel quartiere non eccellava in "studiati", in abitanti con alto tasso di scolarizzazione

(la scuola mancava ovunque, non solo a Napoli, in quell'Italia unita fatta da appena un quarto di secolo).

Tuttavia Gilda a'giapponesa ebbe genitori che sicuramente la istruirono al meglio,

il padre era professore di letteratura e la madre -figlia di una marchesa decaduta- certo

potè insegnare alla figlia modi e portamento.

Prima di esibirsi in pubblico studiò canto per anni, anche se la famiglia, economicamente,

diciamo che non se la passasse proprio bene (ed erano in sei: due genitori e quattro figli).

Insomma, la ragazza certo non era una "scugnizza" dall'ugola d'oro, bensì una cantante

e una donna ben istruita, ben oltre il saper appena appena leggere e scrivere ...cosa comunque

rara ed ancor più rara in quanto donna d'oltre un secolo fa.

Gilda Mignonette compare "di sguincio" in alcuni libri di " storia del teatro".

Appare se si parla, ad esempio dei De Filippo, in quanto il "produttore" dei De Filippo

era lo stesso, perun certo periodo, anche della Mignonette.

Compare Gilda... a latere anche quando si parla della commedia sceneggiata napoletana

in un contesto di leggi (del nuovo Stato Italia e poi ancora durante il fascismo)

legge che diceva più o meno così: L'... articolo 40... tutte le produzioni teatrali non possono avvenire

o declamarsi in pubblico senza essere state prima comunicate in forma cartacea al prefetto di provincia.

Gli organi preposti, con la previa lettura dei copioni, potranno proibire la rappresentazione

per ragioni di morale e di ordine pubblico con ordinanza prefettizia motivata

contro la quale l’interessato potrà ricorrere direttamente al ministro dell’interno... .


Ecco perché (ecco anche perché) forme ibride di teatro furono inconsapevolmente incentivate per legge...

salendo su un palco, per schivare la censura nacque (anche) la sceneggiata napoletana ove il pubblico stesso,

in qualche modo, ne dettava alfin la trama... Spettacoli "altri" caffè cantanti... che, inoltre, alla "francese" 

ancora e sempre più "confondevano" la legge vigente sugli spettacoli mischiando stili recitativi,

canto, ballo, macchiette, brevi drammi, pochade e/o comiche tragedie di varietà.

Di varie età. 

...di varie età è fatto il tempo: Si ma... Mignonette... perché scelse proprio quel cognome d'arte?

Mi pare di ricordare che Gilda lo arrubbò a certa famosa sciantosa balcanica mai venuta in italia: Mimì Mignonette.

Al tempo, in quei tempi, "Minognette" non aveva ancora quel vago sentore di prostituta, anzi mignonette

evocava candore e purezza regale da "sangue blu": la cortigiana preferita.

Quando poi, molto poi, le persone oltre che iniziar a saper leggere... lessero anche le

carte di identità anagrafica ove talvolta appariva una dicitura punteggiata: m.ignotae (madre ignota)...

...apriti cielo!  😎🕸️

 

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analogico_09

Posted

 

Io non La conoscevo bene... e però grazie ad appe e grazie a Pasquale ora che la conosco un po' meglio posso dire che un motivo per campare che l'ho pur'io... Belle ed amene queste letture, come sempre, e io mo' che dico in aggiunta al vostro bel dire.., provo a improvvissare seguendo il filo pre-il_logico delle associazioni di idee ... riallacciandomi ai sunnominati Spettacoli "altri" caffè cantanti, pasticcini e mignonette.. i dolcetti  piccirilli.., il discorso si amplia e l'immaginazione corre.., e tra dolci, caffe cantanti con le sciantose si arriva attraverso tutta questa mondanità al champagne in un istante.., e per la bottiglia di champagne ci vuole un tirabusciò.., tire-bouchon,  prosaicamente detto cavatappi, ed è subito evocata l'altra mitica "femme fatale" dello spettacolo leggendario, siamo sempre nei primi del '900, che invento la "mossa", proprio a Napoli, però lei era romana: Mimì Tirabusciò, alis Maria Luce/De angelis, la progressista, trasgressista, insomma una vita avventurosa e da chantosa.., qui maggiori ragguagli, la Vitti se ne fece degna ed acclamata interprete nell'omonimo film Ninì Tirabusciò, la donna che inventò la mossa

(c'è anche il film completo nel tubo)

 

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