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Ecco i dischi che avete consigliato in 10 anni, seconda parte


appecundria

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Un nuovo scatto della nostra avvenente testimonial Ana Logikova è senz'altro il migliore inizio per la seconda puntata del mio umile resoconto. Come detto in occasione della prima parte, uno dei più graditi argomenti di discussione della Music Room del Club è stato il lavoro di ricerca archivistica sui dischi più e meglio consigliati in passato dai membri della nostra community, un topic con oltre 200 mila visualizzazioni. Quindi ho pensato di raccogliere e organizzare quei preziosi dati in una pubblicazione a puntate divise per genere musicale, i dischi sono elencati in ordine casuale, non è una classifica. Le segnalazioni riguardano opere che sommano il valore artistico con quello tecnico della registrazione, non che il web sia avaro di questi suggerimenti ma questi sono i nostri suggerimenti. Un'ultima nota, questi suggerimenti sono stati dati nell'arco di diversi anni, è possibile che alcune edizioni non siano più disponibili se non come usato, oppure che siano state superate da edizioni più aggiornate e preferibili. Quindi vi raccomando di non far mancare nei commenti i vostri suggerimenti. Buona lettura e buoni ascolti!

 

  • Famous Blue Raincoat - Jennifer Warnes

 

41v1mtu171L._AC_.jpgQuesto disco vanta un primato: il vinile commemorativo del ventennale è il disco più caro di tutta Amazon! Con rispetto quasi religioso passo dunque a descriverlo, ad uso di quei novizi assoluti che non lo conoscessero.
Jennifer Warnes si avviava ad una carriera di cantante country di second'ordine, aveva già tre album fiasco alle spalle quando le giunge la proposta di diventare corista per Leonard Cohen, iniziano così un sodalizio artistico e un'amicizia che dureranno per la vita.
L'idea di una raccolta - tributo a Leonard Cohen, venne nel 1979, ma solo nel 1986 Famous Blue Raincoat vide la luce. Per la Warnes, l'album è il primo vero successo, Jennifer Warnes si rivela un'artista interpretativa di prima classe, a suonare c'è una formazione all star, basti citare Van Dyke Parks, Stevie Ray Vaughan, Vinni Colaiuta, David Lindley, Bill Payne. 
Ci sono quasi novanta pubblicazioni di Famous Blue Raincoat e suonano tutte bene in virtù di un eccellente materiale di partenza. Particolarmente ricercate sono la Attic/Cypress LAT 1227 del 1986 anche pubblicata come Cypress ALI-28023, mentre su CD la versione K2HD della Universal del 2017, ugualmente apprezzate ma più reperibili sono tutte le edizioni Impex.

 

- CD [Ariola - ASIN: B000024QBF] Versione Cod. 258418
- Vinile [Porch / Impex - ASIN: B010I8WR7W] Versione Cod. IMP6021
 

  • Super Session - Kooper Bloomfield & Stills

 

41WTrxJEa3L._AC_.jpgNel 1968, due collaboratori di Dylan e una futura superstar dei Laurel Canyon erano in bilico, quindi prenotarono un po' di tempo in studio e improvvisarono un progetto blues-jazz, erano il polistrumentista Al Kooper, l'asso del blues di Chicago Michael Bloomfield e Stephen Stills, il chitarrista dei Buffalo Springfield. Kooper ha ricordato nel suo libro Backstage Passes and Backstabbing Bastards : “Bloomfield ha iniziato a suonare alcune delle chitarre più incredibili che avessi mai sentito. E si stava solo riscaldando! Ero fuori di testa. Ho staccato la spina in modo imbarazzante, ho fatto le valigie, sono andato nella sala di controllo e mi sono seduto fingendo di essere un giornalista di Sing Out!
Super Session è un album di blues revival pubblicato nel '68 dalla Columbia Records, forse per la prima volta si tenta la formula della “jamming session” riprodotta e confezionata in studio. La squadra è composta da Al Kooper – voce, piano, organo, ondioline, chitarra 12 corde, chitarra elettrica, voce, arrangiamenti strumenti a fiato (horns), produttore; Mike Bloomfield – chitarra elettrica (lato A); Stephen Stills – chitarra elettrica (lato B); Harvey Brooks – basso; Eddie Hoh – batteria; Barry Goldberg – piano elettrico; Joey Scott – arrangiamenti strumenti a fiato (horns). E' consigliabile l'edizione su CD.

 

- CD [Sony Legacy - ASIN: B00L905BIG]

 

  • Boogie With Canned Heat - Canned Heat

 

71ycCyXJM6L._AC_SL330_.jpgE' il disco di On the road again, la presentazione potrebbe terminare qui ma per ragioni tipografiche devo aggiungere un po' di inutili parole. Boogie with Canned Heat è il secondo album in studio del gruppo musicale statunitense Canned Heat. I musicisti erano: Bob The Bear “The Bear” Hite – voce solista; Alan “Blind Owl” Wilson – chitarra slide, voce, harp; Henry "Sunflower" Vestine – chitarra solista

Larry "The Mole" Taylor – basso; Adolfo "Fito" De La Parra – batteria; Dr. John Creaux – arrangiamento dei fiati, pianoforte; Sunny Land Slim –pianoforte. Il blues più blues di tutti, dal lisergic-blues del citato On the road again, al psychedelic- blues di Amphetamine Annie, fulcro della melodia è una ruggente chitarra solista/slide combinata con l’armonica, qualche pianoforte, percussioni spigolose ed un basso ipnotico, con l'allettante sezione di fiati del Dr. John Creaux. Si conquistò anche i gusti della difficile pleatea hippy, in un blues che venne arricchito da guide boogie e servito con un’aura psichedelica, in maniera non dissimile da Paul Butterfield e John Mayall & The Bluesbreakers. Registrato ai Liberty Studios di Los Angeles il 6 settembre del 1967 e rilasciato il 24 aprile 1968 su etichetta Liberty. Nella ristampa su CD del 1999 della Magic Records sono presenti sei brani aggiuntivi, notevole il restauro SHM-CD pubblicato nel 2017.

 

- CD [Iconoclassic - ASIN: B009SOHING]

- SHM-CD [Liberty - ASIN: B072F96GYS]

- Vinile [Pure Pleasure - ASIN: B004AGN9KS]

 

  • The Turning Point - John Mayall

 

71Y2WS2z8TL._AC_SL330_.jpgQuesto non è soltanto l'album di California, ma - come suggerisce il titolo - una grande svolta per John Mayall, nonché il suo capolavoro. Uno degli album blues più creativi di sempre, con molte contaminazioni jazz e folk, è suonato con strumenti acustici, senza la presenza nemmeno di chitarre elettriche, ed ancora più clamoroso, senza batteria: quello che va in scena al Fillmore East di New York il 12 luglio 1969 è praticamente un unplugged ante litteram. La band è formata da Mayall (voce/armonica/chitarra slide/telecaster sei corde/percussioni a mano e a bocca); Steve Thompson (basso); Johnny Almond (sax tenore e contralto/flauto/percussioni a bocca) e Jon Mark (chitarra acustica stile finger). Dalle note di copertina, scritte dallo stesso Mayall: "è il momento giusto per una nuova direzione nella musica blues. Avendo deciso di eliminare la chitarra e la batteria, di solito un 'must' per i gruppi blues di oggi, ho deciso di formare una nuova band in grado di esplorare aree utilizzate di rado all'interno della musica a basso volume. questo album è il risultato di questo esperimento"

Nel 2001, una ristampa in CD rimasterizzata includeva tre tracce aggiuntive della stessa performance. Registrazioni precedenti dello stesso materiale, dal vivo dal giugno 1969 in Inghilterra, furono pubblicate nel 1999 sul primo CD del set di due CD The Masters (il secondo disco contiene principalmente interviste). È stato pubblicato un concerto al Marquee il 30 giugno 1969, con una playlist simile. La musica dei due CD di The Masters e della performance al Marquee è stata pubblicata nel 2004 in un pacchetto di 2 CD, The Turning Point Soundtrack, accreditato a John Mayall e ai Bluesbreakers. Udite, udite: è disponibile anche su nastro in bobina Polydor – X 950002. Molto ricercato il vinile Polydor MP 1457 della Nippon Grammophon.

 

- CD [Universal - ASIN: B00005R8FI]

- Vinile [Vinyl Lovers - ASIN: B0015I2U90]

 

  • Richland Woman Blues - Maria Muldaur

 

71G1IkbmK7L._AC_SL330_.jpgMaria Muldaur, è una cantautrice folk e blues statunitense che ha raccolto il primo successo nel lontano 1973. In questo album autoprodotto, la venticinquesima registrazione in una carriera a volte sottovalutata ma vitale, Maria Muldaur chiude il cerchio rendendo omaggio a coloro che l'hanno ispirata, guidata e influenzata per tutta la vita. A suo fianco sono Bonnie Raitt, Taj Mahal, Alvin Youngblood Hart, John Sebastian, Roy Rogers e altri artisti ospiti.

Scavando a fondo nelle sue radici - in omaggio alle classiche donne blues degli anni '20 e '30 - Muldaur viaggia attraverso 14 brani delle icone Bessie Smith e Memphis Minnie, così come le oscurità del reverendo Gary Davis, Mississippi John Hurt e Willie Johnson. Mantenendo l'accompagnamento unplugged ridotto a una singola chitarra o pianoforte e un basso occasionale, Muldaur ha spazio per manovrare la sua voce evocativa che passa da gemiti grintosi a un trillo acuto e tagliente. Lungi dall'essere una secca lezione di storia, queste canzoni sono eseguite con la forza e la tenacia delle donne che originariamente le cantavano. Che si tratti di far girare i testi impertinenti e a doppio senso in "Me and My Chauffeur Blues" ("il modo in cui guidi così facilmente, non posso rifiutarti") o il desiderio della sua casa del sud dopo essersi trasferita al nord durante la depressione in "Far Away Blues" di Bessie Smith, la cantante rimane ispirata per tutto il tempo.

 

- CD [Stony Plain - ASIN: B00005AMNH]

 

  • Handel's Messiah: Soulful Celebration - Various Artists

 

91nQakTjbkL._AC_SL330_.jpgIl Messiah di Handel rivoluzionato dalla sensibilitè afroamericana di artisti soul-pop contemporanei, tra cui Stevie Wonder, Quincy Jones, Patti Austin, Tevin Campbell, Take 6, Howard Hewett e Dianne Reeves. E' un approccio pop al classico oratorio natalizio, le meravigliose melodie di Handel sono aggiornate con sintetizzatori, drum machine e la brillante produzione pop di Quincy Jones e Mervyn Warren dei Take 6 .
Soulful Celebration è un'opera eccitante, divertente, istruttiva pure, perché è un viaggio attraverso spiritual, blues, ragtime, big band, jazz fusion, R&B, hip hop. Veramente notevole il classico Hallelujah!.

Premiato dalla NAACP, vincitore del Grammy 1992 for Best Contemporary Soul Gospel Album, vincitore del Dove Award 1992 per l'album gospel contemporaneo dell'anno, nuovo viaggia a prezzi da affezione ma è stato stampato su CD in tantissime copie e quindi si trova anche usato/nos a buon mercato. Disponibile anche in compact cassette, rarissima una stampa in doppio vinile del 1992. La qualità di ascolto è spaventosa, dinamica illimitata e una nitidezza tale da rivelare la completa assenza di distorsioni.

 

- CD [Reprise - ASIN : B000002LUJ]

 

  • Tears of Stone - Chieftains

 

91S+rRTVf4L._AC_SL500_.jpg"Lacrime di pietra" è una collezione di love songs dei The Chieftains con ospiti davvero speciali, tutte donne. L’amore in tutte le sue sfaccettature, dalla gioia alla tristezza, dalla passione all’odio, dall’estasi mistica all’inferno dei sensi. Gli arrangiamenti di Paddy Maloney mettono in risalto i talenti unici di ogni ospite. La maggior parte delle canzoni sono brani tradizionali irlandesi con nuovi arrangiamenti, le eccezioni sono l'inquietante "The Magdalene Laundries" scritta e cantata da Joni Mitchell e la strana ma in qualche modo appropriata "Sake in the Jar" scritta e cantata da Akiko Yano. La canzone presenta strumenti a percussione giapponesi e dovrebbe spiccare tra i contributi distintamente celtici qui, ma si fonde perfettamente. Maloney afferma nelle note di copertina che lo scopo del progetto era "sposare le voci multiformi delle artiste contemporanee di tutto il mondo con la semplice bellezza della musica tradizionale irlandese". Ecco quindi l'amore cantato da Bonnie Raitt, Natalie Merchant, Joni Mitchell, le tre sorelle Corr, Sinead O’Connor, Mary Carpenter, Loreena McKennitt, Akiko Yano, Sissel, Joan Osborne, le Anuna, Diana Krall. La cantante Dadawa compare soltanto nella versione per il mercato giapponese su CD del 1999, ristampata nel 2007, versione che peraltro non vanta particolari caratteristiche audiofile. Poco male perché la registrazione è già eccellente di suo.

 

- CD [RCA Victor - ASIN: B002J0QGSO]

- CD Japan [BMG Japan - ASIN: B000MZHUSI]

 

  • A Day for the Hunter, a Day for the Prey - Leyla Mccalla

 

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"Un giorno per il cacciatore, un giorno per la preda" è un proverbio haitiano riferito ai ruoli che tutti noi interpretiamo nel corso della nostra vita, così dice Leyla McCalla, un'americana haitiana residente a New Orleans. Leyla è sia una cantante raffinata che una violoncellista di formazione classica che suona anche il banjo e la chitarra. È un'interprete e un'arrangiatrice ugualmente a suo agio con l'inglese, il francese e il creolo haitiano, si muove con grazia intorno al ritmo con il suo timbro piumato e il suo vibrato finemente lavorato. È anche una cantautrice, che traccia le trame intricate dell'esperienza post-coloniale e panafricana con il suo linguaggio poetico.
In questo album, Leyla McCalla impreziosisce la sua visione delle tradizioni musicali intrecciate, dalla canzone degli schiavi creoli alle ballate popolari haitiane e al jazz della banda d'archi. Qua e là, arruola collaboratori come Rhiannon Giddens, Louis Michot dei Lost Bayou Ramblers, il chitarrista jazz Marc Ribot e l'innovatrice jazz-pop di New Orleans Sarah Quintana.

 

- CD [Jazz Village - ASIN: B01B67WGKC]

 

  • The Book Of Secrets - Loreena Mckennitt

 

71LVyIv9XwL._AC_SL500_.jpg"Il libro dei segreti", un disco superbo, è la sesta uscita di Loreena McKennitt e davvero ha bisogno di poca presentazione perché è il suo album di maggior successo in termini di vendite, avendo raggiunto il doppio disco di platino negli Stati Uniti. 
Loreena McKennitt mescola celtico, spagnolo, italiano e new age per creare il suo suono distintivo. L'opera contiene una varietà di melodie provenienti da culture diverse, si possono ascoltare influssi mediorientali o mediterranei accompagnati dai relativi strumenti sia a corda che vanno dalle chitarre acustiche al violino, ghironda e violoncello, che drone e bodhran usati per le percussioni.
“Ci sono state così tante avventure formative nel lungo viaggio culminato in The Book of Secrets. C'è stato il viaggio in treno attraverso la Siberia in un gelido dicembre, e il tempo che ho passato a sfogliare libri sugli antichi Celti, felicemente sequestrati in una vecchia fattoria toscana. E come posso dimenticare l'allegra produzione musicale delle celebrazioni del Primo Maggio a Padstow, in Inghilterra, o la registrazione delle canzoni stesse ai Real World Studios, lavorando fino a tarda notte insieme ai miei colleghi musicisti". In occasione del ventesimo anniversario dell'album, nel 2017 è stato pubblicato The Book of Secrets Anniversary Edition, uno straordinario cofanetto in edizione limitata, vinile da 180 grammi, autografato a mano. Naturalmente viaggia su quotazioni d'affezione, è comunque disponibile la versione non autografata a buon prezzo. Su CD si preferisce la versione 2018 cod. QRCD107R.

 

- Vinile [Quinlan Road - ASIN: B01M3SZ73V]

- CD [Quinlan Road - ASIN: B0000C6662]

 

  • Sunday Down South - Johnny Cash & Jerry Lee Lewis

 

61aNvvrPSSL._AC_SL500_.jpgCash e Lewis confezionano, una facciata per ciascuno, un bel pacchetto di buon vecchio country rock and roll. Johnny Cash è stato un cantautore, chitarrista e attore statunitense, icona della musica country, uno dei pochissimi artisti ad avere venduto più di novanta milioni di dischi. Jerry Lee Lewis è un cantautore e pianista statunitense, uno dei re del rock and roll, soprannominato The Killer per il suo modo selvaggio, anticonformista e ribelle di esibirsi dal vivo.
I due big questa volta scavano nelle loro radici gospel, rivisitando i grandi standard, come "Will the Circle Be Unboken" e "Give Me That Old Time Religion", oltre a interpretare il favorito di New Orleans "When the Saints Go Marching In". 

Questa compilation fu pubblicata originariamente dalla Sun Records nel 1970, ma contiene brani registrati alla fine degli anni '50, comunque molto godibili grazie all'eccellente lavoro di riversamento da master digitale ad alta risoluzione eseguito nel 2017 dalla Org Music, su ottimo vinile da 140 grammi, codice ORGM-2048.

 

- Vinile [Warner - ASIN: B079MT2TMM]

 

  • Live It Up - David Johansen

 

51amdfij54L._AC_.jpgDavid Johansen è un cantante, cantautore e attore statunitense, meglio conosciuto come il cantante dei New York Dolls e per il suo lavoro sotto lo pseudonimo di Buster Poindexter.
Registrato all'inizio del 1982 mentre Johansen era in tournée, Live It Up cattura il suono di una road band ben lubrificata in un blend psichedelico di ballate, reggae e rock and roll cantato con la voce cavernosa di David.
Lo stile vocale di Johansen suona appassionato e impegnato a tratteggiare al meglio la New York decadente e dei bassifondi. Live It Up è stato il primo album live pubblicato da David Johansen come artista solista, Johansen esegue il classico dei The Foundations "Build Me Up Buttercup", "Stranded in the Jungle" dei Cadets e un medley degli Animals con "We Gotta Get Out of This Place", "Don't Bring Me Down" e "It's My Life". L'unico pezzo originale dei New York Dolls che esegue è "Personality Crisis".

 

- CD [BGO Records - ASIN: B001CSNZ3S]

 

  • Live At The Marquee - Nine Below Zero

 

51kZLpj4JjL._AC_SY450_.jpgI Nine Below Zero sono un gruppo blues rock inglese, prima di questo album dal vivo del 1980 avevano pubblicato solo un EP autoprodotto. Ma avevano già tenuto un centinaio di concerti quando la divisione britannica di A&M Records li mise sotto cotratto. Dennis Greaves, voce e chitarra della band: «Avevamo appena firmato con A&M records ma non eravamo pronti per andare in studio. Venne fuori il tour con i Kinks e la casa discografica aveva bisogno di qualcosa da promuovere. Così nacque l’idea di registrare live nel miglior club di R’n’B di Londra. Il The Marquee studio era dietro a quel club, fu facile farlo lì. Registrammo due notti in luglio, l’album in autunno era pronto».
Il risultato è stato un classico della tarda scena punk britannica, un set blues-rock che ricordava l'energia delle prime esibizioni dei Rolling Stones, dei Pretty Things e degli Animals, ma presentato in un modo più vicino all'era punk. Un esordio folgorante della band: Dennis Greaves, chitarrista dalla tecnica notevole ma anche dalla pennata pesante e con il riff facile, e Mark Feltham, armonicista potente e dallo stile coinvolgente, entrambi impegnati pure come cantanti e trascinatori di un pubblico molto eterogeneo. I pezzi spaziano in tutta la mappa R&B e la registrazione raggiunge un perfetto equilibrio tra il suono personale e ravvicinato della band e un discreto livello di atmosfera nella sala e presenza di pubblico. L’album ristampato in CD nel 2017 (codice UMCREP2017) aggiunge sette bonus track, per la prima volta quindi l’intero concerto al Marquee viene riproposto nella sua interezza e tutte le 21 canzoni sono state rimasterizzate con l’approvazione della band.

 

- CD [Universal - ASIN: B0096Q554A]

 

  • Greatest Hits - Neil Young

 

91yH4TNngjL._AC_SL500_.jpgPer chi non lo conoscesse, Neil Young è un cantautore, musicista e attivista canadese, anche detto il "Padrino del Grunge".

Dopo aver intrapreso una carriera musicale in Canada negli anni '60, Young si trasferì a Los Angeles, unendosi ai Buffalo Springfield con Stephen Stills, Richie Furay e altri. Dall'inizio della sua carriera da solista con la sua band di supporto Crazy Horse, Neil Young ha pubblicato molti album acclamati dalla critica come After the Gold Rush, Everybody Knows This Is Nowhere e soprattutto Harvest.
Greatest Hits, pubblicata nel 2004, è la terza compilation di Neil Young, dopo Decade e Lucky Thirteen. Undici dei primi dodici brani appaiono già su Decade e il disco abbraccia la sua carriera da solista dal 1969 al 1992.

Sulla copertina posteriore dell'album, Young commenta che i brani sono stati selezionati "based on original record sales, airplay and known download history", appunto le greatest hits.

Gli originali di questa compilation erano su nastro, sono venute fuori molte edizioni rimasterizzate, tra queste segnalo:

 

- CD del 2010, Warner Japan Super Best 40 (Cod. WPCR-14007). [Warner Japan - ASIN: B003634D9C]

- HDCD + DVD del 2017, Reprise Because Sound Matters (Cod. 9362-48924-2). [Reprise - ASIN: B00063EMJG]

- Vinile doppio + bonus del 2021, Reprise Because Sound Matters (Cod. 521636-1). [Reprise - ASIN: B002WNU0M6]

 

  • Tommy - The Who

 

71NQHm4SEvL._AC_SL500_.jpgTommy, il quarto album degli Who, è stato l’evento che consegnò il gruppo britannico alla storia del rock. Il disco fu considerato come la prima rock opera ed è una metafora autobiografica del proprio autore Pete Townshend.

Si narra la storia di un bambino, nato alla fine della prima guerra mondiale, che assiste ad un omicidio commesso dal padre tornato dal fronte. Tommy, attraverso i riflessi di uno specchio, assiste alla tragedia e ne resta traumatizzato, tanto da perdere i sensi primari: rimane cieco, sordo e muto. Così Tommy nel corso del proprio disagio fisico, impara a vedere e scoprire il mondo attraverso l'immaginazione. Dall'album è stato tratto il film Tommy diretto da Ken Russell. Pubblicato nel 1969, originariamente su doppio vinile, ne sono stati tratti anche diversi singoli tra i quali Pinball Wizard con il leggendario riff di Townshend eseguito con una Gibson J-200. Complessivamente, Tommy vanta più di 300 edizioni, la consigliata è quella SHM-CD Cod. UICY-20005, c'è anche la MFSL su CD ma è molto rara.

 

- SHM-CD [Universal Japan - ASIN: B0041IPDVS]

 

  • Vapour Trails - Tuxedomoon

 

510HvaUim8L._AC_.jpgTuxedomoon è un gruppo musicale sperimentale e multimediale statunitense di matrice post-punk/new wave, formato nel 1977 a San Francisco da Blaine Leslie Reininger e Steven Brown, nei primi anni '80 si sono trasferiti tutti in Europa, prima in Olanda, poi in Belgio.
Pubblicato nel 2007 dalla Cramboy solo su CD, Vapour Trails è l'undicesimo album in studio del gruppo, un album composto e registrato ad Atene, ispirato dalla vista dell'Acropoli. 
Cantato in più lingue e suonato in più stili, questo album accantona definitivamente la wave degli esordi per proporre una originale sperimentazione tra prog, jazz e rock dove i risultati migliori sono “Kubrik”, con i suoi sax e i suoi effetti elettronici e “Epso Meth Lama”, nove minuti di pianoforte impazzito, effetti elettronici, ritmo martellante e un inquietante mantra ripetuto in un coinvolgente crescendo sonoro.

 

- CD [Cramboy - ASIN: B000TLYUS8]

 

  • If I Could Only Remember My Name - David Crosby

 

41SknI6mhSL._AC_.jpgAll'inizio del 1964, David Crosby è tra i fondatori degli Byrds, nel '68 insieme a Stephen Stills, ex-Buffalo Springfield, e Graham Nash, ex-Hollies, fondò il gruppo CS&N. Dopo un solo anno, al gruppo si aggiunse il canadese Neil Young, anch'egli proveniente dalle file dei Buffalo Springfield, il nome venne allargato in CSN&Y.
If I Could Only Remember My Name è il primo album solista di David Crosby, pubblicato nel febbraio 1971 da Atlantic Records.
Fu prodotto dallo stesso David Crosby, vi partecipano Kaukonen, Slick, Casady, Kantner dei Jefferson Airplane; Garcia, Leish, Kreutzmann, Hart dei Grateful Dead; Neil Young, Joni Mitchell, Graham Nash e molti altri.
L'album è già il testamento musicale di un'epoca, un grande disco e al contempo un pezzo di storia.
Pubblicato negli anni in un centinaio di edizioni, parte da master tapes di qualità eccellente esaltati dal remastering Classic Records del 2009 (Cod. SD 7203).

 

- CD [Atlantic - ASIN: B000002I6T]

 

  • Music From Big Pink - The Band

 

71P3VuJzokL._AC_SL500_.jpgMusic From Big Pink è l'album di debutto del gruppo folk rock The Band, pubblicato dalla Capitol Records nel luglio del 1968. Ampiamente acclamato, l'album propone una miscela distintiva di country, rock, folk, classica, R&B e soul. La musica è stata composta in parte in " Big Pink ", una casa condivisa dai membri della band Rick Danko, Richard Manuel e Garth Hudson a West Saugerties, New York. L'album venne concepito in seguito alla dipartita dall'impiego di band di supporto di Bob Dylan, nel tour del 1966 (sotto il nome di The Hawks) e al tempo passato con Dylan in una casa di Saugerties, New York. Inizialmente la critica per l'album fu positiva, anche se le vendite furono magre ma il fatto che Bob Dylan avesse scritto tre canzoni dell'album aiutò le vendite. Anche George Harrison e Richard Wright mostrarono il loro apprezzamento. Il disco contiene una delle loro canzoni più conosciute, The Weight.

 

- Vinile [Universal - ASIN: B07DXQ4SX1]
- CD [Universal - ASIN: B00004W50T]

 

  • Pressure Points: Live In Concert - Camel

 

61zMHxcPIyL._AC_SL500_.jpgPressure Points: Live in Concert è un album dal vivo del gruppo rock prog Camel, pubblicato nel 1984 è un masterpiece del genere. Una versione rimasterizzata con sei tracce bonus è stata pubblicata nel 2009 come doppio CD. Il disco è stato registrato all’Hammersmith Odeon di Londra, la performance dal vivo della band è straordinariamente vivida e vibrante, la band di Andrew Latimer è in grande forma e ad arricchire la line-up c’è sempre Colin Bass al basso e Ton Scherpenzeel alle tastiere, aiutato anche da Chris Rainbow e da Richie Close, deceduto poco, infine alla batteria Paul Burgess. Ci sono anche due ospiti: Mel Collins al sax e Pete Bardens all’organo. Una curiosità: quando è stato pubblicato per la prima volta su LP nel 1984, il disco è stato stampato in modo errato (con ogni lato abbinato alle etichette sbagliate) a causa di un errore di produzione. Sul retro di tutte le prime stampe di questo LP si legge: "SKL 5338 NOTE: ci dispiace che, a causa di un errore di produzione, l'etichetta sul lato 2 si riferisce alle tracce sul lato 1, mentre l'etichetta sul lato 1 si riferisce alle tracce sul lato 2".

 

- CD doppio [Decca Esoteric - ASIN: B002NV9AHS]

 

  • Random Access Memories - Daft Punk

 

61Uxg-SWExL._AC_SL500_.jpgRandom Access Memories è il quarto album in studio del gruppo francese Daft Punk, pubblicato nel 2013 dalla Columbia Records. L'album fu inciso in digitale presso i Gang Recording a Parigi, mentre le sezioni ritmiche ebbero luogo in diversi studi di Hollywood. Al progetto presero parte diversi musicisti e produttori come Giorgio Moroder, Chilly Gonzales, James Genus, Pharrell Williams e i The Neptunes, tutti a crogiolarsi nei suoni, negli stili e nelle tecniche di produzione degli anni '70 e dei primi anni '80. La particolarità di RAM è quella di sparigliare i generi, tenere insieme quello che non era mai stato accostato prima, il disco lascia il segno per la bellezza della musica e anche per l'inarrivabile qualità del suono.

Molte lamentele sul web per la qualità delle ultime ristampe in vinile, molto apprezzata la stampa giapponese CD del 2013 che include la bonus track Horizon. Curiosità: ne esiste una edizione col disco rivestito in oro 24 carati.

 

- CD [Sony - ASIN: B00C061I3K]

- CD [Sony Japan - ASIN: B00C1P3HFM]

 

  • Anime Salve - Fabrizio De André

 

71kNco41SCL._AC_SL500_.jpgAnime salve è l'ultimo album d'inediti di Fabrizio De André, realizzato con Ivano Fossati com compositore di gran parte della musica e pubblicato nel 1996 dalla BMG Ricordi. De André: «Anime salve trae il suo significato dall'origine, dall'etimologia delle due parole "anime" "salve", vuol dire spiriti solitari. È una specie di elogio della solitudine. Si sa, non tutti se la possono permettere: non se la possono permettere i vecchi, non se la possono permettere i malati. Non se la può permettere il politico: il politico solitario è un politico fottuto di solito. Però, sostanzialmente quando si può rimanere soli con se stessi, io credo che si riesca ad avere più facilmente contatto con il circostante, e il circostante non è fatto soltanto di nostri simili, direi che è fatto di tutto l'universo: dalla foglia che spunta di notte in un campo fino alle stelle. E ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi, credo addirittura che si riescano a trovare anche delle migliori soluzioni, e, siccome siamo simili ai nostri simili credo che si possano trovare soluzioni anche per gli altri. Con questo non voglio fare nessun panegirico né dell'anacoretismo né del romitaggio, non è che si debba fare gli eremiti, o gli anacoreti; è che ho constatato attraverso la mia esperienza di vita, ed è stata una vita (non è che dimostro di avere la mia età attraverso la carta d'identità), credo di averla vissuta; mi sono reso conto che un uomo solo non mi ha mai fatto paura, invece l'uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura».

 

- CD [Sony - ASIN: B00008Z1T6]

 

  • Napoli - Mina

 

71-fkIkLVHL._AC_SL500_.jpg«Dolce ed emozionante esperienza dal vivo», come lo definisce lei stessa nei ringraziamenti, «Napoli è il più bel disco di Mina degli anni Novanta, un elegante esercizio di melodie partenopee rilette in chiave jazz, colta eppure popolare, come piacerebbe a João Gilberto, al Caetano Veloso di Fina Estampa» (Vacalebre).  
«Un album rigorosissimo, dal mood raccolto, intimistico, rilassato, da club, come se si trattasse di una session dal vivo, senza trucchi, ripensamenti o rifacimenti: è la dimensione migliore di Mina, grande cantante, che riesce a tenere la misura senza sbavature, senza debordare e a realizzare la cosa più riuscita degli ultimi anni» (Molendini).
«Arrangiate, suonate e superbamente cantate da Mina come fossero degli standard jazz, le canzoni di Bruni o Calise si spogliano di ogni possibile retorica, anche di quell'eccesso di melodramma caratteristico di gran parte della musica partenopea, ma non perdono di intensità o emozione. Anzi. Ascoltare, per credere, la versione notturna, malinconica di Passione, le spazzole che scivolano morbide sulla batteria, i sussurri e gli acuti di Mina; e ancora, l'aria vagamente "bossanovista" che introduce Voce 'e notte, i vocalizzi arabeggianti e l'incedere sinuoso di Maruzzella, la versione solo voce e archi di Core 'ngrato, e la chiusura con Indifferentemente che riecheggia la Mina cinica e passionale dei bei tempi» (Solaro). Tutto registrato rigorosamente in presa diretta, l'album presenta una qualità di ascolto straordinaria, sicuramente tra i meglio registrati dischi italiani di sempre. I prezzi del CD sono a volte molto alti, inspiegabilmente perché non è certo un disco raro, verificate più fornitori.

 

- Vinile [Sony - ASIN: B07GVXJ51S]

- CD [Sony - ASIN: B000007272]

 

[fai clic qui per leggere la prima parte]

In copertina: music photo created by freepik - www.freepik.com

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5 Comments


Recommended Comments

Cita

 

Super Session - Kooper Bloomfield & Stills

 

Per chi vuole esagerare... Il disco è stato Pubblicato in SACD, anche dalla famosa Audio Fidelity nel 2014 > Audio Fidelity AFZ5 186

Chiaramente i prezzi sono "altini"... ma appunto, per chi vuole esagerare. 😄

Qualità audio eccellente.

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