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Neutral Cable Mantra 2, cavo di segnale RCA


joe845

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Il Mantra 2 è il terzo cavo che provo di casa Neutral Cable. Seguo il marchio fin dal suo esordio quando il deus ex machina dell’azienda, Fabio Sorrentino, si presentò a casa mia con un cavetto da 70 cm totalmente sconosciuto che le suonò di santa ragione a oggetti di tutto rispetto.

Il cavo era l’Avatar; mi piacque da subito, (tanto che me lo comprai)  e continua a farlo, visto che da allora è ancora al suo posto nel mio impianto. Devo anche dire, con un minimo di orgoglio, che ciò che piacque a me poi interessò tantissimi altri audiofili (compresi altri redattori di altre riviste) che, a quanto mi risulta, usano regolarmente cavi NC. Era (è) un cavo con caratteristiche precise, estremamente dettagliato, estesissimo, velocissimo, rigoroso, insomma un carattere estremamente deciso.

 

Costruzione

Oggi viene affiancato dal Mantra 2 che sembra, almeno sulla carta, qualcosa di più “general purpose” nell’accezione migliore del termine; un oggetto più accessibile ma che vuole mantenere una qualità e un risultato sonico degno dei fratelli maggiori e comunque al di sopra di ogni sospetto. Diciamo subito che l’approccio meno “estremista” di Neutral Cable per questo oggetto si vede da subito anche solo per la lunghezza del cavo che è tornata a essere di 1 metro contro i 70 cm dell’Avatar che, seppur guadagnando in termini di capacità e induttanze parassite, qualche problema di posizionamento lo davano.

La costruzione è di buona fattura, come sempre da NC, utilizza dei conduttori isolati al teflon con una geometria migliorata rispetto alla prima versione e terminato con connettori Bullet Plug al rame tellurio (ormai inseriti su tutta la produzione NC). Il tutto viene consegnato in una elegante confezione di velluto nero.

 

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Ascolto

Inserisco il Mantra tra cd e pre e lo faccio andare un po’ anche se Fabio mi dice che il cavo ha già lavorato. Non sono molto normale ma mi piace pensare che qualsiasi componente io provi debba “ambientarsi” nel mio impiantino.

Dopo qualche giorno di ascolti distratti ne inizio qualcuno più attento. Subito emerge un carattere sicuramente più “docile” rispetto all’Avatar; il rigore e l’estremo dettaglio sono stati sostituiti da un approccio più morbido e una ricchezza armonica notevolissima.

Il Mantra 2 è un cavo pieno, corposo, assolutamente non “esile”, sempre generoso. Il confronto con l’Avatar, che da questo punto di vista risulta più asciutto, lo mette bene in evidenza. 
Anche in questo caso, come, se ricordo bene, per l’Ikonoklast di alimentazione, il timbro vira leggerissimamente verso il caldo, sempre rispetto all’Avatar prima serie che rappresenta sempre il punto di inizio dell’avventura Neutral Cable. Probabilmente è proprio una tendenza di “famiglia” voluta dal progettista.

L’estensione è ottima e la velocità anche; sicuramente in questo parametro l’Avatar fornisce prestazioni migliori ma non penso sia dovuto a una minor qualità dei componenti, penso invece che, come sopra, sia solo una questione di scelte progettuali tendenti a ottenere caratteristiche differenti (sennò uno farebbe cavi di un solo tipo) .

Ho provato il cavo nelle seguenti posizioni: 1 cd-pre, 2 phono-pre phono, 3 pre-finale.

La classifica, in base a tale posizionamento è la seguente 1-3-2. Il miglior utilizzo, almeno nel mio impianto, è stato sicuramente tra cd e pre; ottimo anche l’inserimento tra pre e finale.

Il collegamento phono-pre phono invece è quello che mi ha convinto di meno; si perdeva qualcosa in termini di colore e ricchezza armonica che sono proprio le due caratteristiche salienti di questo cavo… da indagare.

 

Conclusioni

In generale comunque il risultato è estremamente godibile e di ottimo livello in assoluto. Il Mantra 2, pur essendo il fratellino minore di casa NC si comporta in maniera egregia. E’ un cavo che fa del colore, della pienezza, della ricchezza armonica i suoi punti di forza fornendo un risultato sempre vivo e spumeggiante, mai spento, ma sempre seguendo quel “family sound” improntato alla neutralità timbrica. Rispetto al fratello maggiore fornisce un pelo di dettaglio in meno e in alto è leggermente piu’ dolce ma è sicuramente meno critico nel “posizionamento”, lo dico perché, come voi mi insegnate, nel mondo dei cavi la sinergia con il resto dell’impianto è importantissima. Il prezzo è ottimo in assoluto, anche in questo caso: estremamente consigliato!

 

di Giovanni Aste

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