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Unison Simply Two Anniversary, amplificatore integrato a valvole


joe845

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Unison Simply Two Anniversary, il piacere di essere Italiani. Lo so, il titolo può apparire pretenzioso se non addirittura esagerato e forse lo è ma lasciatemi spiegare…


Per il lavoro che faccio, spesso mi trovo ad operare con fornitori esterni, piccole aziende, al massimo quaranta o cinquanta addetti, sparse un po’ su tutto il territorio nazionale, più spesso al nord, ma non mancano realtà al centro e al sud. Be', in tutte queste aziende, nessuna esclusa, ho sempre trovato una serietà, una dedizione e un entusiasmo che mi hanno affascinato moltissimo, ho sempre interloquito con persone serie, innamorate del loro lavoro, giustamente orgogliose di quello che fanno e dei loro prodotti. Questa è per me la parte migliore dell’Italia, quella il cui nome si può scrivere con la I maiuscola, quella che dà il valore aggiunto, che fortunatamente ancora esiste, anche a scapito di una classe dirigente che sta cercando di strangolarla o che semplicemente non se interessa, tutta presa a conservare interessi personali o di casta ai quali non rinuncerebbe mai. Sono contento che esista e sono contento di poterne parlare, dal mio piccolo, quando possibile.

Tutto questo sproloquio per dirvi che secondo me  l’oggetto di cui vi vado, immeritatamente, a parlare è figlio di questa Italia qua, che, come dicevo, spero continui a esistere e un giorno, spero non lontano, avere ragione della parte peggiore del nostro paese.

Detto questo cominciamo a parlare dell’oggetto, che merita ampiamente.

 

Unison_SimplyTwo_targa.thumb.jpg.899b2ba65268efb05e12e9aa36fef48c.jpg

 

Design

Unison Simply Two Anniversary è un amplificatore integrato a valvole, abbastanza minimalista, che usa nello stadio finale una coppia di EL34 (una per canale) collegate a triodo in configurazione ultralineare. Negli stadi precedenti ci sono due ECC82 che, se conosco un po’ le configurazioni Unison, sono utilizzate per il primo stadio e quello driver semplicemente in cascata (cioè una dietro all’altra). Uno schema molto classico che, se da una parte potrebbe essere ritenuto un po’ banale, dall’altra è stracollaudato e quindi senza sorprese. Inoltre la EL34 non è così esigente in fatto di pilotaggio quindi perché complicarsi la vita più del necessario?

 

Unison_SimplyTwo_sopra.jpg.7f4971936dff096b7ac31371c3fa680a.jpgLe EL34 hanno la polarizzazione automatica, scelta che condivido nell’ottica di un prodotto commerciale, e se ho fatto bene i calcoli, sono attraversate da una corrente di circa 80mA, che unita alla tensione di alimentazione porta la valvola vicina alla dissipazione massima ma comunque sempre entro i limiti, d’altronde in questo modo (presumo che anche il carico non sia elevatissimo, si ha un ottimo rendimento dello stadio finale, sicuramente necessario visto le potenze in gioco non elevate in assoluto.

 

La potenza come dicevo, non è, ovviamente, elevata in assoluto, si parla di una decina di watt, evito qualsiasi giudizio a riguardo perché sulla potenza ognuna ha le sue credenze/necessità. Io la giudico più che sufficiente per la quasi totalità degli ascolti domestici, altri potrebbero avere altre esigenze. Tengo però a precisare che - vista la circuitazione e i tubi utilizzati - i tecnici Unison hanno fatto del  loro meglio.

 

Tutto qui? No. I ragazzi della Unison hanno inserito in questo gioiellino anche un piccolo gadget. Tramite un piccolo deviatore potrete a vostro piacimento modificare il fattore di controreazione dell’ampli da i 5dB della posizione 1 ai circa 1,8 della posizione 2, valori comunque bassi in assoluto ma la cui differenza è facilmente percepibile all’ascolto. Più “abbottonato” e serio nella posizione 1, più aperto e fluente nella posizione 2, in special modo sui bassi. A me piace più la posizione 2 anche se il basso a tratti diventa un po’ lungo (ma di questo ne parliamo dopo).

Il nostro arriva in un robusto imballaggio di cartone aprendo il quale si trovano, ordinatamente riposti:

  • il libretto di istruzioni
  • una scatolina imbottita contenente le valvole
  • un involucro contenente il telecomando in legno
  • un certificato di autenticità del prodotto scritto a mano

il tutto inserito con cura e ordinatamente, insomma si vede che in Unison ci tengono.

Una volta sballato e inserite le valvole l’ampli è già pronto a funzionare, nessuna regolazione, solo un necessario, anche per chi non ci crede, rodaggio.

 

Unison_SimplyTwo_board.jpg.9e8deabeb87b051f9b40ee670f9ab194.jpg

Il feeling che trasmette è molto buono, l’oggetto è esteticamente piacevole, non pesa una tonnellata, si inserisce bene in qualsiasi ambiente, il fattore WAF è ben alto. I materiali utilizzati sono di buona fattura, se posso fare un appunto (ma proprio perché devo rompere) i connettori di ingresso mi sono sembrati non all’altezza del resto e non sono identificati dal colore, cosa che può dare qualche problema nel caso di collegamenti al volo, di contro i morsetti d’uscita sono veramente ottimi.

 

Molto intelligente la disposizione dei vari comandi (selettore degli ingressi, volume) che rendono il percorso del segnale realmente minimo. La comodità del volume comandabile dal bellissimo telecomando (in legno!) era una cosa di cui mi ero scordato. Veniamo al “come suona”?

 

Ascolto
Io eviterei, perché con la frequentazione dei vari forum in rete mi sono reso conto che l’hi-fi veramente non esiste, non perché non esista il concetto in sé ma perché questo concetto, applicato a ognuno di noi, viene personalizzato in mille modi differenti, a volte distanti anni luce l’uno dall’altro, ma ovviamente tutti validi in quanto espressione del nostro essere; quindi parlare di una cosa così soggettiva perché? Perché mi rendo  conto che la curiosità di conoscere un parere, anche diverso e distante dal nostro è sempre in agguato e quindi qualche nota la inserisco, se poi questa possa essere affidabile per i vostri gusti… non posso assicurarlo (ma d’altronde chi può farlo?).

 

Unison_SimplyTwo_conn.jpg.30ba5aed43d49e279f587e5029bc6488.jpgL’oggetto suona MOLTO bene, specie se rapportato al segmento di mercato a cui è indirizzato. Il suono è bello pieno e corposo, con un basso rotondo e giustamente esteso, attenzione però, se usate la posizione 2 (per il feedback) e alzate molto (ma molto) il volume questo (il basso) può diventare un po’ lungo e andare un po’ fuori le righe, nessun problema in posizione 1.
Molto belle le voci, abbastanza avanti (a me piacciono così) e presenti, ottima l’ambienza e in generale il dettaglio, che rende anche l’ascolto a basso volume sempre estremamente intellegibile e molto piacevole.


Non ha preferenze, non suona solo con il quartetto d’archi, assolutamente non disdegna la grande orchestra che riesce a riprodurre in modo più che convincente a patto, ovviamente di non chiedergli troppo, sono sempre una decina di watt. Insomma è un oggetto che difficilmente vi stanca, anzi, è quel tipo di componente che vi fa venir voglia di ascoltare un disco dopo l’altro, riscoprendo in ognuno aspetti non conosciuti o magari dimenticati.

 

Concludendo
Un bell’oggetto, fatto bene, ben suonante e con un giusto prezzo, in più è anche fatto in Italia, cosa volete di più?

 

di Giovanni Aste

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