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Melius Club

Integrato Norma IPA 140


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Inviato
10 ore fa, Variable ha scritto:

non per i finali, possiedo un 8HC

Qual' è l'8 hc ?

 

Marenda Fabio
Inviato

@Mister66

Cita

 

Io avevo un ampli Accuphase E 650 con cdp Accuphase dp570 e sono passato a Norma ipa140 come ampli e a Lecter 707 con superalimentazione e li preferisco. Il 650 andava molto bene con le Rogers ls35a ma con gli altri mini che ho Minima Amator prima e seconda serie proprio non si sentiva bene. Col  Norma 140 tutti i diffusori suonano bene, anzi con le Minima è stupendo. Ho notato che con i suoi cavi di potenza innalza il suo potenziale ancor di più.

 

 

 

Cita

 

@eduardo 

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Renato Bovello
Inviato
2 ore fa, Marenda Fabio ha scritto:

Io avevo un ampli Accuphase E 650 con cdp Accuphase dp570 e sono passato a Norma ipa140 come ampli e a Lecter 707 con superalimentazione e li preferisco. Il 650 andava molto bene con le Rogers ls35a ma con gli altri mini che ho Minima Amator prima e seconda serie proprio non si sentiva bene. Col  Norma 140 tutti i diffusori suonano bene, anzi con le Minima è stupendo. Ho notato che con i suoi cavi di potenza innalza il suo potenziale ancor di più.

Scusa Fabio,mi interessa molto il tuo sistema. Per caso abiti vicino a Milano ? Saresti,eventualmente, disponibile per un veloce ascolto ? Non ho nessuna premura ne' preclusione di giorno e/ o orario. Fammi sapere e ,in ogni caso,grazie.

Inviato
16 ore fa, Mister66 ha scritto:

Molto interessante 

Di pure interessantissima.

La prima cosa che traspare fin da subito e’ la grande passione, il sentimento che questo progettista mette nel suo lavoro, quasi fosse una missione.

Mi ha colpito molto l’aneddoto riguardante il peso delle elettroniche ed il concetto secondo il quale il costo di queste non sempre garantisce prestazioni migliori.

Veramente una bella intervista.

Inviato

@Mister66 quello che dice l’Ing. Rossi e’ estremamente illuminante e condivisibile al 100%, in particolare la parte riguardante alla “direzione del suono” che ogni elettronica assume, con la premessa che lui stesso ammette riguardo alle misure, che sebbene utili, non danno alla fine alcuna idea di come suonera’ un determinato impianto e soprattutto come verra’ percepito dall’elaborazione del cervello.  Insomma non esiste alcuna corrispondenza scientifica tra misure e percezione del suono. Se ne desume che, data una realizzazione di una elettronica, nessun progettista puo’ stimare cosa esce fuori alla fine in base alle misure, ma egli dovrà’ procedere per affinamenti basati in larghissima parte sugli ascolti e confacenti ai “suoi personali” gusti e modi di intendere la riproduzione audio. 

  • Melius 1
Inviato

Grande personaggio questo Rossi,pare che i suoi apparecchi siano privi di quel senso di artificiosità che ascolto quasi sempre negli ampli a transistor,tranne qualche eccezione dove bisogna ipotecare un appartamento 

Inviato

Mah, io invece ho la sensazione, avendo ascoltato varie volte direttamente, che non dica mai nulla di preciso, che lasci sempre una sensazione che solo lui sa come fare ma senza dire cosa e come.

A ogni domanda precisa, anche rivolta da persone con esperienza e competenza, lui manda la palla in tribuna e non risponde MAI. Troppo facile sfuggire facendo credere di essere al dilà.

 

Detto questo, a me il 140 è piaciuto, l'ho tenuto 2 anni e mi ha dato soddisfazione. Poi sono salito di livello (secondo me), con Accuphase.

  • Moderatori
Inviato
2 ore fa, Variable ha scritto:

A ogni domanda precisa, anche rivolta da persone con esperienza e competenza, lui manda la palla in tribuna e non risponde MAI. Troppo facile sfuggire facendo credere di essere al dilà.

Io la vedo diversamente, trovo Rossi una persona molto umile con un bagaglio di esperienze notevole, ha le sue idee e la sua idea di suono che piaccia o meno. A differenza di altri guru mette sul piatto la dura realtà che molti audiofili rincorrono da tutta la vita.. ovvero che non esiste un suono universale, ma il suono che piace. 

Inviato
48 minuti fa, Mister66 ha scritto:

A differenza di altri guru mette sul piatto la dura realtà che molti audiofili rincorrono da tutta la vita.. ovvero che non esiste un suono universale, ma il suono che piace. 

Mi permetto di sottolineare che parla di direzione sonora io parlerei anche di timbrica.

Chi può decidere se un amplificatore riproduce  più realisticamente uno strumento musicale o un evento nessuno perché come giustamente fa notare l' Ingegnere ognuno percepisce il suono in modo diverso con il suo cervello e con le sue orecchie e aggiungo io con il proprio gusto musicale.

 Quello che possiamo notare é legato alle caratteristiche diverse la riproduzione degli alti, dei bassi , dei medi e la dinamica ed il dettaglio ed altre che magari adesso mi sfuggono e  che a seconda dell'ampli e  del sistema che abbiamo composto cambiano.

Per questo quando sento la classica frase : Questo amplificatore o impianto é quello che riproduce il suono reale o il più corretto perché vicino alla realtà rispetto ad altri.

Mi si accende un sorriso 😊.

 

Renato Bovello
Inviato
7 minuti fa, Look01 ha scritto:

classica frase : Questo amplificatore o impianto é quello che riproduce il suono reale o il più corretto perché vicino alla realtà rispetto ad altri.

Mi si accende un sorriso 😊.

E non ti sale un bel :” Ma mi faccia il piacere “ o un ancor più liberatorio : “ Ma vaffan… “ ? 😀 Concordo al 100% 

Inviato

@Renato Bovello @Look01 Sono d’accordo che bisogna tener conto del sistema orecchio-cervello, ma questo per me vuole anche dire che l’abitudine, all’ascolto in un certo modo, ti porta a credere che quello sia il modo giusto o reale. In questo senso io parlerei anche di “bias” che si formano, non solo di preferenze. Parlo per me. Quando ascolto per un po’ musica non riprodotta dal mio impianto o la musica riprodotta da un impianto che non è il mio e poi torno al mio impianto, mi rendo conto delle differenze. Talvolta penso che il mio impianto sia “fuori” e talvolta penso che è più “corretto” dell’altro. E piano piano cerco di correggere quello che penso sia il “difetto” percepito. E la correzione la faccio con la mia comprensione delle possibili cause, che spesso è sbagliata 😉Personalmente, però, cerco di riprodurre con l’impianto un suono che si avvicini al suono percepito in altre situazioni (specialmente un concerto). Quindi, va bene essere relativisti, ma una certa direzione ed un certo obbiettivo me lo pongo e non è solo la piacevolezza.

Inviato
1 ora fa, Marenda Fabio ha scritto:

non abito vicino Milano  ma in provincia di Vicenza.

Allora ho intuito male.

Pensavo fossi un Fabio di Roma, che ho avuto il piacere di conoscere.

Ma ti saluto lo stesso 😄

Ospite
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