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Guerra in Ucraina: monitoraggio e analisi situazione sul terreno [thread unico]


Messaggi raccomandati

Inviato
Il 24/09/2026 at 10:04, Idefix ha scritto:

Verità, depistaggi, cotillons??

 

https://www.repubblica.it/esteri/2026/09/24/diretta/guerra_ucraina_russia_news_oggi-425603724/?ref=RHLF-BG-P1-S1-T1-PP

 

Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. La Cia: “Mosca vuole colpire l'Italia con droni dal mare”. Kiev e Odessa sotto attacco

Sirene nella capitale ucraina dopo il discorso del leader alle Nazioni Unite. Monito di Tajani sulla sicurezza europea messa a rischio dalle minacce ibride russe

La risposta di Putin all’attacco di Zelensky dal palco delle Nazioni Unite non si è fatta attendere: Kiev e Odessa sono state colpite da un duro attacco missilistico. L’Europa, nel frattempo, deve far i conti con le minacce ibride di Mosca “che mettono a rischio la sicurezza”, come riferito dal ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani.

 


 

"Dice che era un bel drone

e veniva, veniva dal mare

parlava un'altra lingua

però sapeva amare..." 🎼

 

 

Inviato
On 9/24/2026 at 6:03 PM, wow said:

Gustavodka

sempre piu intelligente diventi ?

Inviato
16 minuti fa, Gustavino ha scritto:

sempre piu intelligente diventi ?

Mai come te che hai raggiunto vette sconosciute anche alle ia

Inviato

 

Luciano Canfora, è in auge la tesi per cui in nome della Resistenza italiana non possiamo non sostenere militarmente l’Ucraina, che sta facendo un’analoga resistenza.

 

Di fronte a un concetto simile, la mia reazione mi costringe a citare il grande Leopardi: non so se il riso o la pietà prevale. È una tesi che gronda malafede, eppure viene riproposta di continuo.

 

Una delle argomentazioni è che gli Alleati sostennero la Resistenza con le loro armi.

 

Una volta ero con Mieli in televisione e mi disse la stessa cosa. Gli ricordai che a fine 1944, il comandante inglese Alexander diede un duro colpo alla Resistenza, non solo negando le armi, ma chiedendo di limitare le operazioni. Senza contare che anche quando le armi arrivavano, attraverso i famosi aviolanci, gli Alleati non volevano che finissero alle formazioni comuniste.

 

Dunque la Resistenza ebbe uno sviluppo separato dal supporto degli Alleati?

 

La Resistenza italiana fu mal sopportata non solo dal re, ma anche dagli anglo-americani, i quali avrebbero preferito conservare la monarchia e impedire che il faticoso ottenimento dello status di co-belligeranti diventasse una carta troppo buona da giocare al momento dei trattati di pace. Gli Alleati boicottarono il tentativo di trasformare il CLN nella base di un governo nazionale. La Resistenza era guardata con attenzione. Oggi invece abbiamo 27 Paesi europei e gli Usa (in modo intermittente a seconda di chi governa) che conducono una guerra alla Russia attraverso l’utilizzo dell’Ucraina, dopo che fallì il processo di smembramento della Federazione russa iniziato con Eltsin.

 

C’è una specificità ideologica della Resistenza italiana?

 

Certamente, perché esiste la specificità del contesto del nazifascismo. Tanto è vero che da decenni esiste una disputa ridicola intorno alla parola fascismo, al concetto di neofascismo e così via. Il fascismo è stato tante cose diverse nel corso di quei 20 anni, ma bisogna guardarsi da ogni analogia ingannevole, mentre invece oggi si tende a riproporre quei concetti a sproposito.

 

Non abbiamo, noi democrazie, un obbligo morale contro i regimi e le loro violazioni del diritto internazionale?

 

Ah, certamente: possiamo iniziare dal Sud Sudan, poi intervenire militarmente contro Israele e pure contro gli Stati Uniti. La malafede consiste nell’isolare un singolo caso, manipolarne le ragioni profonde e dire che si tratta di una questione morale. Non funziona così.

 

La sproporzione delle forze in campo però rimanda al concetto di Resistenza?

 

Ma i Paesi europei stanno mandando quattrini a non finire senza sapere neanche che fine facciano. Le stesse armi circolano poi in un commercio illegale. Gli oligarchi ucraini si stanno rimpannucciando a spese dei nostri stupidi governi che svenano i propri Paesi per “morire per Danzica”. Si stimano 10 milioni di ucraini scappati in Europa dall’inizio della guerra e ospitati nei vari Paesi: benissimo, ma perché quando arrivano 50 disgraziati su un barchino casca il mondo come se fosse un’invasione?

 

La scarsa fiducia nel governo ucraino è un elemento che pesa sul suo giudizio?

 

La corruzione regna sovrana. Si immagina Parri che rubacchia o si rivende le armi della Resistenza? La Resistenza italiana era fatta di piccole formazioni spontanee, clandestine, mentre da una parte c’era un regno amico degli Alleati e dall’altra una Repubblica sociale gestita dai fascisti. In Ucraina non stiamo dando armi a una resistenza, ma a un Paese che col suo esercito combatte una guerra con un altro. E con un esito molto diverso dalla fine della Seconda guerra mondiale.

 

In che senso?

 

Mi prenderò come sempre del putiniano, ma con questo prolungare il conflitto il pericolo è di andare verso il peggio, invece che mettere fine alla guerra.

 

Prima ha accennato alla spontaneità: fu un elemento caratterizzante della Liberazione?

 

Certo, perché rende la Resistenza una lotta di popolo. In Ucraina non è così.

 

L’articolo 11 della Costituzione si concilia con gli aiuti militari?

 

Purtroppo l’articolo 11 è bellissimo, ma da decenni è messo da parte. Da quando siamo entrati nella Nato, nel 1949, siamo vincolati a un’Alleanza che consente di aggirare la Costituzione, perché ogni conflitto viene presentato come difensivo, ogni intervento giustificato con qualche minaccia del nemico. Perciò quando si discute di queste cose è complicato, perché le carte sono truccate. Devo dire però che metterla in termini storiografici è un’operazione da palati fini, nel senso che il momento propagandistico, anche nel giornalismo, impone una censura di guerra e non esita a ricorrere alla malafede.

 

Intervista di Lorenzo Giarelli, Il Fatto quotidiano,  25/10/2026

 

 

 

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Inviato

La dimostrazione che il Coro Nazionale Italiano dell'Armata Rossa è fuori di testa (oltre ad essere proiettato nel futuro prossimo) è la tesi di Bonelli confermata da Santoro ieri sera da Formigli secondo la quale cessando di inviare armi in Ucraina (chissà quali) scoppierebbe immediatamente la pace e a quel punto si potrebbe aiutare l'Ucraina a ricostruire ill Paese. 

Mi chiedo se questi ci sono o ci fanno.

Inviato
8 minuti fa, wow ha scritto:

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Azzz... Prevedi pure il futuro?


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Inviato

Interessante video di Lucio Caracciolo (mi auguro che qui nessuno pensi che Caracciolo sia al soldo di Putin).

 

 

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mariovalvola
Inviato

Ma se l'Occidente ha tutte le ragioni per fare quello che sta facendo, perché deve bombardarci con continue fake news? Poi si critica il fatto quotidiano! 

 

  • Haha 1
Inviato

Dopo l'ennesimo no a qualsiasi dialogo su un accordo di pace da parte del duce putinesco arriva l'ennesima

mazzata per chi crede che "il povero duce voglia finirla con questa guerra ma i cattivi da' nato non vogliono".

Per il 2027 il duce ha già varato un aumento della spesa militare tagliando fondi a scuola ,pensioni e sanità.

L'aumento della spesa militare è pure consistente perché sarebbe stimato intorno al 27% anno su anno.

A scriverlo è Reuters. 

https://www.reuters.com/world/russia-raises-2027-military-spending-by-27-budget-documents-show-2026-09-28/

questi provvedimenti si uniscono a quelli di una nuova campagna di reclutamento di cui si era già parlato mesi addietro in questa discussione.

In sostanza , qualcuno lo dica al pacifico Gonte, il duce nel 2026 già aveva in programma un 2027 di morti ammazzati al fronte. Morti Russi e Ucraini per le sue manie di grandezza.

Difficile pensare sia un bluff.

 

 

 

 

 

Inviato
Il 26/09/2026 at 10:59, mariovalvola ha scritto:

Ma se l'Occidente ha tutte le ragioni per fare quello che sta facendo, perché deve bombardarci con continue fake news? Poi si critica il fatto quotidiano! 

 

scusa Mario non è per te. 

Ma la propaganda di certi tizi è esilarante.

Mettono insieme fatti corretti per poi fare deduzioni (parolone) con sfondoni incredibili 😂.

Dai tempi del covid. 

Hanno un loro seguito e quindi continuano a fare spettacoli.

Inviato

Potrebbe bastare l'evidenza che tutti i novax sono per la russia per capire da che parte stare. 

Per quanto riguarda canfora e barbero, dovrebbero decidere se essere realisti o idealisti (o ideologici se vogliamo, cosa di cui hanno tutto il diritto), perché entrambe le cose insieme non è possibile esserlo.

E' logica, non storia. 

Nello specifico di canfora la non coincidenza perfetta della resistenza italiana con quella ucraina, cosa vera, non toglie granché al fatto che questi resistono all'invasore (con cui fra l'altro non hanno mai pensato di allearsi per muovere guerra al mondo a differenza dell'italia del 39).

 

Inviato

newton, spiegata semplice abbiamo perso le guerre contro tutto e tutti e adesso ci restano solo

i conti da pagare. manco buoni a cogliere la palla al balzo quando er carota aveva invitato putin

al meeting in alaska. gli sta bene pēnis. solo che dentro nel calderone quei quattro scemi ci prendono

anche me.

mariovalvola
Inviato
25 minuti fa, newton ha scritto:

Potrebbe bastare l'evidenza che tutti i novax sono per la russia per capire da che parte stare. 

ma che vuol dire? chi sono questi benedetti Novax? chi critica la Nato, l'Europa, e gli USA, che non trova particolarmente attraente Putin, cosa è ( anche se fa tutte le vaccinazioni) ? ma perché per silenziare una qualunque forma di dissenso bisogna sempre affibbiare gratuite e offensive etichette? il discorso di Barbero, mi spiace, è logicamente inappuntabile. Nessuno, comunque, per ora, ha voluto commentare la continua disinformazione occidentale. Quella russa la sovrastimano e la chiamano guerra ibrida. La nostra invece, che cos'è?

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