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Bracci del terzo millennio


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@alexis underhung con la u secondo Audioreview. Yamaha il primo braccio underhung lo propose nel 1985 lo Yamaha YSA-2

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7 ore fa, alexis ha scritto:

ignaro calabrone, vola allegramente, fregandosene bellamente delle leggi fisiche,

 che lo vorrebbero relegare a una grama esistenza terrena 😊

Quello del calabrone che non potrebbe volare per la fisica, è una putt..bufala colossale che rimbalza qua e là, al pari di Einstein che andava male in matematica, di solito rispolverata per giustificare l'ingiustificabile, tipoche il passaggio in analogico di un file digitale lo renda magicamente meglio suonante, comprimendone la dinamica e iniettando un po' di rumore e distorsioni varie.

I bracci underhung con più errore tangenziale? Può essere che nessuno mai abbia capito nulla o è un ulteriore tentativo di raschiare il fondo del barile analogico?

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1 ora fa, prometheus ha scritto:

basta posizionarlo… oppure ci sono preclusioni? 

É li il bello nessuna base fissa, si va in appoggio, ma attenzione pesa 2 kg per cui niente linn e niente telai sospesi. Alcuni si fanno fare basi cieche per i techdas oppure i micro, ma poi semplicemente appoggiano la base, che ha tre piccole punte regolabili per la messa in bolla.

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E giusto come regalo per pasquetta..  il nuovissimo Thiele, un braccio di grandissima innovazione e attenzione al design, quest‘ultimo davvero di grande livello. Ancora una volta.. una geometria particolare, anche qui si fa sentire la tensione a progettuale per il superamento della forza di skating, il male oscuro che affligge tutti i gira a partire da quello dei Flintstone.. :-)

quindi braccio a trazione orizzontale con un parallelogrammo variabile, solo che questo si sposta pure in contemporanea in direzione lungitudinale, come si evince dallo schema grafico. Come nel Thales, e nei predecessori della Garrard negli anni 60, qui tutto il risultato sonico si gioca con i giochi 😜 delle varie articolazioni, con tiranti e puntoni addirittura in panzerholz, risolti con snodi di qualità da orologeria con rubini nei punti critici.

mi risulta che suoni molto molto bene, di certo è un fantastico oggetto di design audio, con molti particolari tratti dal mondo nautico, cui il designer un ing meccanico, evidentemente si ispira… oggetto che lo ammetto… vorrei possedere anche solo come oggetto decorativo.. 

 

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Inviato
38 minuti fa, alexis ha scritto:

qui tutto il risultato sonico si gioca con i giochi

infatti.... certo che il progettista ce l'ha messa tutta per complicarsi la vita!:classic_cool: Bello è bello, se poi fa suonare anche bene le testine che si gli si affidano.... non oso immaginare il prezzo!!

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2 ore fa, alexis ha scritto:

con molti particolari tratti dal mondo nautico

Più che altro, sembra l'articolazione progressiva di una sospensione posteriore di una moto.

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@Suonatore attorno ai 9000, alto ma in qualche modo allineato alla fattura, completamente handmade e dal'elevatissimo grado di rifinitura

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@alexis effettivamente si potrebbe anche definire onesto e adeguato all'esclusività dell'oggetto

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@alexis La sola tecnologia di questo VIV mi invoglierebbe ad aggiungere l'analogico al mio impianto, ho una passione infinità per la meccanica in genere e magari finisco per darti ragione sulla superiorità dell'analogico come performance sonora assoluta. Partire da zero con l'analogico è un impresa ardua e non avrebbe senso iniziare da un medio livello dato il livello del fronte digitale.....ma quel VIV lo ammirerei anche come soprammobile sulla mia scrivania. 

Alessandro, ti riterrò personalmente responsabile di un notevole ammanco di cassa, salvo poi doverti ringraziare.... è strana la vita.......

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@silvanik in effetti quella sfera galleggiante di ferrofluido é assolutamente geniale..

io il mio l‘ho messo in lista.. 🙃

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Penso che il grande accusato sia il moto dello skating verso l‘interno del disco, dovuto a quel brutto ceffo di Baerwald , che nel 1920 certo non poteva immaginare i danni prodotti dalla sua dottrina, abbracciata come Dogma di Fede, dalla maggioranza dei costruttori, ma per fortuna e come abbiamo visto, non da tutti….

Questo è l‘ultimo di casa VPI, casa che ha sempre sostenuto l‘inutilità di un meccanismo di AS, eppure lo ha messo di nascosto, con una postilla… del tipo… se proprio volete usarlo, usatelo… ma sappiate che senza è meglio…

 

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Bonjour da Parigi,

braccio dei anni 70... il tangenziale non è più di moda ?

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Inviato

Trovo interessanti anche i bracci della Basis, il Vector 4 lo conosco bene e nonostante alcune mie perplessità iniziali devo riconoscere che è molto valido, mentre il Superarm l'ho visto solo in foto.

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@edigio ho montato il Superarm 9, assieme ad un amico, sul suo Basis Inspiration.
C’è da dire che il risultato sonico è assolutamente eccellente!

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Per me esisterebbe un solo genio 

Chi fa un tangenziale perfettamente funzionante 

Tutti gli altri bracci più che geniali sono inutili complicazioni che non risolvono in maniera definitiva il tracciamento corretto del solco dei dischi.

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