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L'ambiente conta meno dell'impianto


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Inviato

@loureediano Hai ragione, citare Fibonacci è stato improprio anche se la sequenza di Fibonacci fa riferimento alla costante di Fidia (che è il rapporto aureo, che ho citato) trasponendola sui numeri interi.

Cardas si è ispirato alla costante di Fidia.

Inviato

Garosi a Mantova ha più di una sala d'ascolto, la più grande ha il soffitto molto alto, non mi sembrava di sentire alcun problema.

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Inviato

@leonida "La Scala" è sorda.

Lo era prima, lo è anche adesso, seppure meno. Va bene per l'opera, meno per la sinfonica.

Evito paragoni con qualche trattamento acustico ascoltato in giro.

Alla faccia della facilità degli interventi.

Inviato
2 ore fa, enzo966 ha scritto:

a favore dei sistemi multiamplificati con crossover elettronico che sono esclusi da tale fenomeno.

Peccato che poi nel complesso abbiano più difetti che pregi in campo home

Inviato
21 minuti fa, Gici HV ha scritto:

Garosi a Mantova ha più di una sala d'ascolto, la più grande ha il soffitto molto alto, non mi sembrava di sentire alcun problema

Confermo.

 

extermination
Inviato

 

Da un punto di vista teorico, la forma, le dimensioni ed i rapporti dimensionali  che consentono di ottenere una distribuzione uniforme delle frequenze modali. Modi assiali ( i più carichi di energia) tangenziali e obliqui che, per un ambiente di forma rettangolare, possono essere calcolati agevolmente studiandone la loro distribuzione. Si possono valutare forme diverse della " classica" stanza rettangolare;  soffitto inclinato- pareti strambate, forme poligonali, si possono evitare pareti parallele..etc..etc ..dunque possibili alternative ( alle stanze rettangolari) con possibili vantaggi ( minore rapporto onde stazionarie) ma per le quali una analisi preventiva risulta  più complessa se non impossibile  (dipende caso per caso).

Dopodiché, stabilita forma dimensioni e rapporti dimensionali della stanza vanno definiti gli interventi anch'essi primari per il controllo dei meccanismi legati alla propagazione del suono; vedi ad esempio risonatori ( integrati nella struttura) modulando il Q  per il controllo  delle "campane" modali residuali, eventuali assorbitori a diaframma,  assorbitori a pannelli ( medio basse) qrd ( ad elevato numero primo) per una buona diffusione dai 500hz.

Tutto in estrema sintesi 

Inviato

@Necro 2 cose saltano all'occhio, la distanza dei diffusori dalle pareti (non sempre possibile in ambito domestico) e la stanza vuota.

Nel caso, ad esempio di pareti laterali occupate da 2 librerie, le misure andrebbero prese dal muro o dal mobile? Nel secondo caso le proporzioni della stanza cambierebbero.

Poi la disposizione mi sembra la classica che tutti abbiamo a casa, il solito triangolo col vertice come punto d'ascolto.

Inviato
12 minuti fa, Gici HV ha scritto:

la stanza vuota

Il punto, spesso, è proprio questo. E non solo questo

extermination
Inviato
Adesso, Paperinik2021 ha scritto:

hai tutta quella roba nella tua stanza d'ascolto?

Non è una questione di "roba". Ad ogni modo a domanda semplice risposta semplice. Ho " diversa" roba, ma non ne farei un fatto personale. 

Inviato
52 minuti fa, Gici HV ha scritto:

non mi sembrava di sentire alcun problema.

Non ci sono mai stato, ma dalla foto vedo una specie di soppalco che "spezza" mica male, in altezza.

Inviato
1 minuto fa, extermination ha scritto:

non ne farei un fatto personale. 

Volevo sapere la differenza tra il prima e il dopo siffatto trattamento, ma se non hai provato personalmente, restiamo alla teoria pura.

Inviato

@Gici HV L'utente chiedeva le "condizioni ideali". Secondo Cardas la condizione ideale in termini di dimensionamento stanza è il diagramma I, la Golden Trapagon. Con queste dimensioni il trattamento acustico dovrebbe ridursi al minimo fino ad azzerarsi (idealmente perchè appunto poi esisterebbero degli arredi ed almeno porte e finestre). Se ci basiamo sui contesti domestici di cui parli (e metto una libreria, e ne metto 2 e metto un divanone, e ho delle porte e ho delle finestre e  ho il peluche di teddy alto 2m regalato all'ultimo san valentino...) non è più ideale nulla ed infatti l'ambiente finisce per contare di più dell'impianto spesso e volentieri (che poi, più che "contare di più", diciamo che finisce per influenzarlo molto, soprattutto in caso negativo, in vari aspetti)...

Inviato
3 ore fa, Paperinik2021 ha scritto:

Lui ha i parenti pianisti, quindi ne sa a pacchi

Cuggini soprattutto 

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