Amministratori vignotra Inviato 2 Ottobre 2023 Amministratori Inviato 2 Ottobre 2023 @fontana il cablaggio in aria lo puoi fare solo se ne fai due, tre al mese, forse. Kondo per produrre i 275 che McIntosh fa in un mese ci metterebbe 100 anni.
codex Inviato 2 Ottobre 2023 Inviato 2 Ottobre 2023 @fontana Beh, è ovvio che si tratta di lavorazioni molto di nicchia, che vanno quindi adeguatamente retribuite. Non mi addentro nella solita discussione sui costi che, oltre ad essere diventata piuttosto stucchevole, non conduce da nessuna parte poiché, come sempre accade, la verità la fa il mercato. Nello specifico, hanno mercato sia i Kondo che i McIntosh
fontana Inviato 2 Ottobre 2023 Inviato 2 Ottobre 2023 Carissimo Vincenzo hai perfettamente ragione....per farli esattamente come un tempo i costi sarebbero altissimi ,ci vorrebbe troppo tempo e non si trova personale in grado di costruirli. Per questo quando ho potuto ho acquistato ed amato gli apparecchi vintage della McIntosh, naturalmente controllati e ricondizionati da mani esperte. Purtroppo poi la smania di cambiare per provare apparecchiature nuove oppure (come mi e' capitato) il cambio casa e relative altre problematiche mi hanno portato a sostituire vari componenti. ciaoooo. "mace"
iBan69 Inviato 2 Ottobre 2023 Autore Inviato 2 Ottobre 2023 @fontana trovo che l’evoluzione nella costruzione dei prodotti, la tecnologia, sia un’aspetto assolutamente normale, come lo sia il fatto che un prodotto vintage suoni diversamente da uno moderno. Ma, attenzione a giudicare oggi, un apparecchio dalla sua costruzione interna, perché, al banco di misura, i prodotti moderni, vincono quasi sempre, mentre all’ascolto, dipende molto dai propri gusti. L’esempio di Kondo che hai riportato è un po’ fuori scala, considerando i due brand McIntosh e Kondo, hanno produzione, mercato e costi, molto diversi. 1
Moderatori zagor333 Inviato 2 Ottobre 2023 Moderatori Inviato 2 Ottobre 2023 @fontana @iBan69 @codex @vignotra se ne avessi la possibilità (spazio e budget) io un bel pre e finale a valvole dei bei tempi che furono revisionati a regola d’arte li acquisterei ad occhi chiusi e li affiancherei ai miei attuali apparecchi. Queste “chicche” McIntosh in eccellente stato hanno raggiunto costi considerevoli, purtroppo.
codex Inviato 3 Ottobre 2023 Inviato 3 Ottobre 2023 13 ore fa, zagor333 ha scritto: un bel pre e finale a valvole dei bei tempi che furono revisionati a regola d’arte Trovarli si trovano, ma hanno raggiunto quotazioni da gioielleria, quasi sempre incompatibili con la categoria "sfizio". Tieni presente che spesso e volentieri è rimasta intonsa solo la parte estetica, quindi nessuno può garantire la conformità sonora agli apparecchi originali. Mi porrei, inoltre, il problema dei diffusori adatti, ma in questo senso il mercato offre diverse soluzioni.
Questo è un messaggio popolare. audio retro Inviato 3 Ottobre 2023 Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Ottobre 2023 bonjour, solo per farvi invidia... 5
fontana Inviato 4 Ottobre 2023 Inviato 4 Ottobre 2023 @audio retro Molto belli. Se posso dare del tu...mi fa molto piacere rivedere apparecchi di tal fatta dato che anch'io ne ho posseduti veramente tanti ( C22,C22CE,MX110,C29,C28,Mc 60,Mc275,Mc275 CE,MC240,MC225....tanto per citarne alcuni)e debbo dire che erano e sono ancora macchine da musica eccezionali, costruite con grandissima professionalita',con componentistica europea ed americana ....non certo cinese come avviene oggi).Mi dispiace ma nel campo valvolare al giorno d'oggi ci sono ben pochi apparecchi che possono competere con queste macchine da riproduzione musicale prodotte a cavallo della fine anni 50 all'inizio dei '70.Sei molto fortunato a possederne alcune come quelle in foto. Invece per lo stato solido e' "tutt'altra musica".....Un carissimo saluto.Mauro (PS mia figlia vive ad Asnieres sur Seine e gioca in una squadra di Paris ormai da 2 anni ). Mauro 1
Dinino Inviato 16 Maggio 2025 Inviato 16 Maggio 2025 Il 13/09/2023 at 17:31, Sfabr64 ha scritto: @iBan69 ed ecco il mio, ne sono strafelice, pilota alternativamente delle ProAc D38 R e delle Rogers LS 3/5a 15 Ohm collegato ad un C2300 Rivalvolato Nos (le lucine verdi si possono spengere tramite il pre) Ciao, mi spieghi come si spengono da pre? Grazie
Dinino Inviato 6 Agosto 2025 Inviato 6 Agosto 2025 Il 30/09/2023 at 22:02, Mister ha scritto: @fontana i led presenti sotto le valvole possono essere disattivati dal pre. Ricordo poi che l'accensione dei led non nasce da una scelta estetica ma ha il fine di effettuare un check delle valvole all'accensione e prima di entrare in esercizio. Ciao @Mister, mi spieghi come si spengono da pre? Grazie
Mister Inviato 6 Agosto 2025 Inviato 6 Agosto 2025 @Dinino dal menu del pre C2700 hai la possibiltà di spegnere i led delle valvole del pre e del finale. Volendo poi, puoi anche spegnere i led dei Vmeter.
LudovicoVan Inviato 8 Agosto 2025 Inviato 8 Agosto 2025 Domanda: volevo prenderne uno ma i dazi incideranno?
Questo è un messaggio popolare. VIPKEKKO2011 Inviato 18 Agosto 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 18 Agosto 2025 Il McIntosh MC275 è, a pieno titolo, uno dei rari casi in cui l’alta fedeltà trascende la pura tecnica per entrare nella sfera del mito. Presentato nel 1961, quando la stereofonia cominciava a diffondersi nel salotto borghese e le orchestre sinfoniche si volevano riprodurre tra quattro mura, rappresentò sin dall’inizio la quintessenza dell’approccio McIntosh: potenza generosa, affidabilità granitica, e soprattutto un suono capace di parlare all’anima dell’ascoltatore. Oggi, a più di sessant’anni di distanza, il MC275 continua a incarnare quell’ideale di “bellezza musicale” che ha fatto scuola. La costruzione è un manifesto di classicità ingegneristica: schema push-pull con quattro valvole KT88 per canale, circuiteria driver con 12AX7 e 12AT7, e soprattutto i celebri trasformatori Unity Coupled, che garantiscono la stessa potenza erogata su 2, 4 e 8 ohm, un unicum tecnico che già allora lo rese un riferimento assoluto. Ma i numeri, pur rispettabili, raccontano solo una parte della storia. Il vero racconto nasce quando lo si accende. Le valvole che si riscaldano lentamente, la luminosità verde del logo McIntosh: sono riti che preludono a una sonorità che non ha nulla di ostentato, ma tutto di naturale. La gamma bassa colpisce per autorevolezza: non è l’urto granitico dei transistor, bensì un basso rotondo, denso, fisico, capace di restituire il corpo di un contrabbasso o la vibrazione profonda dei timpani con un realismo che avvolge più che impressionare. Le medie frequenze sono il cuore pulsante del MC275. Qui il valvolare di McIntosh mostra tutta la sua arte: le voci emergono calde, carnali, scolpite nello spazio sonoro con una presenza quasi tattile; gli archi hanno quel velo di luce dorata che li rende struggenti; il pianoforte si manifesta con timbro pieno e rotondo, lontano da qualsiasi asprezza. È un registro che non si limita a riprodurre, ma interpreta, esaltando l’essenza musicale. Sugli acuti, il MC275 non cerca l’iper-analisi. Non vuole stupire con brillantezze artificiose: preferisce offrire setosità, dolcezza, continuità. È un alto che leviga, che rende godibili anche le registrazioni più crude, senza mai cadere nella monotonia. Il palcoscenico sonoro è uno dei suoi doni più preziosi: ampio, profondo, tridimensionale, tanto da far sparire i diffusori e lasciare l’ascoltatore immerso in uno spazio che ha più dell’esperienza reale che della riproduzione domestica. La microdinamica è cesellata con cura: respiri, tocchi leggeri, sfumature strumentali si inseriscono con naturalezza nel tessuto sonoro; la macrodinamica, per quanto contenuta dai 75 watt dichiarati, sorprende per energia e respiro, sufficiente a far vibrare una sinfonia o a sostenere l’impatto di un concerto rock, sempre con quella compostezza che è sinonimo di eleganza musicale. Non è un amplificatore universale: con diffusori ostici può mostrare i propri limiti. Ma in abbinamento a carichi lineari e di buona efficienza restituisce un’esperienza d’ascolto che va oltre la pura riproduzione: diventa racconto, emozione, complicità. È il tipo di macchina che fa dimenticare la tensione a confrontare parametri e grafici: mette al centro la musica e l’ascoltatore, in un rapporto intimo e duraturo. Ecco perché il MC275 è considerato un classico assoluto. Non è solo un amplificatore, ma un simbolo di un’epoca e di un modo di intendere l’alta fedeltà: non la ricerca della perfezione matematica, bensì quella della perfezione emotiva. Un compagno che, una volta provato, lascia sempre una traccia, anche quando non è più fisicamente presente in casa. In fondo, il MC275 non appartiene soltanto a chi lo possiede: appartiene alla storia stessa della musica riprodotta. 6
Dinino Inviato 20 Settembre 2025 Inviato 20 Settembre 2025 Il 06/08/2025 at 22:37, Mister ha scritto: @Dinino dal menu del pre C2700 hai la possibiltà di spegnere i led delle valvole del pre e del finale. Volendo poi, puoi anche spegnere i led dei Vmeter. @Mister Ti ringrazio molto, ma pur connesso con il cavetto mono, il comando del pre agisce solo sullo stesso pre. Con il jack inserito nel finale, i Led sono sempre spenti... Malfunzionamento? Altro? Grazie mille se vorrai rispondermi Dino
Amministratori vignotra Inviato 20 Settembre 2025 Amministratori Inviato 20 Settembre 2025 5 ore fa, Dinino ha scritto: cavetto mono se non ricordo male dovrebbero essere stereo.
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