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Melius Club

Streaming vs. cd. Le vere differenze.


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Inviato
9 minuti fa, SalvoJazz ha scritto:

esistono SACD, blu ray audio e DVD audio.

 Lo so. Mi riferivo alla larga distribuzione.

Quelli sono formati con diffusione ridicola.

E cmq, già verificato, se di un disco esiste una versione in alta risoluzione su supporto, ebbene on line in alta risoluzione ci sono esattamente i files di quel supporto.

Per cui...

 

Il discorso su quello che c'è veramente dentro l'alta risoluzione è tutto un altro paio di maniche, e non è oggetto del 3d.

Inviato
7 minuti fa, one4seven ha scritto:

Il discorso su quello che c'è veramente dentro l'alta risoluzione è tutto un altro paio di maniche, e non è oggetto del 3d.

Beh: 

"Streaming vs. cd. Le vere differenze."

 

Io ovviamente mi riferivo evidentemente ai files "high def" messi in streaming raffrontati al cd.

Ma se a te sembra fuori tema, ok ....

Inviato
17 minuti fa, SalvoJazz ha scritto:

Ma se a te sembra fuori tema, ok ....

 

Cerchiamo di capirci: se te mi vieni a dire che l'hi res non è un vero hi res perchè hanno solo aggiunto un pizzico di sale e due di pepe dentro un contenitore siglato 24-192, è un discorso che riguarda l'effettiva qualità dell'alta risoluzione proposta. Argomento a parte.

 

Qui stiamo cercando di capire da dove derivano le differenze che vengono percepite tra CD e streaming.

Con l'hi-res è ovvio che vi sia differenza: è una edizione diversa per definizione.

 

Ci siamo?

 

Non stiamo cercando, di base, ciò che è meglio, ma perchè è differente, se è veramente differente, e non sia solo una impressione dell'ascoltatore.

 

Inviato
1 minuto fa, one4seven ha scritto:

Non stiamo cercando, di base, ciò che è meglio, ma perchè è differente, se è veramente differente, e non sia solo una impressione dell'ascoltatore.

Pensavo di aver dato una mia versione od opinione:

43 minuti fa, SalvoJazz ha scritto:

Concordo su questo aspetto, mettendo da parte il concetto di file audio del CD (red book con sistema di controllo degli errori integrato) e file dati di cui fanno parte solitamente i brani 16 bit 44.1 Khz messi in streaming.

 

44 minuti fa, SalvoJazz ha scritto:

io diffido dalla maggioranza dei files messi in streaming (o in vendita per essere scaricati) in High Definition, perché possono essere audio presi da CD standard e ricampionati a risoluzioni superiori attraverso uno stratagemma che aggiunge un pizzico di saturazione e/o riverbero, ottenendo 24 bit 88.2 o 96 Khz arricchiti sopra i 20/22 Khz (limite del taglio dei CD) tanto che messi in un analizzatore di frequenza presentano "suono" (artificiale) fino a 88.2 o 96 khz

Ma percepisco un po' di astio, forse sono io che sbaglio....

Comunque non farò più interventi su questo specifico "tredddí"

:classic_sleep:

Inviato
58 minuti fa, SalvoJazz ha scritto:

mettendo da parte il concetto di file audio del CD (red book con sistema di controllo degli errori integrato) e file dati di cui fanno parte solitamente i brani 16 bit 44.1 Khz messi in streaming.

 

Ti rispondo su questo.

 

I confronti sono stati fatti ovviamente con i files in flac correttamente estratti da cd.

Benchè anche una economica meccanica cd da pc, non fa errori di lettura con cd in buono stato di conservazione (lo noti in fase di estrazione con i corretti software), il fattore è stato di partenza escluso.

I files estratti dal cd e quelli on line, risultano i medesimi. 

 

Se invece vuoi aprire un 3d per verificare la vera essenza dei files in alta risoluzione presenti in streaming, sarebbe più che ben accetto, e sarò il primo ad inondarti di files da controllare. :classic_wink:

Inviato

Sto ascoltando il Respighi 

Circuses DSO, Mata 

Bella dinamica, coinvolgente 

 

 

Inviato

Anche io il finale dei pini di Roma, col crescendo. Confermo la dinamica notevole, ma le sonorita’ sono introverse (l’assolo del corno inglese all’inizio non si espande nell’aria) e nel finale scompaiono gli archi, praticamente si sentono solo ottoni (timbro graffiante piu’ che sontuoso) e le percussioni.

in conclusione una registrazione non memorabile dal punto di vista della ripresa microfonica e della resa riproduttiva.

Ecco un esempio di come la dinamica da sola sono nozze coi fichi secchi.

 

  • Melius 1
Inviato
15 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Anche io il finale dei pini di Roma, col crescendo. Confermo la dinamica notevole, ma le sonorita’ sono introverse (l’assolo del corno inglese all’inizio non si espande nell’aria) e nel finale scompaiono gli archi, praticamente si sentono solo ottoni (timbro graffiante piu’ che sontuoso) e le percussioni.

in conclusione una registrazione non memorabile dal punto di vista della ripresa microfonica e della resa riproduttiva.

Ecco un esempio di come la dinamica da sola sono nozze coi fichi secchi.

Ovviamente

La dinamica è soltanto un importante *accessorio* 

Inviato

Armonicamente disco molto povero.

questi esperimenti sono molto importanti per capire con quale criterio si giudicano le registrazioni e in definitiva il suono riprodotto.

Questa di Mata e’ una registrazione cui darei un sei meno per i miei standard.

Visto che siamo in tema di valutazioni di registrazioni (e per rimanere in topic da me suonano uguali sia streaming che cd) provate su qobuz Abbado Rhim, pezzo un po’ ostico ma esemplare di come si debba registrare. Ricchezza armonica e decadimento esemplari tanto per cominciare, fedelta’ timbrica di altissima classe, dinamica notevolissima e senso di ambienza perfetto rispetto alle caratteristiche di quella mitica sala che e’ il Musikverein di Vienna.

Se non ci intendiamo sulle registrazioni esemplari non ci intenderemo mai neanche sulla riproduzione

  • Melius 1
Inviato
14 minuti fa, mozarteum ha scritto:

una registrazione cui darei un sei meno per i miei standard

Che voto daresti a questa ?

 

Thomas-Schippers-Georges-Bizet-Carmen-CD

Inviato

8 e mezzo, come tutte le registrazioni della suisse romande. Quelle di Ansermet sono ancora oggi un riferimento Decca.

 

Inviato
1 minuto fa, mozarteum ha scritto:

8 e mezzo

Ho capito perfettamente cosa cerchi in una registrazione

Una sorta di ricchezza graffiante

Bene

Inviato

Dipende. Ci sono vari tipi di suono.

Ecco una “Danza delle ore” che pur non essendo graffiante e’ di grande goduria tecnologica oltreche’ stellare per interpretazione. Siamo nel 1960 credo.

C’e’ tutto quello che ci deve essere per dare una idea compiuta dell’estetica del pezzo e della interpretazione maiuscola del Maestro austriaco

 

IMG_7404.jpeg

Inviato

Nel caso della registrazione di Mata e’ fallita la “intercettazione estetica” della trilogia respighiana. Sentite ad esempio la esecuzione e registrazione di Sinopoli alla Nyc sempre Dg disco di alto livello tecnico, anche se non ai massimi della Dg, ma c’e’ Respighi

La musica - di qualunque genere- e’ un fatto culturale ed estetico non elettricistico

  • Melius 1
Inviato

@ilmisuratore Che voto dai tu a respighi? Incisione, suono,  non modo con cui è stata traferita l'opera.

 

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