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Melius Club

Streaming vs. cd. Le vere differenze.


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Inviato

Provate Abbado Rhim DG; oppure Boulez Uccello di Fuoco sempre DG. Le trovo tecnicamente leggendarie e artisticamente supreme.

Capisco che e’ un forum di hifi e dunque gli aspetti tecnici legati alla riproduzione sono importanti, pero’ per quanto mi riguarda non scegliero’ mai di sentire un disco per il solo fatto che  “si sente bene”, anche perche’ molte cose imperdibili nella classica nel jazz sono state registrate in passato talvolta anche remoto e molto spesso in modo assolutamente godibile.

per me ascoltare la musica resta un fatto estetico culturale pure in ambito riproduzione

  • Melius 1
Inviato
49 minuti fa, Max440 ha scritto:

ti prego, aiutami tu ...

 

eh ma già ti sei giocato l'aiuto da casa? :classic_biggrin:

 

 

Inviato

Poi attenzione: la dinamica e’ uno solo degli aspetti della musica.

l’abisso incolmabile col confronto della musica vera non e’ nella raggiungibilita’ dei picchi, ma nella ricchezza sonora simultanea delle note che in un fortissimo si sente dal vivo.

in altre parole il picco ci sara’ ma sara’ “povero”.

 

Inviato
34 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Ecco, per farti un idea il mio accrocco può riprodurre il peso dell'organo a canne

Questo e’ vero, con l’organo siamo ancora nel possibile

Inviato
1 ora fa, one4seven ha scritto:

ma in un normale contesto casalingo quel disco ti mette molto in difficoltà.

Questo vale per tutti i dischi nei quali ci sono dei pianissimi alternati con dei fortissimi. Ma noi siamo audiofili, e buttiamo via tante ore ogni giorno per la nostra passione proprio per riuscire a riprodurre brani come questo :classic_biggrin:. Che poi, detto tra noi, basta una cuffia di buon livello, magari la sera, per apprezzarlo appieno fino all'ultimo dB....

  • Melius 2
Inviato
26 minuti fa, Max440 ha scritto:

Gli archi sono "finti" lontani un miglio, magari piacevoli, ma finti.

Ok gli archi "da te" sono finti. Basta questo a rendere una incisione medio scarsa? Il resto non lo si considera?

Inviato
52 minuti fa, Max440 ha scritto:

Questo è un disco con un orchestra incisa davvero come si deve

Buona incisione anche questa, ma di filosofia opposta all'altra: questa è ravvicinata, l'altra ripresa più da lontano. E' molto una questione di gusti personali, direi.

Inviato
28 minuti fa, mozarteum ha scritto:

in altre parole il picco ci sara’ ma sara’ “povero”.

Prima di tutto deve almeno esserci.

Inviato
36 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Poi attenzione: la dinamica e’ uno solo degli aspetti della musica.

Il più importante, il più difficlle, il più lontano dal vero. Gli altri aspetti sono molto più raggiungibili e facilemte riprocibili e registrabili. La loudness war insegna.

Inviato

Le componenti del suono sono tante e ciascuno puo’ avere una sensibilita’ maggiore per alcune piu’ che per altre.

Ad esempio se gli archi sono palesemente artefatti la registrazione per me e’ fallita anche se gli altri parametri possono essere ok.

2 minuti fa, grisulea ha scritto:

Gli altri aspetti sono molto più raggiungibili e facilemte riprocibili e registrabili.

Va bene

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato

@faber_57 E' un bel banco di prova, non c'è dubbio. Non a caso è (era) un CD destinato espressamente  al mercato audiophile.  :classic_biggrin:

 

Inviato
4 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Ad esempio se gli archi sono palesemente artefatti la registrazione per me e’ fallita anche se gli altri parametri possono essere ok.

E' una semplificazione, allora mettiamo gli archi perfetti e tutto il resto che fa pena. Una incisione lo è complessivamente. Accendi ascolti e ti piace o no, ci sarà sempre qualcosa che vorresti diverso, è riprodotto non reale. Persino nel reale capita di desiderare altro.

Inviato
45 minuti fa, mozarteum ha scritto:

attenzione: la dinamica e’ uno solo degli aspetti della musica.

l’abisso incolmabile col confronto della musica vera non e’ nella raggiungibilita’ dei picchi, ma nella ricchezza sonora simultanea delle note che in un fortissimo si sente dal vivo.

in altre parole il picco ci sara’ ma sara’ “povero”.

Credimi, raggiungere la dinamica "vera" di un'orchestra che va dal pianissimo (di un clarinetto per fare un esempio) al fortissimo (compresi timpani , tromboni e tube, per esempio), quindi di oltre 80/100 db effettivi in ambiente domestico è quasi utopico, nel senso che bisognerebbe avere una sala d'ascolto (con trattamento acustico adeguato) di 100 metri quadrati e sufficiente amplificazione per simulare fedelmente la propagazione del suono dell'orchestra nell' ambiente. In una sala più piccola e non trattata, questo è praticamente impossibile, e da qui si origina anche la limitazione degli "armonici" che pervadono la sala, con quel senso di impoverimento. Inoltre se si forza sul "volume" la stanza non adeguata va in saturazione.

Da questi problemi nasce l'esigenza di usare la GIUSTA compressione anche nella musica classica, in modo da ridurre l'enorme dinamica senza distruggerla, per poter far si che anche a casa si possa avere un ascolto godibile, perché in contesto domestico ascoltare un pianissimo a 40db non è sempre facilissimo, si tenderebbe ad alzare il volume, per poi correre ad abbassarlo al successivo forte, oppure volare dalla sedia al primo fortissimo improvviso dopo il pianissimo 🤣.

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