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Certo che l’ambiente è una brutta bestia!


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E’ forse la cosa più bella, quando tutto fila liscio, ma quando la situazione appare totalmente ribaltata? Che prezzo dobbiamo pagare? Alto, altissimo? 
Cause di forza maggiore mi hanno messo nelle condizioni di spostare momentaneamente l’impianto in un’altra stanza, in ambiente completamente diverso da quello solito. 

Che dire, ascolti insoddisfacenti, da non riconoscere lo stesso come mio impianto. 
Ora, a giorni tutto quanto tornerà come prima, risistemato come in precedenza. Però viene istintivo chiedersi...e se uno decide di acquistare lo stereo, magari spendendo una cifra, e si ritrova in una situazione analoga dopo l’acquisto (ma senza poter optare per un altra sistemazione), vi rendete conto quante e quali conclusioni ne trae da questo primo impatto? Quale pensiero deriverebbe da questo scontento? Sopratutto se parliamo di non poco denaro investito...

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15 minuti fa, dadox ha scritto:

Che dire, ascolti insoddisfacenti, da non riconoscere lo stesso come mio impianto.

L'impianto è quello con le 901...? La colpa sarà sicuramente loro...😂

  • Haha 1
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@dadox secondo me.. l acustica nel proprio ambiente domestico dove viene inserito il proprio  impianto hifi è responsabile del suono per almeno di un buon 50%. Io nella mia sala da musica dedicata dopo aver fatto diverse misurazioni, e usato le basi delle formule matematiche che mi sono personalizzato ad hoc x il mio ambiente, che ho preso dal ns matematico Leonardo Fibonacci sono riuscito a trovare la quadra quasi perfetta di dove posizionare i diffusori, e gli altri componenti, ma credetemi.. é stata dura! 

Ora però.. mi posso godere di un suono fantastico. 

La mia cara musica mi ringrazia. 

 

  • Melius 1
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2 minuti fa, skillatohifi ha scritto:

usato le basi delle formule matematiche che mi sono personalizzato ad hoc x il mio ambiente, che ho preso dal ns matematico Fibonacci sono riuscito a trovare la quadra quasi perfetta di dove posizionare i diffusori, e gli altri componenti

potresti spiegare più nello specifico cosa hai fatto?

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1 minuto fa, GasVanTar ha scritto:

L'impianto è quello con le 901...? La colpa sarà sicuramente loro...😂

Ahahah!! Direi peggio! Molto peggio! 
No dai seriamente, per fortuna anzi che sono le 901. Fatti una idea di come può “suonare” una tavernetta dove il materiale presente, piastrellato, pietra, camino, vecchio mobilio in legno e cassepanche possa acusticamente apportare benefici. È certo un caso limite, ma è stato ció che mi ha fatto scattare la molla. Per tornare un attimo sulla 901, ho avuto un periodo in cui causa lavori nella stanza, mi sono ritrovato con l’ambiente molto risonante, semivuoto (e si sa che basta un “clap” con le mani per accorgersene). Le grosse Jbl che avevo erano diventate poco più che dei megafoni, mentre le 901 patirono molto poco di quella momentanea negativa situazione acustica. 😉

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Volevo puntare più sul fattore scontento, che alle formule. Queste son cose che già si addicono a chi è già scafato, che ha maturato esperienza e ha un altro modo di approcciarsi alla riproduzione audio. @Gici HV ha colto nel segno una delle reazioni...

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Titolo del topic tra i più azzeccati.... confermo. Ho una stanza bellissima ora, e che mai avrò più, forse, se dovessi cambiare casa, qui suona bene qualunque cosa, anche il tv Sony a parete.

MA, dato che l'ambiente é una brutta bestia, come dice il nostro op, dal punto di ascolto tira a sinistra... Il bello é che più mi avvicino ai diffusori dalla posizione di ascolto più ritrovo il corretto bilanciamento (non é l'impianto) ma se mi rilasso sul divano si sente chiaramente più "energia" a snistra. Persino cambiando postura dal divano cambiano le cose, schiena appoggiata, tira a sinistra, mi chino in avanti verso l'impianto, torna a posto.

Certo, riflessioni, disposizione dei mobili, parete posteriore da trattare, tutto può essere e ci dovrò lavorare su. Giusto per confermare il titolo del topic...

Ciao

Alessandro

 

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5 minuti fa, mojo_65 ha scritto:

MA, dato che l'ambiente é una brutta bestia, come dice il nostro op, dal punto di ascolto tira a sinistra... Il bello é che più mi avvicino ai diffusori dalla posizione di ascolto più ritrovo il corretto bilanciamento (non é l'impianto) ma se mi rilasso sul divano si sente chiaramente più "energia" a snistra. Persino cambiando postura dal divano cambiano le cose, schiena appoggiata, tira a sinistra, mi chino in avanti verso l'impianto, torna a posto.

Eh, e alla fine si diventa quasi matti, vero? Tra cui il pensiero di avere qualche altoparlante dispettoso... 😤

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@dadox ...e uno sbilanciamento sul lettore, oddio il recap, sarà il finale, no non é possibile, vuoi vedere che é l'antiskating...la dima...? 😁 chissà se i filatelici se la passano meglio o hanno gli stessi problemi...  

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... ci sono acquisti adeguati e acquisti inadeguati all'ambiente. 

Purtroppo, presi dalla soddisfazione dell'avere si commettono errori grossolani non considerando che l'acquisto dovrà funzionare IN quello spazio/ambiente dedicato. 

Poi c'è sempre il my-fi dove "a me piace così" - è più che lecito e indiscutibile.

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Fino a poco tempo fa, l'impianto era posizionato in una sala molto arredata non dedicata della casa piuttosto assorbente ed ero molto contento del suono ma il mio dediderio da sempre era costruire una stanza audio. Bene, il destino ha voluto che il mio vicino mettesse in vendita un terreno adiacente alla mia abitazione e così ho ampliato casa ricavando anche finalmente una sala audio quasi dedicata di 35 mq circa. Ho riposizionato il tutto e che dire, suona molto diverso da come ero abituato in precedenza nonostante abbia inserito qualche pannello fonoassorbente e bass traps tramite indicazioni di Oudimmo. La catena audio è rimasta identica ma il sound è mutato notevolmente.

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Stesso impianto trasferito da casa dei miei a qui quando andai a convivere, irriconoscibile.

A casa dei miei, sistemato a dir poco a caso, suonava bene. Qui un disastro.

Ho sostituito anni dopo l'impianto (per anzianità) e il nuovo, notevolmente superiore, suona meglio del predecessore, ma non quanto potrebbe. Nel frattempo mio padre si era attraezzato con un (buon) entry level nel suo ambiente e devo ammettere che sì, il mio suona meglio, ma non così tanto.

Conclusione: nel mio caso l'ambiente incide sul suono come circa 2000 euro di differenza sui componenti.

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  • Administrators

a parte i primi acquisti fatti da studentello, quindi con nulla espereinza, budget limitato ed ambiente obbligato,  nel tempo non ho mai preso un diffusore senza aver prevaviamente pensato a doe sistemarlo in casa e sena averlo ascoltato in condizioni simili  a quelle di desinazione. Gli erroti si possono fare, ma usando oculatezza (e ammazzando le scimmie) si possono quanto meno mitigare. 

Certo ci sono diffusori più difficili da far suonare (le bose 901, per esempio, gli elettrostatici, ec cc) ma ci sono nnche prodotti che sopportano anche collocazioni non ottimali. Se compr le khorn e poi cambio casa e mi ritrovo un salone circolare, non posso pretendere che uelle casse suonino, maglio cambiarle. 

Se abito in una villa di campagna cui si accede da 5 km di sterrato sarei un folle a prendermi una ferrari, ai problemi ambientali è bene pensarci prima

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39 minuti fa, mojo_65 ha scritto:

e uno sbilanciamento sul lettore, oddio il recap, sarà il finale, no non é possibile, vuoi vedere che é l'antiskating...la dima...? 😁

Infatti, più o meno qui volevo arrivare...audiofilia contratta, senza più spazio per il piacere che tanto si cercava...

37 minuti fa, giuseppeb1986 ha scritto:

La catena audio è rimasta identica ma il sound è mutato notevolmente.

Nel senso che hai migliorato o peggiorato la situazione?

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17 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

Certo ci sono diffusori più difficili da far suonare (le bose 901, per esempio, gli elettrostatici, ec cc) ma ci sono nnche prodotti che sopportano anche collocazioni non ottimali

Beh, attenzione, la 901 posizionata secondo dettami del manuale vira decisamente verso il realismo, ma t a livello timbrico in condizioni meno favorevoli suona sempre meglio di un diffusore a radiazione diretta a pari ambiente negativo (per esempio una stanza vuota). 

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35 minuti fa, Summerandsun ha scritto:

 

Stesso impianto trasferito da casa dei miei a qui quando andai a convivere, irriconoscibile.

A casa dei miei, sistemato a dir poco a caso, suonava bene. Qui un disastro.

 

Dio, lì si che le 🎱🎱 iniziano a girare vorticosamente!

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@dadox diciamo peggiorato in alcune cose, ora sto aspettando gli ultimi arredi che sono in ritardo causa covid e vediamo se migliora un poco la situazione. Sono passato da un sound diciamo smooth ad uno neutro, rigoroso anche se più arioso.

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La mia esperienza: avevo l'impianto in un salone al primo piano della mia villetta. Preso pari pari e messo in una stanza dedicata al terzo piano mi è sembrato di aver cambiato l'impianto. Ci ho messo un anno per rimettere a posto le cose ( non sto scherzando, un anno sul serio). L'ho sempre detto:" il peggior nemico dell'audiofilo è l'ambiente". Naturalmente mi riferisco a quelli non sposati . 

  • Haha 1
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52 minuti fa, giuseppeb1986 ha scritto:

Sono passato da un sound diciamo smooth ad uno neutro, rigoroso anche se più arioso

Ho capito, era meglio lo smooth. Ti riposava ddi più l’animo

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25 minuti fa, gennaro61 ha scritto:

Naturalmente mi riferisco a quelli non sposati

Ovvio. Difficilmente si trova una compagna complice fino a questo punto. Al massimo sopportano. Ovviamente, quando ci si sposa (o si convive) lo stereo è sempre stato l’ultimo a trovare posto, per cui è tutto detto...

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59 minuti fa, iBan69 ha scritto:

Nooo, basta cambiare i cavi … e tutto si sistema! 😂

Magari! Più facile che piuttosto ci esalti per la resa di un impianto, magari nemmeno molto costoso di un amico, tu lo vai a comprare, in negozio si complimentano per la tua scelta, arrivi a casa, assembli il tutto, dai fuoco alle polveri, magari facendo uso dei dischi che hai ascoltato, gli stessi che avevi ascoltato, e che ti hanno prestato per l’occasione..e occhio alla faccina...🤮

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