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Arrivati i miei 5 Tone Poet da DvdLand. Li definirei poco più di una bella pila di spazzatura. Non è bello spendere 100+€ e trovarsi per le mani dei dischi rigati, pieni di difetti di stampa, ondulati all'inverosimile, copertine rigate, e via di questo passo. Ormai questo hobby per me è diventato un incubo. Prima ci svegliamo e meglio è, altrimenti i produttori continueranno a prenderci per i fondelli. Io con questo batch sono arrivato agli estremi, non ho più alcuna fiducia nemmeno nelle stampe premium audiophile (i dischi underground che compro ai concertini o dalle etichette indipendenti sono stampati meglio, e non esagero). Con questo io esco per un po' dal mondo del vinile (salvo casi eccezionali ovviamente) un po' per protesta un po' per la mia salute psico-fisica, e torno finalmente ad ascoltare musica. A presto.

  • Melius 1
10 minuti fa, MalAuxDents ha scritto:

Arrivati i miei 5 Tone Poet da DvdLand. Li definirei poco più di una bella pila di spazzatura.

Mi spiace, io invece sono pienamente soddisfatto perché i miei, sia i TP che i CS, erano perfetti sia esternamente che come stampe: 5 su 5 senza un difetto... Anche il pacco era imballato molto accuratamente.

@cesare Attenzione io non ho accusato DvdLand, poveracci, loro rivendono soltanto quello che il produttore gli manda. I dischi erano assolutamente nuovi, sigillati e ben imballati. Il mio attacco è ovviamente rivolto al produttore. Vi dico per la mia esperienza, io raramente ho comprato un Tone Poet che fosse perfetto al primo colpo, ho sempre dovuto fare almeno un reso/sostituzione (figuriamoci i Classic). Questa volta è andata particolarmente male, e per me è stata la goccia finale. Non ho né voglia né tempo di stare tutte le volte a ispezionare, ascoltare, difetti, resi, ecc ecc. Questo non è coltivare la passione per la musica, è perdere tempo e energie. Non giudico chi dice che riceve sempre dischi perfetti, tutto è relativo (io sento molto bene, vedo molto bene, ed ho capacità critiche probabilmente troppo sviluppate), con gli stessi dischi in mano sono sicuro che io darei un giudizio diverso.

@MalAuxDents grazie del riscontro, ti confermo che anch’io di dischi veramente perfetti ne ho trovati pochissimi, tone poet e Classic in particolare qualche difetto ce l’hanno quasi sempre e parecchi li ho dovuti sostituire (con Amazon). Incrocio le dita per la prossima spedizione.

  • Thanks 1
giorgiovinyl

Io credo di essere uno molto critico, mi danno fastidio i dischi rumorosi, ma non ho avuto tutti questi problemi con i Tone Poet, credo che ne ho dovuto sostituire 3. 
Su Discogs nella mia collezione ne risultano 59 sempre che li abbia inseriti tutti. 
Proprio i Tone Poet si sono dimostrati una delle serie più affidabili come qualità della stampa. Tutt’altro discorso i Classic. 
Finora dell’ordine da dvdland.it ho ascoltato Big John Patton e Hank Mobley e sono perfetti o quasi. Horace Silver ha qualche rumorino temo non fill ma l’ho pagato 10 euro.
 

Gaetanoalberto

Io sto facendo esperienza con e grazie anche ai vostri contributi.

Non sono ancora entrato in un’ottica collezionistica e credo neppure “audiofila” in senso proprio.

Magari sto vivendo una “fase di accumulo” alla ricerca di ricordi e di bei dischi, dovuta alla ripresa relativamente recente della passione.

Probabilmente non ho neppure strumenti particolarmente evoluti di riproduzione.

Comunque, proprio per questo succedersi abbastanza serrato di acquisti ed ascolti, che riguardano Tone Poet, classic, copie giapponesi, MoFi, nuovo e usato anche di masterizzazioni non pregiate, trovo (okkey, banalità forse) ottime incisioni tra le edizioni non pregiate e piccoli problemi in diverse incisioni anche audiofile.

Certo, in media le edizioni più pregiate corrispondono a risultati più sicuri e di qualità.

Catalano ha parlato.

Il senso è però che mi interrogo spesso sul rapporto qualità prezzo, e non sono sempre certo di fare la scelta giusta.

@giorgiovinyl io ho meno Tone Poet di te e su praticamente tutti ho avuto problemi, mi dicevano che era sfortuna, alle prime volte ci credevo pure io ma adesso ho capito bene come vanno le cose. Molti di questi dischi escono di fabbrica con problemi, questa è la verità. Problemi che un tempo sarebbero stati inaccettabili, mentre oggi non ci si fa più neanche caso o si cerca di giustificare (errore clamoroso, se vogliamo che le cose migliorino, mentre infatti vanno peggiorando). Sarò un duro e puro, un pignolo, ma io non riesco ad accettare un disco con non-fill (e già ho fatto lo sforzo abbastanza duro per me di accettare dischi ondulati e imbarcati). Sono veramente contento per te, 60 Tone Poet e solo 3 difettosi ma nella mia esperienza purtroppo io testimonio proprio il contrario. I difetti di cui parlo li vedo a occhio sul disco e poi li verifico all'audio, quindi parlo con prove obiettive alla mano, ma se vogliamo diciamo pure che ho il malocchio cosmico addosso.

37 minuti fa, MalAuxDents ha scritto:

I difetti di cui parlo li vedo a occhio sul disco e poi li verifico all'audio, quindi parlo con prove obiettive alla mano, ma se vogliamo diciamo pure che ho il malocchio cosmico addosso.

Anche nel mio caso il bilancio, tra Tone Poet, Acoustic Sounds e Craft Recordings, è più che positivo.

Vale a dire che è positivo il bilancio con le due stamperie coinvolte nelle predette edizioni:  RTI e Quality Records. Gli Acoustic Sounds (Quality Records) hanno in effetti, più o meno tutti, il foro un po' piccolo. Ma nient'altro. Se ci fosse all'interno di una serie audiophile un così alto tasso di dischi difettosi, con difetti tali da meritare la citazione su un forum audio, la cosa diventerebbe presto di pubblico dominio; e non soltanto tra gli appassionati italiani. Ad esempio tutti sappiamo che gli Optimal delle serie Blue Note Classic e 80th sono un mezzo terno al lotto. Parecchi presentano piccoli difettucci di stampa. E lo sappiamo perché la cosa è venuta fuori abbastanza in fretta. 

Anche Pallas (Speakers Corner, Pure Pleasure, ORG Music, e altri) non è una certezza. Certo più  di Optimal, ma di dischi difettosi targati Pallas me ne capitano comunque in numero superiore rispetto alle stamperie americane. Parlo sempre di piccoli difetti, tali da non implicare la restituzione del disco.

Per ora tuttavia sei l'unico che lamenta un tasso generale di dischi audiophile gravemente difettosi così alto. A sentirti pare che non ne becchi uno buono. E' molto strano. Magari sei davvero un po' troppo pignolo.

 

Alberto.

 

13 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Il senso è però che mi interrogo spesso sul rapporto qualità prezzo, e non sono sempre certo di fare la scelta giusta.

diciamo che capita ogni tanto di prendere il disco della  Blue Note più per il prezzo che per la qualità artistica, ultimamente ho preso Unit structure di Cecil Taylor proprio per il prezzo vantaggioso ma devo dire come direbbe il buon Villaggio fantozziano " è una caxata pazzesca". per cui d'ora in poi mi oriento più sui miei gusti come nel caso del bellissimo Pet sounds dei Beach boys oppure mi ascolto un anteprima in streaming dell'affaron proposto

@OTREBLA Escludendo barzellette del tipo sfiga cosmica concentrata su di me, sono convinto (e lo dico senza offesa per nessuno sia chiaro ma con estrema obiettività) che questi difetti li avete anche voi ma non ve ne state rendendo conto per svariati motivi (udito meno sensibile, ascolti più distratti, giustificazioni varie dei "rumorini" quando sono difetti di stampa belli e buoni). Ripeto, quando vedo visivamente un difetto di stampa e lo verifico alla prova audio, non mi sento di essere pignolo o rompiscatole di aver pagato un oggetto difettoso. Decantiamo tanto la perfezione audiophile, compriamo cavi con cifre a 3 zeri e poi non ci accorgiamo o giustifichiamo i difetti di stampa? Mah!

  • Haha 1

@jammo: Al di là del prezzo e della qualità dell'edizione, la regola aurea è acquistare ciò che ci piace. Altrimenti si finisce per ascoltare la musica che costa meno e che piace agli altri.

@MalAuxDents: Penso di essere abbastanza pignolo pure io. I graffi li vedo e li sento come te. Però se non ci sono, non è che me li posso inventare per farti contento. Citami un Tone Poet (o un Acoustic Sounds o uno Speakers Corner) che hai trovato graffiato oppure ondulato, anche due, tre o quattro se vuoi, e se li ho li verifico con attenzione. Poi ti riferisco.

Alberto.

 

  • Melius 1

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