Vai al contenuto
Melius Club

Il dac "serio" (???)


ilmisuratore

Messaggi raccomandati

Inviato
35 minuti fa, Paolo_AN ha scritto:

Perlomeno non con il livello di concentrazione che avevo, il volume relativamente elevato utilizzato e la ricerca ed analisi anche per frazioni di brano successive.

Probabilmente dovrei innalzare a dismisura i livelli di attenzione e forse anche il volume.

A mio avviso invece è il contrario

Non devi stare a concentrarti per sentire differenze, perchè su cosa ti concentreresti? Gli aspetti di un brano su cui concentrarsi sono tanti 

Un ascolto fugace di uno, pochi secondi, poi l'altro

Se le differenze ci sono le senti 

Se le differenze le cerchi, facile sentirle anche se non ci sono 

Inviato
1 ora fa, extermination ha scritto:

pero però, un conto è fare riferimento al sistema uditivo altro conto al sistema percettivo. 

Concordo ovviamente.

Non potrei fare altro

A patto di avere ben chiara questa distinzione.

Terreno paludoso... credimi sulla parola, se puoi.

Se ti muovi sul confronto del sistema/via neuronale uditiva (sensazione), non puoi prescindere da misure, è più facile? più difficile, rispetto ad occuparsi del sistema percettivo?

Mah...


Se stiamo sulla percezione, la speculazione è ancora più complessa, perché oltre a misure e test (sì, ci sono), bisogna considerare l'apporto del mentale.

La vera sfida, ovviamente è integrare entrambi gli ambiti di indagine, dato che essi sistemi funzionano insieme.

Complesso?

Abbastanza

Fattibile?

Sicuramente.

Su un forum?

manco per sogno

  • Thanks 1
Inviato
11 minuti fa, extermination ha scritto:

È normale. Non è normale non averne piena consapevolezza.

 

Mi diverto ancora a confrontare diverse edizioni nel tempo dei dischi, almeno lì c'è "ciccia" su cui ragionare, individuare percorsi etc..., ma oramai sto abbandonando pure quello...

ilmisuratore
Inviato

Allora, focalizzo il discorso relativo al "rumore di fondo" percepito da Pietro PDP

Posso comprendere che il nostro amico possa avere una spiccata sensibilità nel cogliere dettagli minuscoli, e tale sensibilità PDP ce l'ha davvero in quanto durante i primi secondi, gli archi, ma piu che altro la ripresa, emette una sorta di pseudo-rumore simile piu che altro ad un "sibilo"

E' fortemente posizione-dipendente poichè basta ruotare leggermente il capo o spostarsi di una manciata di cm e l'effetto si affievolisce

Tenendo il capo fermo nella medesima posizione lo sento, ma al contempo lo sento anche nell'altro brano, in special modo se vado a commutare velocemente entro 2 secondi

Pietro ci sente benissimo, ma ha soltanto un difettaccio di sconfinare nell'ipersensibilità percettiva e "avvertire" qualche volta cose che non sono presenti nel segnale (ma su questo ci incappiamo tutti)

Consiglio a PDP di ripetere la prova, tenendo il capo ben posizionato senza muoversi e commutare da un brano all'altro nel medesimo punto della traccia, sentirà esattamente i due rumori nello stesso identico modo

ilmisuratore
Inviato
4 minuti fa, one4seven ha scritto:

Mi diverto ancora a confrontare diverse edizioni nel tempo dei dischi, almeno lì c'è "ciccia" su cui ragionare, individuare percorsi etc..., ma oramai sto abbandonando pure quello...

Te lo puoi scordare, finquando Fabrizio rimarrà in attività, ci trascinerà forzatamente nei suoi percorsi armonici non rilasciati :classic_biggrin:

  • Haha 1
extermination
Inviato

@scroodge Io credo vi siano attributi sonori i cui giudizi soggettivi poggino, in prevalenza,  sulla funzionalità del sistema uditivo. Un esempio: in ottava fila ho la sensazione che i violini siano più chiari ( intelligibilità) e suonino più forte. ( Intensità sonora) 

  • Melius 1
ilmisuratore
Inviato
18 minuti fa, Cano ha scritto:

Gli aspetti di un brano su cui concentrarsi sono tanti 

Bingo !!! dovresti ripassare quanti aspetti puo dirimere il nostro sistema percettivo-uditivo al ricevere segnali complessi, quanti ne può memorizzare, e quanto dura la memoria a breve termine

Capirai che il tuo approccio è di una relatività disarmante

Inviato
32 minuti fa, Cano ha scritto:

Gli aspetti di un brano su cui concentrarsi sono tanti 

Un ascolto fugace di uno, pochi secondi, poi l'altro. Se le differenze ci sono le senti.

Hai ragione ed infatti ho iniziato il test così, poi sono passato ad un’analisi più approfondita, ma niente. 
La mia attenzione va inevitabilmente anche all’aspetto artistico, oltre al fatto che il mio sistema è si definito, ma strizza l’occhio alla musicalità.

Non sono scuse, ma dati utili alla comprensione del risultato da me ottenuto. 

Inviato
8 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

dovresti ripassare quanti aspetti puo dirimere il nostro sistema percettivo-uditivo al ricevere segnali complessi, quanti ne può memorizzare, e quanto dura la memoria a breve termine

Capirai che il tuo approccio è di una relatività disarmante

Ah ok grazie 

Mi sembrava di averlo detto io 

ilmisuratore
Inviato
3 minuti fa, Cano ha scritto:

Ah ok grazie 

Mi sembrava di averlo detto io 

Bene, adesso ragiona su quante frequenze si possono discriminare con le nostre cellule ciliate e quante ne può discriminare una FFT sui segnali

Confronto impari

ilmisuratore
Inviato
10 minuti fa, Paolo_AN ha scritto:

Non sono scuse, ma dati utili alla comprensione del risultato da me ottenuto. 

Bisogna alla fine essere umanamente realisti, accettare anche i nostri limiti e non considerarli come una sorta di "sconfitta" o perdita della nostra "reputazione" se la percezione gioca "brutti scherzi" :classic_smile:

Inviato
14 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Bene, adesso ragiona su quante frequenze si possono discriminare con le nostre cellule ciliate e quante ne può discriminare una FFT sui segnali

Confronto impari

Tu non lo riesci proprio ad accettare che qualcuno riesca a sentire le differenze 

Inviato

@ilmisuratore no pietà. Te pare normale sta a verificare i resampler? Lo considero alla stregua de sta a vede se sento differenze a -130db. Na roba svilente (senza togliere che è utile nel caso si voglia verificare quanto è trasparente una convertitore D/A, anche se è roba stra nota).

Diverso se mi chiedi: ma Grundman cosa ha fatto in quel remaster rispetto ai tecnici Sony nel 1997 (es. a caso). 

Allora si che c'è materiale su cui discutere. 

Il resto sono, se mi permetti, tutte sbronzate.

  • Melius 1
Inviato
12 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Bisogna alla fine essere umanamente realisti, accettare anche i nostri limiti

Si ma tu sembri Fonzie 

Inviato

Secondo me stiamo divagando.

L'oggetto del contendere non è io ho sentito quella cosa e tu no, ma è quella cosa è in tutti e due i file oppure no, perché se stiamo a descrivere minuziosamente cosa abbiamo sentito, non ci saranno mai due che docono di aver ascoltato le stesse identiche cose, anche perché come giustamente detto, le cose da valutare sarebbero troppe per il nostro sistema percettivo, ed ognuno di noi può concentrarsi solo su poche cose assieme.

Ospite
Questa discussione è chiusa.



×
×
  • Crea Nuovo...