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Auto elettriche: la transizione; vantaggi, svantaggi, criticità, perplessità


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43 minuti fa, ediate ha scritto:

@tomminno E' un'auto da 250 Kwh / 340 CV, bimotore.

 

ma che è sto mistero sull'auto? è la BMW i4?

a me 18.5kw non paiono male se in mezzo c'è pure veleggio in autostrada in spregio ai tutor

Nel frattempo le immatricolazioni elettriche:

 

la Ue chiude (il 2024) a -10,2% nonostante il +49,6% spagnolo e per effetto del -38,6% tedesco, del -20,7% francese e del -14,8% italiano. La penetrazione delle elettriche nel blocco comunitario si attesta al 15,9%, ma scende al 13,6% tra gennaio-dicembre, periodo chiuso in contrazione del 5,9% (-1,3% nell'area Ue+Efta+Uk). 

 

Le EV ancora oggi anzichè guadagnare quote di mercato arretrano, salvo dove straordinariamente incentivate con i fondi di Pantalone come UK e Spagna. 

E' un paradosso clamoroso, ormai la stragrande maggioranza dei listini delle case è sbilanciato verso le novità EV, visto che le termiche non te le vogliono vendere, eppure EV non le vuole nessuno.

E' come se uno aprisse una rosticceria in un paese dove la popolazione è vegana.

Ma rendiamoci conto della dabbenaggine di manager, politici, CEO e compagnia rubante... 

 

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Si prospetta un 2025 interessante anche per le immatricolazioni di bev nel mercato americano.

Secondo il discorso di insediamento di Trump e quanto riportato da giornalisti che lo seguono , novita' sostanziose sono alla porta e non positive per Tesla.

 

-Sotto Trump, gli Stati Uniti non punteranno più a far sì che il 50% delle vendite di auto nuove sia elettrico entro il 2030.

-Il nuovo presidente sta "prendendo in considerazione" l'eliminazione dei sussidi, incluso il credito d'imposta federale di 7.500 dollari per i veicoli elettrici.

-Alle agenzie è stato ordinato di sospendere immediatamente i finanziamenti per una rete nazionale di caricabatterie per veicoli elettrici.

Probabilmente fara' muro da subito alle elettriche cinesi, che dovranno quindi sfogare la sovraproduzione in Europa unico mercato che in teoria dovrebbe essere disposto a comprarle.

In Italia probabilmente si puntera' sui 4 ragnetti sempre attenti a comprare auto elettriche caratterizzate dall'alto rapporto qualita' prezzo .

 

 

@qzndq3 Sapessi... ho "capito" :classic_smile: che le auto elettriche non solo non si vendono da nuove, ma quando le devi rivendere tu valgono ben poco, meno della metà della quotazione Eurotax che è già bassa di suo. Finchè l'elettrico in Italia non decollerà veramente, sono un investimento a perdere più di quanto non lo siano già le auto in generale...

La transizione ecologica? Un bel somarello ed oltre a rispettare il protocollo di Kyoto, rispettiamo anche i limiti di velocità, inoltre ha l'alimentazione a fieno, più ecologico di così.  Scherzi a parte, persino Marchionne aveva predetto che l'elettrico non era la soluzione ideale soprattutto se l'energia necessaria per la ricarica deriva sempre da combustibili fossili, che facciamo da una parte siamo ecologici, dall'altra inquiniamo ancora peggio?

Con i nuovi biocarburanti i motori termici potevano andar avanti ancora per anni, ma anche con l'ausilio delle celle combustibile, la benzina viene convertita in idrogeno, e dal tubo di scappamento esce vapore acqueo. La Toyota sta sperimentando da anni varie soluzioni ad idrogeno ed altre ancora, in Europa  e Stati Uniti insistiamo con l'elettrico, e abbiamo visto il disastro, fabbriche che chiudono, posti di lavoro persi a migliaia tutto per nulla, le elettriche non si vendono...e certo se si sa di auto che prendono fuoco e poi per ricaricare che dobbiamo portarci dietro un gruppo elettrogeno a gasolio? 

@goldrake7

1 ora fa, goldrake7 ha scritto:

da 51mila euro .... sono fuori di testa

Non solo. Il problema vero è quando e se te la vuoi rivendere (ammesso che qualcuno se la compri...). Comunque sono andato a vedere i listini Tesla... per comprare qualcosa di simile, anche loro non sono per niente economici, si parte da 45.000 euro. Lo abbiamo detto in tanti: la transizione ecologica la decidono loro, ma la dobbiamo pagare noi. E con i tempi che corrono...

@goldrake7 Comunque, a prescindere dalla rivendibilità problematica delle vetture elettriche (che però è un problema serissimo), quel che non convince sul serio è la "fattibilità" (non dico convenienza, perchè ho appurato che, rispetto alla benzina, non c'è) delle ricariche in colonnine pubbliche per chi, come me, non ha la possibilità di ricaricare a casa. Ci sono un ostacolo e una incertezza: il primo è che (non si capisce obiettivamente per quale motivo) uno non può andare in una colonnina e pagare la ricarica con carta di credito e/o bancomat come si fa dal benzinaio; no, ti devi infarcire di app e (eventualmente, caso mai non ci fosse campo o dimentichi il cellulare) tessere RFID (a pagamento, ovviamente) di OGNI gestore... e meno male che stanno studiando l'interoperabilità tra loro, se no si sarebbe costretti ad andare solo nelle colonnine del proprio operatore! l'incertezza è data dal costo dell'energia che, con le tensioni internazionali, è destinato (purtroppo) a salire ancora, senza considerare che il costo al kwh in Italia è più caro, già adesso, di almeno 10 centesimi al kwh rispetto al più scrauso Paese europeo. Per concludere: qui da noi, tra le infrastrutture che mancano, i costi altissimi delle vetture elettriche, la loro improbabile rivendibilità, i costi ingiustificatamente alti già oggi dell'energia, altro che transazione green al 2035... se continuiamo così, ci libereremo del petrolio solo quando questo sarà esaurito sul pianeta. Con buona pace dell'ecologia. Io ci ho provato. 

  • Melius 1

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