Questo è un messaggio popolare. damiano Inviato 8 Giugno Autore Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 8 Giugno Soft Machine nel 1969, in uno degli apici del loro successo, che posiziono intorno all'uscita di Third (1970). Ratledge, Hopper e Wyatt eseguono la meravigliosa Moon in June. Gettando un seme che poi germoglierà rigoglioso che emana il suo profumo anche in molte produzioni inglesi di oggi. La chicca è l'intervista, l'inglese non è dei più comprensibili, ma con un po' di impegno si riesce a capire bene quale motore poderoso spingesse quella generazione di artisti. https://youtu.be/soQN0sMU0Ck?is=EUuSuw_7MGMBai9u Ciao D. 1 2 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1779392 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
biox Inviato 8 Giugno Condividi Inviato 8 Giugno 43 minuti fa, damiano ha scritto: Soft Machine nel 1969, in uno degli apici del loro successo, che posiziono intorno all'uscita di Third (1970). Ratledge, Hopper e Wyatt eseguono la meravigliosa Moon in June. Gettando un seme che poi germoglierà rigoglioso che emana il suo profumo anche in molte produzioni inglesi di oggi. La chicca è l'intervista, l'inglese non è dei più comprensibili, ma con un po' di impegno si riesce a capire bene quale motore poderoso spingesse quella generazione di artisti. https://youtu.be/soQN0sMU0Ck?is=EUuSuw_7MGMBai9u Ciao D. Mizzica ! Soft Machine ! Un caro amico ne andava pazzo Mi hai fatto riascoltare Moon in June (quella di Third però) dopo decenni.... Nella mia libreria ho ritrovato anche "Rock Bottom" di Wyatt e per collegamento ho riascoltato Calyx di Hatfield and the North (con il cantato di Wyatt) Canterbury Tales Grazie Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1779418 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato 8 Giugno Autore Condividi Inviato 8 Giugno 30 minuti fa, biox ha scritto: Mi hai fatto riascoltare Moon in June (quella di Third però) dopo decenni.... Intorno alla versione di Third girano parecchie notizie, pare, si dice, che nella prima parte tutti gli strumenti furono suonati da Wyatt. Poi venne cucita con la seconda parte, quella con il lungo solo di Ratledge, e Hopper. La versione migliore, sempre a mio giudizio è quella di Peel Session, registrata nel 69 e presentata in una raccolta del 1990 https://www.discogs.com/it/release/1106414-The-Soft-Machine-The-Peel-Sessions Il testo della canzone è completamente rivoluzionato ed, anche qui, con un po' di dimestichezza con la lingua si riesce a dare una dimensione alla genialità di Wyatt. Ciao D. 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1779449 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
biox Inviato 8 Giugno Condividi Inviato 8 Giugno 2 ore fa, damiano ha scritto: Intorno alla versione di Third girano parecchie notizie, pare, si dice, che nella prima parte tutti gli strumenti furono suonati da Wyatt. Poi venne cucita con la seconda parte, quella con il lungo solo di Ratledge, e Hopper. La versione migliore, sempre a mio giudizio è quella di Peel Session, registrata nel 69 e presentata in una raccolta del 1990 https://www.discogs.com/it/release/1106414-The-Soft-Machine-The-Peel-Sessions Il testo della canzone è completamente rivoluzionato ed, anche qui, con un po' di dimestichezza con la lingua si riesce a dare una dimensione alla genialità di Wyatt. Ciao D. ok, però posso farti un appunto ? Continui sulla tua strada senza prendere in considerazione le osservazioni di altri. Ciao Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1779512 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
biox Inviato 8 Giugno Condividi Inviato 8 Giugno Marquis Hill "(beautifulism) Sweet Surrender" 2026 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1779529 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato 9 Giugno Autore Condividi Inviato 9 Giugno 10 ore fa, biox ha scritto: Continui sulla tua strada senza prendere in considerazione le osservazioni di altri. Certo che puoi appuntare, ci mancherebbe. Tu mi stai offrendo altri spunti sulla scuola di Canterbury, tema sconfinato, ed io ti ringrazio. Intendevo approfondire il punto "Moon in June" cercando di evidenziare come Wyatt, ospite di BBC, cambi il testo in senso sarcastico......vedi perché mi piace ascoltare (ancora) i supporti fisici ? Perché per passare da una cosa all'altra ci vuole un po' di tempo che consente di ragionare su quanto si sta ascoltando e passare al tema successivo nei tempi giusti (ognuno ha i suoi) e con maggior cognizione di causa 🙂 Ciao D. Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1779643 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
biox Inviato Martedì alle 09:22 Condividi Inviato Martedì alle 09:22 3 ore fa, damiano ha scritto: Certo che puoi appuntare, ci mancherebbe. Tu mi stai offrendo altri spunti sulla scuola di Canterbury, tema sconfinato, ed io ti ringrazio. Intendevo approfondire il punto "Moon in June" cercando di evidenziare come Wyatt, ospite di BBC, cambi il testo in senso sarcastico......vedi perché mi piace ascoltare (ancora) i supporti fisici ? Perché per passare da una cosa all'altra ci vuole un po' di tempo che consente di ragionare su quanto si sta ascoltando e passare al tema successivo nei tempi giusti (ognuno ha i suoi) e con maggior cognizione di causa 🙂 Ciao D. ok 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1779769 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Armando Sanna Inviato Mercoledì alle 05:00 Condividi Inviato Mercoledì alle 05:00 Il 08/06/2026 at 18:06, biox ha scritto: Nella mia libreria ho ritrovato anche "Rock Bottom" di Wyatt Possiedo un album doppio di stampa inglese con Rock Bottom e Ruth is stranger than Richard adoro quest’ultimo LP un lavoro straordinario dello splendido Robert Wyatt da ascoltare qualcosa di successivo come Donestan… 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1780140 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato Mercoledì alle 06:11 Autore Condividi Inviato Mercoledì alle 06:11 1 ora fa, Armando Sanna ha scritto: Possiedo un album doppio di stampa inglese con Rock Bottom e Ruth is stranger than Richard Sono entrambi lavori bellissimi, come aveva anticipato @biox. Aggiungerei alla lista anche Cockooland del 2003. Segnalo anche l'ampia pagina che Scaruffi dedica a Wyatt... Ciao D. 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1780153 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Gaetanoalberto Inviato Giovedì alle 22:25 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato Giovedì alle 22:25 Ciao cari, da quanto tempo... Vi piallo questo brano, tratto da un disco che fila via easy e si fa ascoltare volentieri. The outer worlds jazz ensemble sembra aver scelto il nome di battaglia dopo aver consultato il nostro TD. Giovinotti di stanza a Leeds giungono adesso al primo disco intero, The Kármán Line, avvalendosi di un fiatatore di vaglia, tale Chip Wickman. Studiatevi che è sta Karman Line. In qualità di cofondatore di questo prestigioso TD, non potevo farvi mancare la ghiotta celebrazione dei confini 3 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1781606 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
damiano Inviato Venerdì alle 06:23 Autore Condividi Inviato Venerdì alle 06:23 7 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto: The outer worlds jazz ensemble sembra aver scelto il nome di battaglia dopo aver consultato il nostro TD Bello! 🙂 Ciao D. 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1781661 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. one4seven Inviato Venerdì alle 09:22 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato Venerdì alle 09:22 @Gaetanoalberto Molto carino The Kármán Line, altro Ensamble, The outer worlds jazz ensemble, che va ad infoltire la già ricchissima scena Inglese. Se invece volete torcervi le budella, io ascolterei il nuovo disco del quartetto أحمد [Ahmed] , noto per essere devoto alla figura e all'opera di Ahmed Abdul-Malik. Probabilmente il quartetto avantgarde più forte degli ultimi anni. Dischi effettivamente molto difficili da digerire... ci vuole il giusto mood, e pure un sacco di tempo, perchè questi non scendono sotto i 20 o anche 30 minuti al pezzo. > https://www.ahmed.band/en > https://www.discogs.com/artist/6192716-3-أحمد Come dicevo... da torcervi le budella, ma questa volta un pò meno (non molto) però rispetto ai precedenti lavori. C'è una novità: si cambia strada e per la prima volta si vira su Thelonious Monk, ma con un filo logico e storico, naturalmente. Vi allego la recensione su OndaRock che a mio avviso coglie molto bene il punto, i punti, dell'opera. https://www.ondarock.it/recensioni/2026-ahmed-play-monk/ AHMED - Play Monk https://ahmedquartet.bandcamp.com/album/play-monk 2 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1781752 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. biox Inviato Sabato alle 06:07 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato Sabato alle 06:07 Per assonanza....o meglio omonimia, proprio ieri ascoltavo Jazz Ahmed "La Saboteuse" 2017 della trombettista Yasmeen Ahmed (nata a Londra con padre del Bahrein), un jazz fusion con riferimenti arabici, ovviamente diversa dal più "free" gruppo Ahmed (meno ostico di altri - @one4seven - perché mantiene una base ritmica, il collante, su cui introdurre improvvisazioni, vedi "Bye Ya" e "Round Midnight"), ma guarda caso entrambi gli "Ahmed" hanno sede a Londra. 3 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1782186 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
biox Inviato Sabato alle 07:38 Condividi Inviato Sabato alle 07:38 Il 12/06/2026 at 00:25, Gaetanoalberto ha scritto: Ciao cari, da quanto tempo... Vi piallo questo brano, tratto da un disco che fila via easy e si fa ascoltare volentieri. The outer worlds jazz ensemble sembra aver scelto il nome di battaglia dopo aver consultato il nostro TD. Giovinotti di stanza a Leeds giungono adesso al primo disco intero, The Kármán Line, avvalendosi di un fiatatore di vaglia, tale Chip Wickman. Studiatevi che è sta Karman Line. In qualità di cofondatore di questo prestigioso TD, non potevo farvi mancare la ghiotta celebrazione dei confini The Lewis Express "Doo-Ha!" 2025 Gruppo Soul Funk Jazz condotto dal flauto di Chip Wickman. Scorrevole, niente di impegnativo ma nel suo genere piacevole, vagamente retrò. 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1782223 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
biox Inviato Sabato alle 08:37 Condividi Inviato Sabato alle 08:37 Per chiudere il cerchio (dell'invito di @Gaetanoalberto).....ai confini : Leeds c'è un filo che lega tutto : ATA Records di Neil Innes (bassista e produttore), vedi "Exit Athens" 2023 EP che vede The Sorcerers (più afro, prendono spunto dal Jazz Etiope, con stile colonna sonora anni '70) "Exit Athens", e The Outer Worlds Jazz Ensemble ("Beg, Borrow, Play"); poi The Lewis Express, tutti prodotti da ATA, con molte collaborazioni reciproche (intercambiabili) e spesso la presenza di Chip Wickman (amico di Innes). Insomma una scuderia. The Sorcerers "In Search of the Lost City of the Monkey God" 2020 2 Link al commento https://melius.club/topic/22324-ai-confini-del-jazz/page/110/#findComment-1782263 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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