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Ai confini del Jazz


damiano

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ascoltoebasta

@one4sevenBen detto,e a tal proposito segnalo quest'altro gioiellino,quando sono nel periodo in cui ascolto generi inerenti il 3D,le mie segnalazioni fioccano.

Il bellissimo disco in questione è quello di Wanees Zarour,titolo "Silwan",che con una meritevole ensemble di altri 7 strumentisti,ci propone composizioni ispirate alla musica della tradizione mediorientale in chiave modernjazz,riuscendo a rendere accessibbili caratteristiche melodiche musicali a cui siam poco avvezzi.

 

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Riesumo...Marius Neset (che citai nel giugno scorso per "Cabaret"),

ne approfitto per invitare nel 3D @Armando Sanna che mi ha detto di amare il Jazz nordico (ma questo è particolare) :

Marius Neset "Summer Dance" 2023

Fusion tra Jazz e Musica Classica Orchestrale

 

Curiosità : il batterista Anton Eger è quello dei Phronesis (danesi) ed appartiene alla stessa "area nordica" che gravita attorno a Heartcore Records, l'etichetta di Rosenwinkel (che pur essendo americano ha vissuto e insegnato Jazz a Berlino per 20 anni).

  • Melius 1
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Armando Sanna

@dariob

mi piacciono "assai" le persone politicamente scorrette :classic_biggrin:, era ora "pane al pane vino al vino" in un periodo dove le persone hanno mille difficoltà a dire quel che pensano i "grandi vecchi" esprimevano concetti semplici con parole nette e senza fronzoli .

 

 

PS

Mi padre pensava che la nostra generazione fosse quella degli "agiati debosciati", non me la prendevo veniva da 2 guerre e un campo di concentramento con gli inglesi ...  

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3 ore fa, biox ha scritto:

qui chiamo in causa @damiano che ha aperto questo 3D per capire se devo ritenermi di intralcio o accusabile di eretismo o lesa maestà, oppure sono solamente "fuori posto" ed eccessivamente "disinvolto", posso benissimo andarmene.

Per carità....mica sono moderatore o amministratore per decidere quanto mi chiedi. Ho aperto il thread per consentire la condivisione di musica che, pur ispirandosi filologicamente al jazz, rappresentasse le millanta evoluzioni del jazz e non aveva un "calderone" (che bella parola, è sinonimo di crogiuolo, dove le cose si fondono e diventano meglio delle singole parti) dove essere condivisa. E quindi ogni tuo contributo, come quello degli altri, è benvenuto.

Ciao

D.

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Armando Sanna

@biox

grazie dell'invito a partecipare a questo topic, il mio jazz ( oltre ovviamente a quello classico di Davies, Mingus, Sanders, Coleman, Jarret ...) appartiene più alla generazione cosi detta nordica Garbatek, Nils Petter Molver, Esbjorn con molte contaminazioni John Sureman, Tim Berne, Bugge Wesseltoft, Eivind Aarset , Nils Frahm, Arve Heriksen ...

Magari vi leggero volentieri per prendere spunti e ascoltare qualche vostro suggerimento, non vorrei portare spesso fuori tema le vostre segnalazioni e il percorso logico che state sviluppando .

A presto leggervi 

  • Melius 1
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14 minuti fa, damiano ha scritto:

Per carità....mica sono moderatore o amministratore per decidere quanto mi chiedi. Ho aperto il thread per consentire la condivisione di musica che, pur ispirandosi filologicamente al jazz, rappresenta le millanta evoluzioni del jazz e non aveva un "calderone" (che bella parola, è sinonimo di crogiuolo, dove le cose si fondono e diventano meglio delle singole parti) dove essere condivisa. E quindi ogni tuo contributo, come quello degli altri, è benvenuto.

Ciao

D.

Era per la coerenza del 3D (che mi pare sia stata contestata), non mi aspetto certo ordini. A me "calderone" (che giudico dispregiativo) non piace. Comunque non era mia intenzione coinvolgerti in polemiche ma chiedere un riscontro visto che sei anche il maggior contributore di questo 3D.

Ciao

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13 minuti fa, Armando Sanna ha scritto:

@biox

grazie dell'invito a partecipare a questo topic, il mio jazz ( oltre ovviamente a quello classico di Davies, Mingus, Sanders, Coleman, Jarret ...) appartiene più alla generazione cosi detta nordica Garbatek, Nils Petter Molver, Esbjorn con molte contaminazioni John Sureman, Tim Berne, Bugge Wesseltoft, Eivind Aarset , Nils Frahm, Arve Heriksen ...

Magari vi leggero volentieri per prendere spunti e ascoltare qualche vostro suggerimento, non vorrei portare spesso fuori tema le vostre segnalazioni e il percorso logico che state sviluppando .

A presto leggervi 

Molti di quelli che citi sono stati trattati in questo 3D, se vuoi contribuire sei il benvenuto. A presto

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analogico_09
4 ore fa, biox ha scritto:

per capire se devo ritenermi di intralcio o accusabile di eretismo o lesa maestà, oppure sono solamente "fuori posto" ed eccessivamente "disinvolto", posso benissimo andarmene.

 

Esprimevo il mio personale punto di vista, unicamente in funzione del fatto che questo topic è nato per parlare delle musiche "AI CONFINI DEL JAZZ" o "assimilabili" al jazz "mainstream" (entrambi i termini a mio avviso riduttivi se non anche forvianti allorchè viene indicato tutto il garnde jazz della grande storia della musicia afroamericana come qualcosa di "mainstream"), senza lanciare maledizioni o chiedere la testa di nessuno, quindi non credo vi sia ragione di buttarla sul vittimismo.  Con tali premesse mi pare che quant'altro tu esprima e che io rispetto trovandolo tuttavia un di più in funzione di quelle che sono state le mie legittime e civili, oltrechè motivate, osservazioni. Se ne potrà pur sempre riparlare, anche a te piacendo, ci mancherebbe, ripartendo tuttavia da altri presupposti discorsivi nei modi e nei contenuti. 

Insomma, state rilassati, meno seriosi, cosa avrò mai scritto di così "scandaloso". Un poì salle e pepè in più frizzantissa un poco di più il topic per non rischiare che diventi un circolo confessionale... :classic_rolleyes:

Non ricambio il faccino "stranito", o disturbato...  o come lo si voglia chiamare in quanto inconsistente ed usato quasi sempre quando non si ha fiducia nelle proprie parole argomentative da usare nella replica dialogica e motivata sugli argomenti  e si passa a queste fanciullate... 

 

2 ore fa, one4seven ha scritto:

Questo 3d è un po' "la casa delle libertà" intorno ad un genere e tutto quello che gli ruota intorno, nel passato e nel presente. Chi non si sente a suo agio, può tranquillamente ignorarlo. 


Analogamente a quanto ho cercato di chiarire sopra, secondo quello che è il mio punto di vista motivato, giusto o sbagliato, basta confrontarsi perchè ciascuno passa dire la sua senza permalosaggini e prese di posizioni difensive dove non vi sia nessun attacco bensì il tentativo di parlare delle cose in modo argomentato e costruttivo. 
La "casa delle libertà" la lasciamo a quelli che la governarono e la governano oggi, male. Questa è la casa nella quale si parla di ... vedi sopra...non serve ripetere, in modo libero e pertinente, dove ciasci uno potrà avere la proprio idea di coasa sia ai "confini" del jazz, etc, ma senza andare oltre quelle che sono le oggettive peculiarità storiche, estetiche, linguistiche, poetiche, antropologiche, umanistiche, razziali della grande tradizione musicale nera afroamericana la quale è tutt'altro che "mainstream", ovvero di moda, o limitata a specifici ambiti storico-musicologici.
Si potrà fare anche di più, non sono certamente io autorizzaro a stabilirlo né avrei intenzione di farlo,  parlo all'interno dei miei limiti e in base a quanto mi sia concesso legittimamente apporatre nelle discussioni fa forumer. Si potranno interpretare le cosa come meglio si voglia, la si pensi, la si senta, ma senza arrogarsi il diritto di decidere chi sia degno di scrivere la sua libera e motivata opinione diversa dalla propria. I topic sono tanti.., non a caso non senza motivo ogni topic ha un proprio, distinto "titolo", nei quali, senza troppe rigidità e senza eccessive smagliature, parlare degli argomenti in tema annunciato nei titoli stessi.  Se credessi  di ravvisare una forzatura nel fatto di postare in questo spazio un brano musica, un musicista, etc, riferibile inoppugnabilmente al jazz non "maistrem", né "puro", od altro stucchevole aggettivo, bensì jazz "identitario" - con tutto ciò di vasto che racchiude in sè queso termine e che ho cercato di riassumere poco fa -potrei certamente sentirmi libero di intervenire per segnalarlo civilmente, argomentativamente, costruttivamente fino a prova contrartia. 
Tra l'altro, precisazione di servizio in risposta a chi vorrebbe mettere i paletti ai "sovversivi"... del proprio fantasismo, da semtre seguito a frequentare in maniera molto rada o rara il presente forum spero anche in maniera utile, per cui certi allarmismi min sembrano un po'... vani(tosi). 

Sarei  tentato in ultimo di rimandare al mittente intollerante la coatta battuta finale sulla quale preferisco stendere un velo affato ironico se non anche affettuoso sopra. 

 

 

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analogico_09
50 minuti fa, damiano ha scritto:

er carità....mica sono moderatore o amministratore per decidere quanto mi chiedi. Ho aperto il thread per consentire la condivisione di musica che, pur ispirandosi filologicamente al jazz, rappresentasse le millanta evoluzioni del jazz e non aveva un "calderone" (che bella parola, è sinonimo di crogiuolo, dove le cose si fondono e diventano meglio delle singole parti) dove essere condivisa. E quindi ogni tuo contributo, come quello degli altri, è benvenuto.

Ciao

  Quando la classe non è acqua. :classic_wink:

 

Ciao tu! :classic_laugh:

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analogico_09
42 minuti fa, biox ha scritto:

Era per la coerenza del 3D (che mi pare sia stata contestata), non mi aspetto certo ordini. A me "calderone" (che giudico dispregiativo) non piace.

 

Ce ne faremo una ragione che non ti piaccia.., la prendi sempore sul personale, mostri di avere anche una grande stima del tuo "me"... che poi,manco t'avessi detto "cotica"... nel senso che nei nobili "caderoni" messi sul fuoco del camino le nostre nonne  una volta ci vacevano bollire le cotiche coi fagioli che così buoni non se ne sono più cucinati, né mangiati... Morale della favola, mai disprezzre i "calderoni" (solo quelli della lega...  :classic_biggrin:

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analogico_09
4 ore fa, ascoltoebasta ha scritto:

Di seguito invece un disco che coniuga e reinterpreta in chiave jazz composizioni della seconda metà dell'800,per me esperimento riuscitissimo.

 

 

Mai meso in dubbio che queste forme di "sperimentazioni" siano riusite, a volte anche non, di per se stesse naturalio quale segno dei tempi musicali che viviamo. Ma se pensassi che c'entra assai poco con il jazz "identitario" (leggi negll'altro post le mie spiegazioni sul termine, mentre rilancio la formuletta esemplificativa del " "bisogna prendere il surrogato come surrogato e il caffè come caffè"  ) oppure  "mainstream" se pèiace chiamarlo così, che dici, sarei legittimato a farlo forse con un pochino di ragione visto che non basta suonare delle formule "grammaticali" pittosto risapute se non anche molto sentite per parlare di jazz dove non vi sia riscontro alcuno dello spitito "occulto", o dolente, o nostagico, o drammatico, accompagnato da una vorticosa, vigorosa gioia musicale che caratterizza(va) la musica afroamericana che trova le sue eredità altrove. Dove.., ne RIparlavamo giorni fa non i ricordo in quale topic a proposito di rap, hiphop ed altre forme musicale "ghetto" nelle quali torna, "aggiornato" il "dolore" del jazz.

 

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analogico_09
1 ora fa, Armando Sanna ha scritto:

il mio jazz ( oltre ovviamente a quello classico di Davies, Mingus, Sanders, Coleman, Jarret ...) appartiene più alla generazione cosi detta nordica Garbatek, Nils Petter Molver, Esbjorn con molte contaminazioni John Sureman, Tim Berne, Bugge Wesseltoft, Eivind Aarset , Nils Frahm, Arve Heriksen ...

 

Mi sembra coerente ed opportuna, tutt'altro che limitante  (parte l'uso del termine "classico" riferito al jazz dei grandi, immensi musicisti che citi, i quali fanno ancora rivoluzione musicale e di altissimo grado dove viviamo una contemporaneità musicale così "implastichita" e mi riferisco ad ogni altro genere: pop, rock, fusion e limitrofi), questa giusta distinzione. A meno che non si riesca a spiegare quali attinenze sia possibile riscontrare tra lo spirito musicale che caratterizza il popolo del blues, afroamenticano, e le forma di jazz come mera base musicale alla quale innest(c)are gli immiginari folk, della cultura nordico-europea i quali, pur essendo magnifici, in tal kodo ibrido finoscono per rappresentare una folata di manierismo non di rado inane che ha fatto anche il suo tempo.

Sempre ihmo.

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Non sono d'accordo. Cominciamo dal personale visto che dai del vanitoso, chiami fanciullate quelle degli altri e poi dici che si offendono : le rimando al mittente, perché tu hai cominciato e non così gentilmente come vuoi far credere. Chi si prende molto sul serio sei tu come depositario del "jazz identitario" (chi poi ti riconosca questo ruolo non lo so).

Poi citi più volte il "mainstream" come se qui girassero banalità di moda (anche questo non è molto carino). Non ascolto più il jazz "classico" o "puro" se non raramente, preferisco interpretazioni diverse, le contaminazioni (che sono il contrario del puro). L'ultimo che ho postato di Neset non è identitario né puro, suona assieme ad una orchestra, forse non è neanche jazz (secondo me si e lo trovo valido ed accattivante). Infatti viene definito Third Stream, una fusione fra la rigida partitura classica e l'improvvisazione jazz. Ma ho citato anche "Cabaret" (lo possiedo) che è più propriamente jazz (anche se non identitario). Per il resto non sono per niente serioso, se vuoi lo chiamo JIZZ, e questa polemichetta per me finisce qui.

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