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Ai confini del Jazz


damiano

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5 ore fa, one4seven ha scritto:

Nel frattempo, chi ha avuto il coraggio di ascoltarsi le ben 3 ore dell'ultimo mastodontico lavoro dei Necks, Disquiet ?

Io si... :classic_biggrin:

Su RYM risulta essere non solo il più apprezzato in area di competenza, ma addirittura è nelle prime 20 posizioni in classifica generale.

 




 

 

 

Con tutta la considerazione che ho per te (scussa s'è poco)....

Non ci credo :classic_rolleyes::classic_biggrin:

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30 minuti fa, biox ha scritto:

Non ci credo

 

E fai male! 😂 

Due ascolti finora.

Chiaramente non tutte le 3 ore di fila. Ho diviso gli ascolti in diversi giorni.

Ci vuole il giusto "Mood". Anche perché ad un primo approccio sembra una continua ripetizione dilatata di se stesso.

E invece non lo è. O meglio lo è in parte ma è funzionale al suo essere "opera totale".

 

È anche molto "ECM style", come tipologia di suoni. Ma non solo. Strada facendo all'interno vengono fuori tantissime cose.

R.E.M. il pezzo migliore, forse. 

 

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@Gaetanoalberto Allora direi che potrebbe essere interessante cambiare aria.

Ma proprio una giravolta a 360 gradi e catapultarci in Australia, per ascoltare GODTET, una band australiana, appunto, nota per il suo jazz sperimentale, con elementi di folk ed elettronica.
Dice... eh vabbè ma siamo sempre lì... quali 360gradi?
Dico io, no, aspetta un attimo...

Ascolta questo, poi mi dici!

GODET +The Sydney Symphony Orchestra
Orchestrato da Novak Manojlovic.

Uscito il 14 novembre, registrazione live alla Sydney Opera House il 4 maggio 2024.

https://godtet.bandcamp.com/album/the-sydney-symphony-orchestra


 

Screenshot 2025-11-27 alle 17.31.39.png

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Ed io, come al solito, guardo all'indietro ed in questo periodo sono concentrato su quella che è stata definita, tra metà anni 60 ed inizio 80, "la stagione incantata del free-jazz italiano". Uno dei grandi maestri è stato, senza dubbio, Giorgio Gaslini. Ho quindi riesumato la raccolta delle pubblicazioni dei "dischi della quercia" 

 

IMG_20251128_102118.thumb.jpg.36cd407336d94e220b3260ad8b50c906.jpg

 

E sto ascoltando cose che fanno esclamare "wow". Interpreti come Bedori e Trovesi sono assolutamente avanti nel tipo di proposizione e ci sono lavori pregevolissimi come questo:

 

IMG_20251128_110332.thumb.jpg.4a0b0f5d5130058d55ebdcd173862921.jpg

Credo si trovi anche facilmente in streaming quindi vi invito ad un ascolto perché ne vale assolutamente la pena.

 

Ciao

D.

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9 ore fa, one4seven ha scritto:

Precisamente quel tuo cofanetto "della Quercia

Si, ho visto. Pare sia un'edizione nuova, il mio cofanetto credo sia del 2013

 

2 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Finitela di indurmi in tentazione

Ricordati di Oscar Wilde....🙂

Ciao

D.

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Gaetanoalberto

Mentre rifletto sull'atteggiamento da tenere verso le tentazioni, vi invito ad ascoltare e fare ascoltare l'erede del compagno di scuola musicista etno-jazz-folk-rock cui (più o meno...insomma... lui negherebbe) insegnai qualcosa di chitarra.

Rachele Amore. Giovane, talentuosa, secondo me farà bene. Rarichi=radici!, il suo primo lavoro.

Accattativillu, che i giovani vanno motivati, spilorcioni che non siete altro .

 

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Gaetanoalberto

Raga, se vi capita date un'auscultata a questo gruppo italiano, "Tell no lies", di cui sto sentendo questo "Mantica"

 


Composizioni di Guazzaloca.

Un mix di giovani, meno giovani, free, afro, sudafro

La composizione dovrebbe essere ancora questa

Filippo Orefice: tenor sax
Edoardo Marraffa: sopranino sax
Nicola Guazzaloca: piano, composer
Luca Bernard: double bass
Andrea Grillini: drums

IMG_8244.png.2e43ad5e69250dd88d94dc5ccc143e94.png

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