biox Inviato 23 Marzo 2025 Inviato 23 Marzo 2025 19 minuti fa, damiano ha scritto: Posto una bella recensione dedicata ad Iyer che da una chiave di lettura che condivido abbastanza. C'è anche un interessante "avviso ai naviganti" sulle varie pubblicazioni. https://www.livore.it/vijay-iyer-ha-centrato-di-nuovo-il-bersaglio/ Ciao D. "Compassion" l'ho citato qualche riga sopra, e poi ho detto che Wadada "un me piace", non Iyer. Non è che ci deve piacere tutto per forza, o no !? Ciao
damiano Inviato 23 Marzo 2025 Autore Inviato 23 Marzo 2025 8 minuti fa, biox ha scritto: Wadada "un me piace", non Iyer. Non è che ci deve piacere tutto per forza, o no !? Si, si il tuo punto di vista è chiarissimo ed incontestabile (ovviamente). È che nell'articolo linkato citano un paio di nomi che hai fatto a proposito di "contemporary" ecc.ecc. Ciao D.
biox Inviato 23 Marzo 2025 Inviato 23 Marzo 2025 22 minuti fa, one4seven ha scritto: Come sempre, ci mancherebbe. Wadada fa tante cose, anche molto diverse tra loro, cmq. 83 anni ragazzi. Questo lo hai provato? > https://www.discogs.com/release/26604227-Wadada-Leo-Smith-And-Orange-Wave-Electric-Fire-Illuminations Questo pezzo mi piace, con Cyrille anche. Ma ho appena cancellato dalla mia libreria un suo triplo CD che ho trovato insopportabile. Neanche in Defiant Life mi è piaciuto. E neppure con Angelica Sanchez. Certo non posso aver ascoltato tutto quello che ha eseguito.... Il mio è un giudizio personale e soggettivo di come giudico un certo Jazz, che non amo, non un giudizio assoluto. 1
biox Inviato 23 Marzo 2025 Inviato 23 Marzo 2025 21 minuti fa, damiano ha scritto: Si, si il tuo punto di vista è chiarissimo ed incontestabile (ovviamente). È che nell'articolo linkato citano un paio di nomi che hai fatto a proposito di "contemporary" ecc.ecc. Ciao D. Infatti, tra cui si cita Arooj Aftab che adoro Però dice anche : "Neanche Vijay Iyer è potuto sfuggire a questa dicotomia: tra i suoi numerosi progetti con l’etichetta, se da una parte si ha l’interessantissimo Far From Over, dove guida un sestetto (con, tra gli altri, Tyshawn Sorey alla batteria e Steve Lehman all’alto sax) verso un post-bop dinamico e sfuggente, dall’altra troviamo la deludente collaborazione con Wadada Leo Smith su A Cosmic Rhythm in Each Stroke, in cui la ricercatezza armonica dei due non riesce purtroppo a tenere a bada la noia".
one4seven Inviato 23 Marzo 2025 Inviato 23 Marzo 2025 Quello è infatti l'avviso ai naviganti (in genere su ECM), sul quale però io, benché ne capisca benissimo i motivi, non concordo.
biox Inviato 23 Marzo 2025 Inviato 23 Marzo 2025 4 minuti fa, one4seven ha scritto: Quello è infatti l'avviso ai naviganti (in genere su ECM), sul quale però io, benché ne capisca benissimo i motivi, non concordo. Perchè mi fai le linguacce ? Non l'ho scritto io 1
biox Inviato 23 Marzo 2025 Inviato 23 Marzo 2025 Adesso, one4seven ha scritto: @biox la linguaccia era per il recensore... E allora indirizzala a lui ! Comunque, che si condivida o no il contenuto, sono evidentemente "generi diversi" di un albero con radici comuni.
Gaetanoalberto Inviato 23 Marzo 2025 Inviato 23 Marzo 2025 L'imputato è di nuovo sotto torchio. Tra una ventina di minuti mi ritiro in camera di consiglio. Se gli avvocati vogliono presentare l'arringa...Grazie. 2
one4seven Inviato 23 Marzo 2025 Inviato 23 Marzo 2025 @Gaetanoalberto Per me i 12 minuti di "Sumud" (con rischio "spacca tweeter") bastano a raccontare benissimo che tipo di ricerca del suono fanno i due. Però a me ste cose piacciono da matti...
one4seven Inviato 23 Marzo 2025 Inviato 23 Marzo 2025 Nel frattempo che @Gaetanoalberto è in camera di consiglio per decidere le sorti del discusso defiant life , il mio pomeriggio domenicale viene allietato dal travolgente Liminal Space del particolare "collettivo" Ill Considered, consigliato dallo stesso @Gaetanoalberto qualche tempo fa. Uscito nel 2021, è diventato a suo modo uno dei dischi più rappresentativi della cosiddetta scena inglese. Travolgente ed ipnotico: con i suoi sali/scendi e le "cavalcate" dopo la quiete, si potrebbe considerare tranquillamente un disco dei GYBE, in territorio "nu jazz" invece che post-rock. Chi sa come suonano i GYBE, dovrebbe capire al volo... 1
Gaetanoalberto Inviato 23 Marzo 2025 Inviato 23 Marzo 2025 2 ore fa, one4seven ha scritto: Sumud" (con rischio "spacca tweeter") Si, me li ha spaccati con un mestolo la signora. Comunque il secondo ascolto meglio. Magari in Cassazione lo assolvo. 2
one4seven Inviato 23 Marzo 2025 Inviato 23 Marzo 2025 13 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: Si, me li ha spaccati con un mestolo la signora. Non fatico a crederci Iyer in quel pezzo usa proprio uno sweep, bisogna andarci cauti col volume...
damiano Inviato 23 Marzo 2025 Autore Inviato 23 Marzo 2025 Io sto invece ripassando Robert Glasper che è stato uno dei primi jazzisti ad introdurre il freestyle nella sua musica. Sto ascoltando Black Radio II (Blue Note) https://www.discogs.com/release/5047974-Robert-Glasper-Experiment-Black-Radio-2 A mio parere è un disco godibilissimo e dentro c'è tanto di quello che ascoltiamo 10 anni dopo. Vi lascio un assaggio dedicato a mettere in risalto uno dei motori fondamentali di Experiment, il sassofonista, vocoderista, produttore ed autore, Casey Benjamin, scomparso un anno fa per una trombosi polmonare. Un vero satanasso dal vivo, ad un concerto ero sotto il palco ed a luci spente ci parlai 10 minuti dei quali 9 furono cazzeggio assoluto 🙂 Ciao D. 2
Gaetanoalberto Inviato 23 Marzo 2025 Inviato 23 Marzo 2025 @damianoNon so se avete visto ma hanno organizzato su Qobuz i materiali Blue Note con un bel po' di playlist godibilissime. Una proprio di Glasper che, fatalità degli incontri del destino, ho brevemente ascoltato stamane. C'é da perdersi tra Ecm, Blue Note. La cancelleria é in fibrillazione.
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