Vai al contenuto
Melius Club

I marchi famosi meno menzionati nel forum


Messaggi raccomandati

Inviato
7 ore fa, angeloklipsch ha scritto:

Opera e Unison

Non concordo.

Peccato non poter piu’ avere accesso alle vecchie discussioni, perche’ si e’ sempre discusso non poco su questi due marchi. 

Il fatto che invece mi rattrista e’ che quando si chiedono consigli su ampli, sorgenti e diffusori, i Brand  Italiani sono citati assai meno rispetto ad Americani, Inglesi e Giapponesi o altri.

A perer mio ingiustamente.

Inviato

Diapason..... ma si sa, "Nemo propheta in patria"

Ho una coppia di Adamantes prima versione perfettamente funzionante e ben suonante.

Inviato

@Mike27051958 “ostracismo da parte dei negozianti”, mah, non vedo ostracismo; io vado il un negozio e chiedo un finale, chessò, Klimo, se il negoziante mi dovesse dire “Klimo? E che ce fai?! Molto meglio AM Audio, vai da loro che a noi non ce li danno” sarebbe ‘nó scemo

Inviato

@senna ma sai, se uno è un tecnico esperto e il venditore consente che il prodotto venga esaminato a fondo, si può anche prendere un apparecchio "in ordine", in fin dei conti non siamo tutti truffatori.

Ciò che dico è che: l'apparecchio vecchio non sarà mai uguale a se stesso da nuovo, e chi lo compra ben raramente ha fatto una prova d'ascolto a confronto con un nuovo di pari prezzo. Bisognerebbe avere quel preciso esemplare usato, portarlo in negozio e confrontarlo con un altro nuovo di pari budget e tecnologia aggiornata.

Io non credo che lo facciano tutti.

Mike27051958
Inviato

@magicaroma io ne ho incontrato piu' di uno a Torino che li defini' " un insieme di circuiti integrati " semplicemente perche' non li trattavano e la casa non voleva darli ai negozianti. Ripeto, non so se e' ancora cosi'

 

Mike

Mike27051958
Inviato

@magicaroma in ogni caso è ovvio che il negoziante non ti manda da loro ma cerca di venderti quello che ha

 

Hanno sempre avuto la loro politica di vendita ma se sono ancora li vuol dire che avevano ragione

 

Mike

cactus_atomo
Inviato

I marchi vanno e vengono a periodi, e con loro le discussioni, io ho cominciato a comprare cardas quando non se li filava nessuno e quindi non c'erano neppure fake in giro, ho smesso quando sono diventati celebrati con lisiti in salita veritginosa, prenseza di fake e costo nell'usato anch'esso in crescita.

VCi sono marchi che praticamente non esistono più (vedi nakamichi, akai, ecc ecc), altri che hanno cambiato target di utenza e sono diventati irraggngibili e inascoolbabili per i più, ci sono marchi che non hanno presentato nocità stimolanti e quindi quel che c'era da dire è stato detto. Molto conta la ditsribuzione capillare, tanti braND STANNO NEGLI ANNUARI MA NON NEI NEGOZI

Inviato
22 minuti fa, Mike27051958 ha scritto:

di Opera e Unison si è scritto pagine su pagine 

Infatti, e’ proprio quello che ho scritto.

Inviato
27 minuti fa, Mike27051958 ha scritto:

sono ancora li vuol dire che avevano ragione

Hanno sì ragione ma se ai negozi non li danno, alle fiere non vanno, in prova li danno solo ad uno, come vuoi che se ne parli tanto?

Comunque in passato se ne è parlato, principalmente per l'usato.

Mike27051958
Inviato

@appecundria sono d' accordo infatti mi pare che AM AUDIO  sia una realta' abbastanza ristretta. Io ascoltai un integrato ( mi pare si chiamasse T 90 ) e ricordo un risultato piacevolissimo . Fosse stato pubblicizzato a dovere, avrebbero fatto sicuramente numeri interessanti. Non si sono arresi a determinate regole ma questa strada non porta lontano visto il bacino di utenza e le marche concorrenti in questo settore

 

Ricordo quando nacque Sonus Faber ( era Serblin ), a Torino le si potevano trovare solo in un negozio e non ti potevi nemmeno azzardare a chiedere uno sconto. Poi chiaramente sono cambiati strategie e numeri 

 

E' una questione di scelte ma in sostanza sono d' accordo con te 

 

Mike  

Inviato

Anche di Krell non si parla quasi più ....

cactus_atomo
Inviato

@Mike27051958 COn tutto il rispetto per am audio, credo che sia forse la ditta con maggiore presenza sulle riviste di settore, con prove a raffica di integrati e finali. La scelta, che ovviamente rispetto, di am audio è di vendere olo attraverso la loro sede di vigevano, evitando di appoggiarsi a ditributori nazionali onesteri. Personalmente non credo che macintosh sarebbe diventato una star del firmamento hifi se avesse venduto solo brevi manu a new york (che pure hha un bacino di utenza un po più vasto di vigevano). Per sentioe un am audio deo andare alla casa madre o farmi dare i ecapiti di qualche audiofilo  che ne possiede un esemplare, non necessariamente quello di mio interesse.  Ogni scelta ha i pro e i contro, ma da che mondo è mondo è chi vende che cerca di inTERCrre il potenziale acquirente, non è il compratore che deve girare con la lanterna, novello diogene. Se si sceglie di operare su scala povinciale ci sono vantaggi e vantaggi, 

Inviato

La mia personale impressione é che dipende tutto o in grossa parte dall’importatore che detiene il tal marchio…

 

Fin che Avalon la teneva Audio Graffiti era conosciutissima. 
Fin che MBL la proponevano i Sopegno idem

E così per gli altri marchi menzionati.


Marchi validi ma non facili da trovare da ascoltare in negozio, in fiera o pubblicizzati sulle riviste sono condannati spesso a sparire dal quotidiano. 
 

ovviamente mie personali  considerazioni 

 

  • Melius 2

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...