raf_04 Inviato 29 Dicembre 2022 Inviato 29 Dicembre 2022 Non lo ascoltavo da tempo: molto bello questo disco dello storico bassista degli Yes, con al seguito alcuni componenti della band.
jakob1965 Inviato 29 Dicembre 2022 Inviato 29 Dicembre 2022 Mamma mia che bello e mi pare molto ben inciso 1
Questo è un messaggio popolare. raf_04 Inviato 29 Dicembre 2022 Questo è un messaggio popolare. Inviato 29 Dicembre 2022 3
imoi san Inviato 29 Dicembre 2022 Inviato 29 Dicembre 2022 1 ora fa, jakob1965 ha scritto: lavoro superbo - as it is Assolutamente…il mio pezzo preferito è “Esperanca”…🥰
minollo63 Inviato 29 Dicembre 2022 Inviato 29 Dicembre 2022 Si dice Brasile e parlando di musica si pensa subito alla samba e a un certo genere musicale che normalmente ci arriva da quel paese. Però ci sono anche altre realtà più legate alla musica rock come siamo soliti ascoltare sul vecchio continente o negli States. A riprova di questo basta ascoltare gli O Terno, trio paulista che nel 2012 esordiva con un disco intonato semplicemente “66” forse per richiamare il periodo a cui si rifanno le loro composizioni, dove il beat e il rock dei sixties la fanno da padrone, anche se si sente che sono ancora “acerbi” ma che avevano potenzialità che sarebbero emerse nei lavori successivi Per chi non pensa che il Brasile sia solo carnevale o saudade e vuole andare oltre gli stereotipi classici di un certo modo di intendere la musica. Ciao ☮️ Stefano R. 1
Grancolauro Inviato 29 Dicembre 2022 Inviato 29 Dicembre 2022 Le variazioni su un tema di Chopin sono bellissime, e Lugansky le suona meravigliosamente
minollo63 Inviato 29 Dicembre 2022 Inviato 29 Dicembre 2022 Ancora Brasile, ancora São Paulo, ancora suoni “diversi” da quanto ci si aspetta da quelle lande esotiche. A proporceli in questo caso è Mari Herzer, abile DJ e producer del collettivo Mamba Negra nel suo recente “Cheia”, disco pulsante di dieci pezzi labirintici e claustrofobici. Ci troviamo proiettati in un mondo distopico, in bilico tra ambient techno, IDM e drum’n’bass, lontano mille miglia dai classici suoni brasileiri. Ciao ☮️ Stefano R. 1
Questo è un messaggio popolare. Gaetanoalberto Inviato 29 Dicembre 2022 Questo è un messaggio popolare. Inviato 29 Dicembre 2022 Non voglio citare @analogico_09, che poi mi svalanga tutta la storia afroamericana, la colonizzazione, lo schiavismo, la Nina, la Pinta e la Santa Maria comunque, è forse qui che si apre la cesura tra il jazz nero e le basi di quello bianco che lo anestetizzano per commercializzarlo ? 2 1
minollo63 Inviato 29 Dicembre 2022 Inviato 29 Dicembre 2022 A dieci anni dall’uscita del loro disco di esordio, quel World Music che ci aveva sorpreso positivamente all’epoca, giravano voci di un loro possibile scioglimento o abbandono delle scene. Invece gli svedesi Goat sono tornati alla ribalta con un nuovo lavoro “Oh Death” che per certi versi li rilancia e ce li riporta “in vita”, a dispetto del titolo stesso ! Il misterioso collettivo scandinavo riesce sempre ad infondere un senso di caotica, primordiale eccitazione alle loro canzoni. Anche quando, come nel caso di questo album, le atmosfere si fanno più cupe, ipnotiche e contemplative, aggiungendo un livello ulteriore di profondità e dinamismo al loro repertorio. Ciao ☮️ Stefano R. 1
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