claravox Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 18 ore fa, criMan ha scritto: Se non si è andati ad un tavolo delle trattative ad oggi è perché l'interlocutore principale ha sapientemente schivato qualsiasi accordo di pace capendo che non gli conveniva. intervista rilasciata da David Arakhamia (capodelegazione ucraino ai negoziati di Istanbul e capogruppo del partito Servitore del Popolo) alla giornalista Natalia Moseichuk sul canale televisivo ucraino 1+1, riguardanti la proposta russa, le ragioni del mancato accordo e il ruolo dei partner occidentali. I punti salienti L'offerta di Mosca: La Russia chiedeva la neutralità permanente dell'Ucraina (modello finlandese) e la rinuncia formale all'ingresso nella NATO come condizione per fermare la guerra. I motivi del rifiuto ucraino: La necessità di modificare la Costituzione e la mancanza di fiducia e di reali garanzie di sicurezza in caso di una futura reinvasione. Il fattore Boris Johnson: Il primo ministro britannico giunse a Kyiv raccomandando di non firmare alcun accordo con Mosca e di continuare a combattere sul campo. 18 ore fa, criMan ha scritto: tu gira e rigira caschi sempre li'. Sui consumi e le bollette del gas. Continui a ridurre un'analisi economica al cliché della bolletta del gas domestica non vuol vedere il quadro d'insieme. Quando parlo di impatto economico non sto certo pensando al costo del riscaldamento della mia casa , ma al collasso dell'industria europea. La Germania, la locomotiva d’Europa, sta vivendo un processo di vera e propria deindustrializzazione strutturale. I colossi della chimica, dell'acciaio e dell'automotive (da BASF a Volkswagen) stanno riducendo la produzione o delocalizzando dove l'energia costa un terzo (negli USA e in Asia). Perfino il Rapporto Draghi sulla competitività e le analisi del Consiglio Europeo parlano apertamente del rischio di deindustrializzazione e di fallimento collettivo se non si riduce il divario sui prezzi energetici con Stati Uniti e Cina. L'industria italiana è strettamente integrata con quella tedesca. Se si spegne la fabbrica d'Europa, le conseguenze su occupazione, welfare e tenuta sociale le pagheremo tutti nei prossimi vent'anni, come minimo. Se per te tutto questo si riduce a "lamentarsi della bolletta", significa che non ti rendi conto di cosa stia succedendo all'economia reale del nostro continente. E meno male che hai studiato economia. 18 ore fa, criMan ha scritto: questa parte è molto interessante perché la geopolitica non è una scienza ma una sorta di foglia di fico che a seconda di chi la racconta/interpreta giustifica una propria visione degli eventi e relativa... realpolitik.
wow Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa Nelle tue disamine ci sono sempre imperdonabili amnesie: l'Ucraina avrebbe dovuto firmare accordi prodotti dopo un incredibile gioco delle tre che, piccolo dettaglio, includevano la Russia tra i garanti che avrebbero dovuto decidere se intervenire in caso violazione degli stessi accordi. Giusto per non scrivere sempre le stesse cose inutilmente, ti riporto un mio intervento di qualche tempo fa https://melius.club/topic/24876-ma-la-guerra-russia-ucraina/page/24/ ma tanto qualcosa mi dice che non ti sfiora minimamente l'idea di approfondire fuori dal travagliato solco 1
criMan Inviato 58 minuti fa Inviato 58 minuti fa 2 ore fa, claravox ha scritto: ontinui a ridurre un'analisi economica al cliché della bolletta del gas domestica ma non capisco perché svii. il quadro d'insieme lo conosciamo benissimo.. sei tu che tornando a parlare dei motivi per cui intavolare una pace metti avanti i consumi e la bolletta del gas che paghi. Per te è importante ,come hai detto, l'impatto economico che ha la guerra sulla tua vita. Poi arrivano le vite umane dei russi e degli Ucraini. Anzi dei Russi. I morti ammazzati Russi contano come i morti ammazzati Ucraini. Da li poi tu fai le tue considerazioni.
selby998 Inviato 53 minuti fa Inviato 53 minuti fa 4 minuti fa, wow ha scritto: Nelle tue disamine ci sono sempre imperdonabili amnesie: l'Ucraina avrebbe dovuto firmare accordi prodotti dopo un incredibile gioco delle tre che, piccolo dettaglio, includevano la Russia tra i garanti che avrebbero dovuto decidere se intervenire in caso violazione degli stessi accordi. Sembra uno scherzo da buontemponi ma purtroppo non lo è: la Russia avrebbe avuto potere di veto ad un intervento dei paesi garanti nel caso la Russia medesima avesse violato gli accordi attaccando l'Ucraina. Il quadro si completa coerentemente con il sostanziale smantellamento dell'esercito Ucraino preteso dai Russi. Alzi la mano chi firmerebbe una schifezza del genere. 1 1
criMan Inviato 51 minuti fa Inviato 51 minuti fa 2 ore fa, claravox ha scritto: intervista rilasciata da David Arakhamia (capodelegazione ucraino ai negoziati di Istanbul e capogruppo del partito Servitore del Popolo) alla giornalista Natalia Moseichuk sul canale televisivo ucraino 1+1, riguardanti la proposta russa, le ragioni del mancato accordo e il ruolo dei partner occidentali. I punti salienti L'offerta di Mosca: La Russia chiedeva la neutralità permanente dell'Ucraina (modello finlandese) e la rinuncia formale all'ingresso nella NATO come condizione per fermare la guerra. I motivi del rifiuto ucraino: La necessità di modificare la Costituzione e la mancanza di fiducia e di reali garanzie di sicurezza in caso di una futura reinvasione. Il fattore Boris Johnson: Il primo ministro britannico giunse a Kyiv raccomandando di non firmare alcun accordo con Mosca e di continuare a combattere sul campo. ma il link è sempre da qualche articolo di travaglio? puoi postare direttamente il link di travaglio così leggiamo l'analisi di travaglio su quel video e non la tua intepretazione dell'articolo di travaglio. poi sono cose già dette e abbiamo già postato articolo autorevole in materia di Foreign Affarirs a cui ti rimando che ricostruisce i motivi del ridfiuto dell'accordo di pace. 2 ore fa, selby998 ha scritto: Sembra uno scherzo da buontemponi ma purtroppo non lo è: la Russia avrebbe avuto potere di veto ad un intervento dei paesi garanti nel caso la Russia medesima avesse violato gli accordi attaccando l'Ucraina. Il quadro si completa coerentemente con il sostanziale smantellamento dell'esercito Ucraino preteso dai Russi. Alzi la mano chi firmerebbe una schifezza del genere. così però hai fatto il lavoro che doveva fare claravox 😁
criMan Inviato 46 minuti fa Inviato 46 minuti fa noto di nuovo da parte di claravox un comportamento di chi appoggia in toto la geopolitica dal punto di vista dei russi , come fa travaglio. Sarebbe interessante sapere da parte di claravox se ha mai considerato in qualche momento uno degli accadimenti occorsi in passato tra russia e Ucraina valutando negativamente l'operato russo. Mi riferisco al periodo tra il 2010 e il 2022. Se dobbiamo parlare di geopolitica e realpolitik poi ognuno se la racconta come vuole , voglio dire travaglio ci ha imbastito fior di articoli su come la russia vede la vicenda. E dal punto di vista russo sicuramente è giusto in tanti passaggi. Scorda solo di mettere i disclaimer. Grande paraculo travaglio bisogna prenderne atto.
claravox Inviato 8 minuti fa Inviato 8 minuti fa Miracolo a Melius Club! Passare nel giro di 24 ore dal definire le trattative di Istanbul "una bufala della propaganda russa" al discutere nei minimi dettagli le clausole sul veto dei garanti e i tetti sulle truppe è un salto di qualità straordinario! Avete ragione su un fatto, la pretesa russa di avere il veto sulle azioni dei garanti e di disarmare l'Ucraina era una clausola inaccettabile. Ma la domanda è “come si smontano le pretese inaccettabili di una potenza occupante?” Si smontano sedendosi al tavolo con la fermezza (c’è?) dell'Occidente per imporre garanzie di sicurezza blindate (stile Articolo 5). Non si smontano abbandonando la diplomazia, accompagnati all’uscita da Boris Johnson per consegnarsi a tre anni di guerra di logoramento, con il risultato che oggi l'Ucraina si trova sul campo in condizioni ancora più precarie di allora.
criMan Inviato 7 minuti fa Inviato 7 minuti fa noto un ciclico ritorno a parlare di argomenti già dibattuti e già risolti. Ma non si farebbe prima a dire che non si è d'accordo piuttosto che riportare una "fake" (trattazione incompleta) per l'ennesima volta sul forum. Pure sachs lo abbiamo trattato a suo tempo lì per lì nemmenmo lo ricordavo lo hanno ricordato altri. Non capisco l'utilità di questa cosa. Capisco che uno può non essere d'accordo , ma non capisco perché riproporre paro paro la stessa cosa ciclicamente. Mi chiedo perché un orsini non ha avuto lo stesso appeal di un sachs in Italia , non è stato sponsorizzato da travaglio? E' una domanda seria. Alla fine il meccanismo sottostante è il medesimo.
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