wow Inviato 1 ora fa Inviato 1 ora fa 37 minuti fa, claravox ha scritto: Ma la "consapevolezza" di un aggressore di non poter vincere o di dover ridimensionare le proprie pretese non cade dal cielo per illuminazione divina. Non è forse che la si crea sedendosi al tavolo sostenuti da una deterrenza occidentale forte e credibile, che metta l'aggressore di fronte al rischio reale di un'escalation diretta con la NATO? La tipicità dello stile dialettico e accondiscendente mi è un po' sospetta. Comunque la consapevolezza ecc. ecc., ai russi, gliel'hanno conferita Trump, i forti movimenti d'opinione europei (da afd ai vari conte, Vannacci, sovranisti vari). Non il cielo per illuminazione divina. Non c'è nessuna intenzione di sedersi al tavolo se non per proporre condizioni capestro. Felice di sbagliarmi.
claravox Inviato 43 minuti fa Inviato 43 minuti fa 1 ora fa, wow ha scritto: Appunto Stai dicendo che occorrerebbe spendere in armamenti e resilienza energetica, assolutamente non in ordine sparso, ma in modo coordinato, per esempio una starlink e una starfield, in cyber security, difesa da attacchi missilistici e droni, utilizzando fondi rimborsabili in 40 anni senza interessi e preposto esclusivamente per questo? In tal caso avremmo un'altro miracolo su Melius. Ah, si chiama Readiness 2030 e i demagoghi che chiedono di scegliere tra armi e ospedali, armi o pace e altre boutanade del genere si chiamano Conte, Travaglio, Orsi, Orsini e altre bestie assortite. No, stai travisando del tutto il mio pensiero per costruirti una caricatura del mio pensiero. Non sto affatto chiedendo i soliti piani di riarmo dell'UE o le utopie proiettate al 2030 ("Readiness 2030"). Sto dicendo una cosa molto più semplice. Da parte dell'Occidente non c'è mai stata la volontà politica di trovare ed esercitare una vera via diplomatica. La vera deterrenza nel 2022 non richiedeva di aspettare i piani di spesa al 2030, ma di spendere subito tutto il peso politico e strategico della NATO al tavolo di Istanbul per imporre garanzie di sicurezza reali ed evitare la tragedia. Invece si usare la vera forza della diplomazia si è preferito inviare armi a contagocce per tenere aperto il fronte e indebolire la Russia, lasciando che l'Ucraina si consumasse in tre anni di logoramento devastante. Altro che rearm e citazioni della politica di casa nostra, è mancata del tutto la volontà politica di costruire la pace quando il tavolo negoziale era ancora aperto.
claravox Inviato 33 minuti fa Inviato 33 minuti fa 1 ora fa, wow ha scritto: La tipicità dello stile dialettico e accondiscendente mi è un po' sospetta. Comunque la consapevolezza ecc. ecc., ai russi, gliel'hanno conferita Trump, i forti movimenti d'opinione europei (da afd ai vari conte, Vannacci, sovranisti vari). Non il cielo per illuminazione divina. Non c'è nessuna intenzione di sedersi al tavolo se non per proporre condizioni capestro. Felice di sbagliarmi. Chiedo scusa se la sintassi, spero corretta, e la cortesia ti appaiono sospette, cercherò di essere più ruvido se ti fa sentire più a tuo agio! 😂 Sostieni che i russi traggano la loro forza dalle divisioni occidentali, dai cambi politici e dai movimenti di protesta europei. Ma chi ha permesso che si arrivasse a questo punto? Proprio chi ha creduto cosa buona e giusta che una guerra di usura di anni fosse sostenibile. Lasciare il tavolo negoziale ha prodotto esattamente il quadro che descrivi oggi, un Occidente frammentato e una Russia che scommette sul nostro cedimento politico.
ascoltoebasta Inviato 7 minuti fa Inviato 7 minuti fa Il 24/10/2026 at 14:48, claravox ha scritto: Riconoscere la geopolitica non significa legittimare la forza, ma capire che solo i negoziati evitano l'annientamento del più debole Specialmente i negoziati che per vent'anni son stati chiesti ma rifiutati categoricamente,mandare a morire decine di migliaia di persone,per chi comanda gli interessi in gioco,è sempre stato un prezzo accettato con leggerezza,poi subentrano gli interessi derivanti dalle ricostruzioni,si fanno i conti e si decide quando è ora di cambiare atteggiamento. La storia non cambia,anche Barak Obama,10 anni fa disse che per la Russia la questione Ucraina era esistenziale mentre per gli USA erano interessi geopolitici,e aggiunse che se si fosse giunti a determinate condizioni e senza dialogare,la Russia sarebbe arrivata all'uso della forza militare. Era tutto scritto,sarebbe bastato leggerlo,o volerlo leggere.
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