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Amplificazione zero feedback: la mia esperienza


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Inviato

Ho preso le Klipsh per cercare di eliminare la coda del bassi diciamo che va molto meglio. Penso che molto probabilmente prenderò L'U.R. S6. Grazie

Inviato
7 ore fa, Gustavino ha scritto:

Se per questo anche i condensatori dentro al tuo diffusore son microfonici....

@Gustavino A quanto io sappia Wilson resina il crossover come fa anche Magico, Avalon e spesso lo tengono in una camera separata. 

Giannimorandi
Inviato
1 ora fa, motta ha scritto:

Ho preso le Klipsh per cercare di eliminare la coda del bassi diciamo che va molto meglio. Penso che molto probabilmente prenderò L'U.R. S6. Grazie

Dovrebbe essere più raffinato di Synthesis in quanto un se , io ho avuto il suo fratello più piccolo s2 suonava bene ma per me poco potente 

Inviato
16 hours ago, supermike said:

@Gustavino A quanto io sappia Wilson resina il crossover come fa anche Magico, Avalon e spesso lo tengono in una camera separata. 

anche i tubi si smorzano con anelli silicone ,le piccole incapsulate le grosse con tensori a molle ...

Inviato

Alla fine credo che anche la diatriba feedback si / feedback no sia stata alimentata sostanzialmente dal marketing, per cercare di convincerci a comprare un apparecchio piuttosto che un altro. Come in tutte le cose, non esiste una ricetta perfetta che possa valere sempre e comunque. Tanto per cominciare, cominciamo con lo sfatare un mito e dire che lo "zero feedback" non esiste. Gli ampli che i costruttori talvolta definiscono come zero feedback lo sono solo globalmente, tra ingresso ed uscita, ma localmente di loop con feedback ce ne sono eccome.  Altrimenti l'ampli non potrebbe funzionare, o sarebbe comunque un incubo.

Vi invito alla lettura di questo interessante documento sull'argomento; chi scrive è Jason Stoddard, progettista di Schiit Audio.

 

https://www.hifisystemcomponents.com/blog/zero-negative-feedback.html

Inviato

@Ale elettroniche veramente senza controreazione esistono eccome, sia pre che finali. 

Ovviamente a triodi.

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, OLIMPIA2 ha scritto:

@Ale elettroniche veramente senza controreazione esistono eccome, sia pre che finali. 

Ovviamente a triodi.

Qualche sofista, potrebbe anche sostenere che una controreazione ineliminabile è presente pure nel triodo.

Inviato
55 minuti fa, mariovalvola ha scritto:

Qualche sofista, potrebbe anche sostenere che una controreazione ineliminabile è presente pure nel triodo.

Quello che fa il dispositivo attivo triodo al suo interno è da anni fonte di polemiche ed opinioni ma niente di certo. Quello che è sicuro è che si può non aggiungere controreazione. 

  • Melius 1
Inviato

Ragazzi fantastici tutti, si parte da un punto e lungo la strada si fa il giro del mondo. Comunque io nel frattempo l'AYON Crossfire me lo sono accattato!!!! Vedremo dove andrò a sbattere alla fine della storia

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  • Melius 2
Inviato

In effetti l’attuale proprietario di Ayon era il direttore di Vaic

Inviato
Il 19/10/2025 at 12:23, OLIMPIA2 ha scritto:

Con la giusta cura dell'alimentazione si può ottenere una silenziosita' più che sufficiente. 

La controreazione serve per risparmiare sulla qualità del circuito e dei componenti ma si paga in sonorità. 

Niente di più vero! 102db 1w1mt catena interamente a valvole tutto autocostruito(le elettriche non da me )e se metti l'orecchio dentro alla tromba del medio o attaccata allo slot tw pensi che sia tutto spento 

Inviato
2 ore fa, Alessandro Catalano ha scritto:

In pratica i  benefici che si ottengono dall’utilizzo di circuiti senza controreazione globale sono i seguenti: aumenta l’impedenza d’ingresso e diminuisce l’impedenza di uscita ottenendo così un migliore fattore di smorzamento; si stabilizza il guadagno rendendo così l’amplificatore più stabile; riduce i disturbi dello stadio di alimentazione, parte molto curata in tali amplificatori, e quindi permettere di mantenere il segnale audio più pulito; riduce la distorsione fino a livelli difficili da misurare migliorando così la precisione del segnale su tutta la gamma armonica; stabilizza il punto di lavoro in modo da mantenere la reazione fuori dalla banda audio. Inoltre i circuiti senza reazione, sono molto meno sensibili a carichi resistivi e capacitivi rendendo gli stadi di amplificazione capaci di pilotare senza problemi anche i diffusori molto ostici.

A me sembrano proprietà proprie della controreazione.

Sbaglierò.

Alessandro Catalano
Inviato
10 ore fa, Ggr ha scritto:

A me sembrano proprietà proprie della controreazione.

Sbaglierò.

Se pensi questo probabilmente sarai in grado di argomentare in merito sotto l’aspetto tecnico, mi interessa. Saluti. Alessandro 

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