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Melius Club

Identikit dell'audiofilo attendibile


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Inviato

Roba fine quando ancora si faceva in Giappone

Inviato
40 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

non dichiara di aver raggiunto la configurazione definitiva, soprattutto se lo fa ogni volta che cambia una vite in un telaio, cioè quattro volte al mese

Sante parole 

Sante sante parole 

Inoltre 

 

- non dichiara che per avere il massimo ci vuole una specifica tecnologia quella e solo quella nient'altro che quella per i diffusori o amplificatori o bracci o giradischi o patatine fritte e che tutte le altre sono geneticamente inferiori 

- non dichiara che l' hires suona udibilmente meglio del normal res 

- non dichiara che il top delle registrazioni è solo top se sono legate solo ed esclusivamente a certe specifiche tecnologie (ad esempio analogiche pure da inizio a fine, oppure per quanto riguarda quelle digitali devono essere di un certo formato digitale, magari dsd, se no non possono essere il top)

- non dichiara che in riproduzione solo ed esclusivamente certi sistemi possono aspirare al massimo della qualità ( solo vinili, solo nastri, solo file di un certo formato...)

 

 

 

 

 

  • Melius 2
Inviato
28 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

- non dichiara che per avere il massimo ci vuole una specifica tecnologia quella e solo quella nient'altro che quella per i diffusori o amplificatori o bracci o giradischi o patatine fritte e che tutte le altre sono geneticamente inferiori 

- non dichiara che l' hires suona udibilmente meglio del normal res 

- non dichiara che il top delle registrazioni è solo top se sono legate solo ed esclusivamente a certe specifiche tecnologie (ad esempio analogiche pure da inizio a fine, oppure per quanto riguarda quelle digitali devono essere di un certo formato digitale, magari dsd, se no non possono essere il top)

- non dichiara che in riproduzione solo ed esclusivamente certi sistemi possono aspirare al massimo della qualità ( solo vinili, solo nastri, solo file di un certo formato...)

-Evita l'approccio filosofico per descrivere fenomeni scientifici;

-Non scrive poemi in endecasilabi per descrivere caratteristiche dei dispositivi hi-fi che spesso non ci sono;

-Attribuisce valore alle misure tecniche, oggettive , dei dispositivi hi-fi;

-A meno che un dispositivo sia rotto, non rileva mai differenze dal giorno alla notte nei confronti;

-Tra tutti i dispositivi, rileva le maggiori differenze tra i sistemi di altoparlanti;

-Non usa i cavi come equalizzatori;

-Non dichiara rotti i DAC sotto i cento Euro;

-Non appoggia sopra le elettroniche o i diffusori cubetti o sfere magiche;

-Non alza la scena sonora invertendo il senso della spina di alimentazione;

-Non "strombazza" la superiorita delle trombe (eh,eh)

-Non utilizza il telefonino come sorgente (doppio eh, eh)...

 

Da tutto ciò si deduce semplicemente che il vero audiofilo è un personaggio di fantasia come Babbo Natale o la Befana !

Inviato

Sarebbe gia' grasso che cola se l'Audiofilo che e' in noi fosse attendibile e in piena sintonia  con la persona fisica che lo ospita.

  • Haha 1
Inviato
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

sostanza artistica c’e’ tutta

Certo, basta poco per quello. E suggerisce un altro requisito... l'appassionato di hi-fi deve essere consapevole  che è un altro sport rispetto al godimento dell'arte. Sia che si ricerchino misure eccellenti e neutralità, sia che ci si diverta con valvole, giradischi o cavi colorati.

Inviato

Poco non proprio. Ma la soglia e’ piu’ bassa di quanto immaginino i puristi audio. Opera la conversione cerebrale, migliore di ogni dac esistente.

Altrimenti gli insuperati Falstaff di Toscanini e Tristano di Furtwangler non sarebbero considerati -come invece sono- le versioni di riferimento di queste due opere rispettivamente del 1950 e del 1952 entrambe mono

  • Thanks 1
widemediaphotography
Inviato
1 ora fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Se vogliamo iniziare a ragionare, sostituiamo "audiofilo" con "appassionato d'hi-fi" :classic_wink:

Hi-fi è in antitesi con audiofilo...

Inviato

@beatleman macrotia, è un sistema sperimentale per ottimizzare l'ascolto, fu presentato anche in versione diciamo "più elegante", al CES di Las Vegas alla fine degli anni 80

Inviato

Ma l’audiofilo più attendibile non era quello che usava l’RME come dac? Sono rimasto indietro su qualcosa?
😁

  • Haha 1
Inviato
3 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Poco non proprio

Fai la tara, che te sei un musicofilo di livello, con esigenze conseguenti. Ma ad una persona "normale", basta na radio per godersi anche Mozart o Bach 

Inviato

Verissimo, e’ cio’ che avviene nelle dirette di radio 3 rai, che pero’ -proprio per ragione audiofile -preferisco ascoltare con la radio Tivoli che gestisce meglio le compressioni del segnale rai di quanto non lo faccia il tuner dell’impianto principale. Tutto poi e’ riportato al cervello che opera spontaneamente le conversioni necessarie al godimento. Al punto che non ti chiedi “come potrebbe suonare altrimenti”.

Inviato
4 ore fa, gimmetto ha scritto:

... 

-Evita l'approccio filosofico per descrivere fenomeni scientifici;

-Non scrive poemi in endecasilabi per descrivere caratteristiche dei dispositivi hi-fi che spesso non ci sono;

-Attribuisce valore alle misure tecniche, oggettive , dei dispositivi hi-fi;

-A meno che un dispositivo sia rotto, non rileva mai differenze dal giorno alla notte nei confronti;

Con questi punti In pratica stai descrivendo un tecnico di laboratorio.

:

Cita

-Tra tutti i dispositivi, rileva le maggiori differenze tra i sistemi di altoparlanti;

-Non usa i cavi come equalizzatori;

-Non dichiara rotti i DAC sotto i cento Euro;

-Non appoggia sopra le elettroniche o i diffusori cubetti o sfere magiche;

-Non alza la scena sonora invertendo il senso della spina di alimentazione;

-Non "strombazza" la superiorita delle trombe (eh,eh)

Con questi punti descrivi una persona dotata di buonsenso, nemmeno particolarmente "audiofilo".

:

Cita

-Non utilizza il telefonino come sorgente (doppio eh, eh)...

Certamente non ha senso usarlo con un impianto fisso, ma iIl telefonino può essere sicuramente sorgente "on the go" e  con cuffie e DAC di grado audiofilo è definitivamente uno strumento audiofilo.

 

Inviato

Mah, un audiofilo attendibile è quello che se ti dice che un impianto suona bene, allora è altamente probabile che questo sia vero.

Identificare l’audiofilo con lo scienziato che fa esperimenti mi sembra un tantino, dico un tantino solo eh, fuorviante 

  • Melius 1
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