Questo è un messaggio popolare. one4seven Inviato Venerdì alle 05:24 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato Venerdì alle 05:24 Perché così tante persone pensano che la musica sia “peggiorata” dopo un certo periodo di tempo? C’è un momento preciso nella vita di ogni appassionato di musica in cui accade qualcosa di irreversibile: ci si sveglia una mattina, si accende la radio, si apre Spotify o TikTok, si ascolta una canzone nuova e si pensa: “Ma che roba è? Ai miei tempi la musica era un’altra cosa!” Ecco, quel momento segna ufficialmente il nostro ingresso nel club più antico del mondo: il Club di Quelli Convinti che la Musica Sia Peggiorata Un club fondato, secondo alcune stime archeomusicali, intorno al 3000 a.C., quando un tizio sumero si lamentò perché “le nuove melodie per lira non hanno più la profondità di quelle di una volta”. Ma perché succede? Perché ogni generazione è convinta che la musica sia precipitata in un abisso di banalità subito dopo il proprio periodo d’oro? La risposta è un mix di psicologia, nostalgia, mercato discografico e un pizzico di autoironia. 1. La sindrome del “picco musicale personale” Gli psicologi la chiamano “reminiscence bump”: tra i 12 e i 25 anni viviamo un’esplosione emotiva, sociale e identitaria. È il periodo in cui: ci innamoriamo per la prima volta, usciamo fino a tardi, scopriamo chi siamo, e soprattutto ascoltiamo musica in quantità industriali. La musica di quell’età diventa la colonna sonora della nostra formazione. Risultato: tutto ciò che viene dopo sembra meno intenso, non perché sia peggiore, ma perché noi siamo diventati più… come dire… adulti, occupati, stanchi, stressati, cinici. 2. “La musica di oggi è tutta uguale!” (spoiler: anche quella di ieri) Ogni epoca ha avuto i suoi tormentoni ripetitivi: negli anni ’50 c’erano 200 canzoni che iniziavano con gli stessi tre accordi, negli anni ’80 i synth facevano tutti piu-piu nello stesso modo, negli anni ’90 ogni band alternative aveva il cantante che sembrava voler ingoiare il microfono, negli anni 2000 l’auto-tune era ovunque, oggi c’è la trap con i suoi cliché. La verità è che il mercato discografico ha sempre funzionato per cicli e formule. Solo che ricordiamo il passato filtrato dai capolavori, non dalla massa di brani mediocri che nessuno rimpiange. 3. “I cantanti di oggi non sanno cantare!” Questa è una delle frasi preferite del Club. Eppure, se ascoltiamo certe registrazioni live degli anni ’70, scopriamo che anche allora c’erano stecche memorabili, performance discutibili e artisti che avrebbero beneficiato di un corso accelerato di intonazione. La differenza? Oggi tutto è registrato, condiviso, commentato, memato. La mediocrità è più visibile, ma non più diffusa. 4. L’effetto nostalgia: il filtro Instagram della memoria. La nostalgia è un equalizzatore potentissimo: attenua i difetti, amplifica le emozioni, trasforma un brano carino in un capolavoro assoluto. È lo stesso motivo per cui ricordiamo con affetto i cartoni animati della nostra infanzia e non quelli di oggi: non è che fossero migliori, è che eravamo noi a essere diversi. 5. Il mercato discografico è cambiato (e noi con lui) Un tempo la musica si scopriva: in radio, nei negozi di dischi, tramite amici, leggendo riviste. Oggi: algoritmi, playlist, social, micro-generi che nascono e muoiono in tre settimane. Il risultato è un sovraccarico di novità che può farci sentire spaesati. Quando non capiamo più il linguaggio musicale del presente, tendiamo a dichiararlo “inferiore”. 6. “Non ci sono più i musicisti di una volta!” Ogni epoca ha i suoi virtuosi. Oggi ci sono produttori che fanno magie con un laptop, batteristi che suonano in poliritmia a 200 BPM, cantautori che scrivono testi complessi e rapper che giocano con la metrica come poeti futuristi. Il problema è che non li cerchiamo, perché siamo troppo impegnati a confrontare tutto con ciò che amavamo a 17 anni. 7. Il cervello ama ciò che conosce La musica nuova richiede energia cognitiva. Quella vecchia, invece, è un abbraccio sonoro: la conosciamo già, ci rassicura, ci fa sentire a casa. Il cervello, pigro per natura, preferisce ciò che non deve decodificare. E così, quando ascoltiamo qualcosa di nuovo, la prima reazione è spesso: “Non mi piace.” Che è il modo elegante del cervello per dire: “Non ho voglia di impegnarmi.” In definitva non è la musica che peggiora, caso mai siamo noi che cambiamo. La musica non è peggiorata. È cambiata, come cambia ogni forma d’arte viva. E noi cambiamo con lei, anche se a volte facciamo finta di no. La verità è che ogni generazione ha la sua musica del cuore, e ogni generazione successiva la giudicherà con un misto di incomprensione e ironia. È un ciclo eterno, quasi poetico. Quindi la prossima volta che senti qualcuno dire: “La musica di oggi fa schifo!” puoi sorridere e pensare: “Benvenuto nel club. La tessera è gratuita, ma l’autoironia è obbligatoria.” . Pensiero non mio, ma che condivido e vi propongo... 8 2 Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/ Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. loureediano Inviato Venerdì alle 06:02 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato Venerdì alle 06:02 Pensiero che giudico ridicolo a dir poco La Musica con la M maiuscola si può scrivere solo per la Musica che sopravvive al tempo. A me la musica nuova non pare che sopravviva più di un battito di ciglia 5 Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1696999 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
campaz Inviato Venerdì alle 06:55 Condividi Inviato Venerdì alle 06:55 Per ragioni di studio (non sono un professionista, solo un semplice appassionato) leggo le riviste americane di jazz degli anni Cinquanta e Sessanta. Quello che salta subito agli occhi è che il jazz che i nostri contemporanei considerano migliore all’epoca era molto spesso posto in secondo piano da produzioni che oggi valutiamo come secondarie o smaccatamente commerciali. I Beatles hanno riscosso un enorme successo fra i giovani ma, alla pari di Caterina Caselli in Italia, sono stati accusati di essere antimusicali da molti degli allora “anziani”. La musica è sempre stata divisiva. Eppoi, che cos’è la musica? Gli anni settanta sono stati quelli di Wish You Were Here o dei Boney M? Sugli Sugli Bane Bane é un capolavoro? Cosa diranno in futuro di Kendric Lamar? Io la sua musica non la apprezzo. Ma non apprezzo Mahler dalla sesta in poi e praticamente tutto Wagner, li trovo pretenziosi e soprattutto noiosi: posso permettermi di dire che Gustavo e Riccardino sono “inadeguati”? O sono io ad esserlo? Tutto quello che so, è che la nostalgia è una malattia della vecchiaia (e infatti sono nostalgico). Ma so anche che non è mai stata la nostalgia a farci andare avanti. Sfortunato quel popolo che ha bisogno di cover band (o edizioni commemorative in vinile)… 2 Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697007 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Armando Sanna Inviato Venerdì alle 08:26 Condividi Inviato Venerdì alle 08:26 @one4seven ho letto questo commento alcuni giorni fa su FB, ho accuratamente evitato di esporre il mio pensiero e’ un terreno dove si arriva facilmente allo scontro e non all’esposizione di un pensiero più o meno condivisibile.Quando leggo questi commenti nostalgici comprendo che da parte di chi ascoltando la musica commerciale del periodo attuale non “capendola” si mostra inadeguato al tempo attuale ( questo è sempre stato il mio pensiero a riguardo di chi si trovava “fuori sintonia” rispetto alla musica del periodo …) Spesso leggo e ascolto le canzoni e i gruppi che vengono proposti dagli altri forumer nel topic il gli album migliori dell’anno 202x , trovo in gran parte gruppi o cantanti cantanti a me sconosciuti ( anche se hanno all’attivo dieci e più album …) cerco sempre di aggiornarmi per non perdere in famoso “treno della contemporaneità”. Alcune volte riesco ( con notevole fatica) e altre no , posso trovare alcuni lavori piacevoli altri molto sgraziati e privi di spunti interessanti o peggio maldestri tentativi di scimmiottare gruppi del passato. La capacità di saper ascoltare ed essere adeguati a questo genere musicale che ti fa stare al “ritmo” del tempo in cui viviamo e’ solo nostra e se la rifiutiamo abbiamo rinunciato alla contemporaneità … 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697037 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
minollo63 Inviato Venerdì alle 08:29 Condividi Inviato Venerdì alle 08:29 2 ore fa, one4seven ha scritto: Pensiero non mio, ma che condivido e vi propongo.. Pensiero assolutamente condivisibile ma altrettanto difficile da accettare, soprattutto se uno non ha un po' la mente elastica ed aperta ad accettare le novità e viaggia sempre e solo con i paraocchi per la propria strada, per non "subire" le influenze esterne e le cose belle che si possono incontrare. Sono curioso di sapere chi lo abbia scritto e da dove lo hai tratto, se possibile. Grazie. Ciao ☮️ Stefano R. Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697038 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato Venerdì alle 08:31 Autore Condividi Inviato Venerdì alle 08:31 @minollo63 un certo Marco Stanzani dal suo account FB - https://www.facebook.com/share/p/1CYAAYZUie/ 1 Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697041 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
davenrk Inviato Venerdì alle 08:35 Condividi Inviato Venerdì alle 08:35 4 minuti fa, one4seven ha scritto: un certo Marco Stanzani c'era ai tempi di videohifi Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697045 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato Venerdì alle 10:11 Autore Condividi Inviato Venerdì alle 10:11 Beninteso, io rispetto e non giudico affatto chi rimane nella sua "confort zone" musicale. Esplorare e cercare di capire un linguaggio che ci appare estraneo e poco piacevole, è faticoso e soprattutto non è obbligatorio... Per mia fortuna, non faccio fatica ad esplorare "nuove" musiche, anzi la cosa mi diverte per cui per me il problema non si pone, e nulla in fondo mi fa schifo. Ci sono solo cose che mi piacciono ed altre no. Fine. Un particolare, penso significativo: La musica che ascoltavo "ai tempi", oggi, benché ne conservo un piacevole ricordo, di fatto non la ascolto quasi più. Quando metto Kendrick Lamar, (dato che è stato citato), mi ritrovo la Signora che ironicamente mi fa: "ti vuoi sentire giovane?" Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697111 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato Venerdì alle 11:07 Condividi Inviato Venerdì alle 11:07 5 ore fa, one4seven ha scritto: In definitva non è la musica che peggiora, caso mai siamo noi che cambiamo. La musica non è peggiorata. È cambiata, come cambia ogni forma d’arte viva. E noi cambiamo con lei, anche se a volte facciamo finta di no. La verità è che ogni generazione ha la sua musica del cuore, e ogni generazione successiva la giudicherà con un misto di incomprensione e ironia. È un ciclo eterno, quasi poetico. Quindi la prossima volta che senti qualcuno dire: “La musica di oggi fa schifo!” puoi sorridere e pensare: “Benvenuto nel club. La tessera è gratuita, ma l’autoironia è obbligatoria.” E' chiaro che la musica cambia e che si cambi anche noi fruitori dove non vi è scollamento in questo, è tuttavia anche vero che noi, il "mondo", l'humanità(s) si sia cambiati in peggio nell'insieme dei piani artistico-culturali e che insieme a noio sia peggioprata la musica in quanto espressioni della psiche, dello spirito, del sentimento umano. 4 ore fa, campaz ha scritto: Quello che salta subito agli occhi è che il jazz che i nostri contemporanei considerano migliore all’epoca era molto spesso posto in secondo piano da produzioni che oggi valutiamo come secondarie o smaccatamente commerciali. Sarebbe interessante sapere a quale jazz si riferissero e chi fossero quelli che lo ponevano in secondo piano rispetto a ciò che oggi riteniamo commerciale. Generalizzando caro Campaz non si capisce, non fa testimonianza bensì supposizione. Naturalmente non metto affatto in dubbio che la tua osservazione sia a ragion veduta, ma è la tua di cui non è dato a chi legge sapere. 2 ore fa, minollo63 ha scritto: 5 ore fa, one4seven ha scritto: Pensiero non mio, ma che condivido e vi propongo.. Pensiero assolutamente condivisibile ma altrettanto difficile da accettare, soprattutto se uno non ha un po' la mente elastica ed aperta ad accettare le novità e viaggia sempre e solo con i paraocchi per la propria strada, per non "subire" le influenze esterne e le cose belle che si possono incontrare. Accade anche questo, vero, quanto pur sia vero che lo stesso "boccabuonismo" direi dialagante possa rivelarsi deleterio ai fini dell'accrescimento spirituale e mental-cogni-conoscitivo, e tutt'altro che incoraggiante e stimolante ai fini della messa a punto delle novelle forme di creatività artistica, ovvero musicale. Cmq queste discussioni su tematiche complesse graziosamente provocatorie, molto divertenti, si trasformano facilmente in una sorta di vespaio delle idee tutte rispettabili e interessanti ma a rischio di generalizzazioni se non si portano degli esempi musicali concreti e fenomenologie ben circostanziate. Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697150 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Fabio Cottatellucci Inviato Venerdì alle 11:09 Condividi Inviato Venerdì alle 11:09 Osservo che la musica che fu e che viene proposta è sempre quella più commerciale. Ciò che è commerciale cerca il target più ampio possibile. Il target ampio comprende gente in grado di apprezzare solo immondizia. Quindi, della musica che ci circonda ci porgono solo l'immondizia. Anche ai nostri tempi era così; noi, a parte classica e jazz, pure nel pop magari cercavamo "qualcosa di più"; altri ascoltavano sereni "er reuccio" (Claudio Villa) che tonsillava "Granadaaaaaaaa" a manetta e si dichiarava il salvatore della musica contro i capelloni (che erano gente del calibro di Vannelli, Dick Dick, Equipe84) oppure il condominial-onirico "Signora mia" di Sandro Giacobbe. E comunque, a una canzone per cinquanta lire e tre per cento lire, ci stava pure che al juke box dello stabilimento si ascoltasse "Sugli sugli bane bane", "Vado a Singapore" o Joe Alaria. Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697152 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Tronio Inviato Venerdì alle 11:10 Condividi Inviato Venerdì alle 11:10 Che oggi gran parte della musica prodotta e commercializzata faccia schifo è un fatto acclarato, ma non mi riferisco ai bofonchiamenti senili stile "ai miei tempi...": oggi la qualità sia dei contenuti sia delle registrazioni è passata del tutto in secondo piano rispetto alla necessità di "vendere il prodotto", aspetto che è ovviamente sempre esistito e senza il quale gli artisti e tutti gli altri operatori sel settore in ogni genere e grado non potrebbero campare, ma che oggi con poche encomiabili eccezioni sembra essere diventato l'unico elemento importante e dirimente. La causa principale sta a mio parere nel cambio di paradigma in cui la musica da arte si è trasformata in prodotto da vendere, parallelamente a una "fruizione" sempre più superficiale e sbrigativa dove la semplificazione (liquida, auricolari ecc.) è prioritaria rispetto alla qualità. Difficile capire da dove sia partita questa deriva, se dall'offerta che per raggiungere sempre più "consumatori" ha abbassato il livello qualitativo oppure dagli ascoltatori che non hanno più voglia di "faticare" e cercano prodotti semplici da fruire sia sotto il profilo strumentale sia sotto quello dei contenuti ("Viva la m...a!" cit.). Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697154 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato Venerdì alle 11:13 Condividi Inviato Venerdì alle 11:13 2 ore fa, davenrk ha scritto: 2 ore fa, one4seven ha scritto: un certo Marco Stanzani c'era ai tempi di videohifi Era Eric Draven in videohifi, presente anche nel Melius Club per un periodo di tempo come Stanzani, o Marco Stanzani, non ricordo, persona colta e stimolante, avevo con lui molti punti di condivisione sulle cose della musica ed altro. Grazie di aver segnalato il suo acconte FB. Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697156 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Renato Bovello Inviato Venerdì alle 11:16 Condividi Inviato Venerdì alle 11:16 6 minuti fa, Fabio Cottatellucci ha scritto: er reuccio" (Claudio Villa) che tonsillava "Granataaaaaaaa" Ahahahahah,ricordo perfettamente. Comunque il Villa non era un dinamitardo in erba. Semplicemente inneggiava alla citta' di Granada 1 Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697161 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
giorgiovinyl Inviato Venerdì alle 11:24 Condividi Inviato Venerdì alle 11:24 9 minuti fa, analogico_09 ha scritto: Era Eric Draven in videohifi, presente anche nel Melius Club per un periodo di tempo come Stanzani, o Marco Stanzani, non ricordo, persona colta e stimolante, avevo con lui molti punti di condivisione sulle cose della musica ed altro. Grazie di aver segnalato il suo acconte FB Eric Draven non me lo ricordo, forse non ero ancora iscritto, Stanzani si, scriveva cose interessanti… Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697167 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Fabio Cottatellucci Inviato Venerdì alle 11:25 Condividi Inviato Venerdì alle 11:25 8 minuti fa, Renato Bovello ha scritto: Comunque il Villa non era un dinamitardo in erba. Semplicemente inneggiava alla citta' di Granada Giusto, l'avevo scritto in italiano. Ho corretto. Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697168 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
dariob Inviato Venerdì alle 12:15 Condividi Inviato Venerdì alle 12:15 6 ore fa, one4seven ha scritto: La sindrome del “picco musicale personale” 6 ore fa, one4seven ha scritto: La nostalgia è un equalizzatore potentissimo: Sono d'accordo soprattutto su questi due punti del tuo post, e particolarmente sul secondo, di cui sono "vittima" (consenziente) come direi tutti almeno in parte. Tuttavia imho : C'è stato un periodo fra i '60 e i'70 in cui contemporaneamente a un intenso 'ribollire' sociale c'è stato un fiorire di idee musicali nuove, con frequenza e intensità mai più varificatasi. E questo assieme ad un interesse per la musica e ad una influenza della musica nella vita delle persone anche mai più verificatasi. Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697210 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
dariob Inviato Venerdì alle 12:25 Condividi Inviato Venerdì alle 12:25 Giustificherei il mio pensiero con il fatto che ci sono stati nella storia periodi di "rottura" e creatività unici: vedi il Rinascimento. Conscio della estrema soggettività della cosa, vi prego solo di non ricoprirmi di insulti. Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697217 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
piergiorgio Inviato Venerdì alle 12:36 Condividi Inviato Venerdì alle 12:36 6 ore fa, loureediano ha scritto: A me la musica nuova non pare che sopravviva più di un battito di ciglia Concordo 1 ora fa, Fabio Cottatellucci ha scritto: comunque, a una canzone per cinquanta lire e tre per cento lire, ci stava pure che al juke box dello stabilimento si ascoltasse "Sugli sugli bane bane", "Vado a Singapore" o Joe Alaria. Sono durate ben più di un battito di ciglia, chissà se fra 50 anni i fruitori della musica odierna (senza offesa per la musica) si ricorderanno di "calcolatrici", "miu miu" o "biblioteca" (son dovuto andarmele a cercare su google)... Ma manco dopodomani altro che 50 anni Link al commento https://melius.club/topic/28414-il-club-di-la-musica-oggi-fa-schifo/#findComment-1697227 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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