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Melius Club

Il Club di "La musica oggi fa schifo".


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ferdydurke
Inviato

Mah, anche oggi si fa ottima musica, ma è roba di nicchia, che vende poco e non passa mai né in televisione né in radio. La musica così detta popolare è sinceramente una schifezza, al contrario di quello che accadeva negli anni 70. Manca oggi il substrato culturale per creare qualcosa di buono 

  • Melius 1
analogico_09
Inviato

 

 

 

 

46 minuti fa, one4seven ha scritto:

Nessuno ha saputo raccontare meglio di Max Pezzali (e Mauro Rapetto), "l'adolescenza popolare" degli anni '90 del nostro Paese.
Per rendersene conto però, bisogna essere stati adolescenti negli anni '90 in questo Paese.

 

E no, la grande musica è universale, per tutte le età e per tutte le stagioni. Le musiche di moda finiscono insieme alla fine dei costumi, non da bagno... :classic_biggrin:

Inviato

Chiamatemi quando resuscitano Miles e John :classic_biggrin:

  • Haha 1
analogico_09
Inviato
1 ora fa, ferdydurke ha scritto:

Mah, anche oggi si fa ottima musica, ma è roba di nicchia, che vende poco e non passa mai né in televisione né in radio.

 

 

Sono d'accordo. In ogni caso c'è anche musica ottima meno di nicchia, più popolare e di buona qualità, ma è poca, le eccezioni che confermano la regola. 

 

1 ora fa, ferdydurke ha scritto:

La musica così detta popolare è sinceramente una schifezza, al contrario di quello che accadeva negli anni 70. Manca oggi il substrato culturale per creare qualcosa di buono 

 
Come divevo, la musica è l'espressione dei tempi. Se mutano i contesti storico-sociaali e culturali anche la musica ne risente essendo l'emanazione di quelli. Oggi le tradizionali e grandi espressioni di musica popolare che venivano davvero improvvisate e fatte dal popolo, si sono "televisionizzate" e dove vi siano stati cambiamenti socio-culturali di forte impatto tali da trasfrormare i contesti sociali di riferimento c'è un recupero delle tradizioni musicali autentiche filtrate dagli uffici provinciali, paesani o cittadini del turismo... Magari son bravissimi certi gruppi a suonare,.,ma suonare bene non è sempre fare buona musica espressiva e personale. Questo  vale per tutti i generi musicali. Perchè sostengo spesso che il jazz sia morto? Perchè i cambiamenti di carattere socio-psichico-esistenziale, intervenuti a un certo punto verso la fine del secolo scorso all'interno delle comunità afroamericane incidendo profondamente nelle loro espressioni culturali, determinarono una musica senza più quel "dolore" che, benchè drammatico se non anche tragico, rappresentava la propulsione estetica, etica, morale, civile e sociale della musica afroamerican. 

Le cui formule residuali più di maniera e di schema le ritroviamo spurie e av(s)vilite in quelle musiche delle contaminazioni più confusionarie, industriali, fatte in serie.
Suonano bene, eh.., bravi bravissimi strumentisti ma manca il blues, il feeling, el duende manca quella profonda unità espressiva e spirituale inalienabile che correva nel jazz quando era ancora musica afroamericana, aldilà dell'etichetta convenzionale, tra il corpo e l'anima, tra "body and solul"... uno dei più iconici e non a caso allegorici standard della storia della musica nera con il quale si cimentarono tutti i grandi musicisti del calibro di Billie Holiday grande eroina del "dolore" che emerge ìdalla sua stessa musica,  dalla sua insigne, inesauribile musicalità. 

Abbiamo oggi, lo abbiamo forse avuto a partire dagli ultimi decenni delle nostre vite, qualcosa che possa avvicinarsi ad un'espressione così dolorosamente felice e viva? 

 

 

 

 

  • Melius 1
analogico_09
Inviato
14 minuti fa, Coltr@ne ha scritto:

Chiamatemi quando resuscitano Miles e John :classic_biggrin:

 

 

Sono in te, non te ne sei accorto? Se non fossero già in te non potranno mai più esserlo. 

Inviato
35 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

Le musiche di moda finiscono insieme alla fine dei costumi,

 

Non vedo il problema.

Milioni di adolescenti (di provincia e delle aree popolari, perché a loro era diretta) dei 90 si sono riconosciuti in quella musica ed in quei testi, invece che con altro. Sbagli a definirla moda. Non lo è stata per nulla. È stata musica popolare, simbolo di una precisa generazione, che è finita e non c'è più.

 

analogico_09
Inviato
1 ora fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Diana era la sua baby sitter!
Precoce Paul, eh? :classic_biggrin:

 

 

Ero troppo ggiovane all'epoca, non ero interessato al gossip. Spero per lui che sia riuscito a trombarsela. :classic_rolleyes:

analogico_09
Inviato
11 minuti fa, one4seven ha scritto:

Non vedo il problema.

Milioni di adolescenti (di provincia e delle aree popolari, perché a loro era diretta) dei 90 si sono riconosciuti in quella musica ed in quei testi, invece che con altro. Sbagli a definirla moda. Non lo è stata per nulla. È stata musica popolare, simbolo di una precisa generazione, che è finita e non c'è più.



Non ho parlato di problemi, ho espresso quello che per me è un dato di fatto. Sarà un limite e sta bene così, nessuno ha la pretasa che tutte le muysiche siano universali, ma in una diascussione avente questo tema si potrà pur dire che vi sono musiche del comsumo momentaneo e musiche che invece si rivelano molto più durature capaci di resistere ai cedementi del tempo. Per me, a mio avviso, questo ultimo tipo di musica ha evidentemente qualche marcia musicale in più che non hanno le musiche del momento. Delle quali anche si avrà bisogno. 

  • Melius 1
Inviato

@analogico_09 c'è bisogno di tutto. :classic_wink:

Ogni espressione musicale, che sia universale o che sia "temporanea" ha la sua ragion d'essere.

 

 

 

.

 

  • Melius 1
Inviato
2 ore fa, one4seven ha scritto:

molta di più la musica che NON conosciamo rispetto quella che crediamo di conoscere.

Parole sante

ascoltoebasta
Inviato
11 ore fa, one4seven ha scritto:

Il cervello preferisce ciò che non deve decodificare. E così, quando ascoltiamo qualcosa di nuovo, la prima reazione è spesso: “Non mi piace.”

A me accade l'esatto contrario,anzi son sempre andato,e vado, alla ricerca di qualcosa di nuovo,non solo nuovo in assoluto ma anche nuovo per me,intendere la musica con prospettiva mortuaria non mi si confà,come neanche subirla per restare al passo coi tempi.

giorgiovinyl
Inviato
4 ore fa, garmax1 ha scritto:

Ogni tanto perdeva il controllo con altro... 🤣. 

Chi era? Credo di immaginarlo, un produttore musicale che scriveva su videohifi?

giorgiovinyl
Inviato
1 ora fa, Coltr@ne ha scritto:

Chiamatemi quando resuscitano Miles e John :classic_biggrin:

Se è per questo è un forumer, che parla mala proprio di Miles e John post 1959, Kind of Blue e Giant Steps due capolavori assodati del 900. Musica di più di 65 anni fa. Altro che la musica di oggi.

Il bello è che passa per un esperto di jazz...

Inviato
16 minuti fa, giorgiovinyl ha scritto:

Chi era? Credo di immaginarlo, un produttore musicale che scriveva su videohifi?

No, non saprei come descriverlo. 

Amante di Wagner 

giorgiovinyl
Inviato
8 minuti fa, garmax1 ha scritto:

No, non saprei come descriverlo. 

Amante di Wagner 

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