alexis Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 1 ora fa, TheoTks ha scritto: l vecchio apparecchio americano "Omnisonic Imager" provocava proprio questo effetto. porcheria, avuto e gettato nella differenziata 40 anni fa
captainsensible Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 1 ora fa, TheoTks ha scritto: "Omnisonic Imager" provocava proprio questo effetto. Ed e' quello che ai fa in molte produzioni, ovviamente con strumentazione moderna. CS
spersanti276 Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 19 minuti fa, alexis ha scritto: esatto, ma ce ne sono molti altri. questo é rimarchevole perche registrato 80 anni fa con mezzi basici che ancora oggi stupiscono, microfoni a valvole e ampex su nastro.. ...buttali via...tanta qualità e poca elaborazione del segnale. Il meglio, per me. 1
ilbiffo Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile Il 27/03/2026 at 13:44, salvatore66 ha scritto: Cioè oltre il lato destro del diffusore destro e oltre il lato sinistro diffusore sinistro. Avete mai letto l'entusiasmo di certi recensori? Per me sono balle con il botto, mai sentito niente di simile in 40 anni di ascolti. A voi e' mai capitato? Caro Salvatore,vedi come va il mondo ,tu senti differenze tra cavi di alimentazione e prese varie,che io non percepisco,e definisci balle soundstage larghi perché il tuo impianto non crea un palcoscenico che vada oltre i diffusori. Con certe registrazioni ,il suono dalle mie Apogee Duetta Signature non solo “arriva” da oltre i lati dei diffusori,ma anche da dietro ,oltre il muro che è a 160 cm.dagli stessi, e credimi è una figata e con cavi di alimentazione di serie. 1
TheoTks Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 1 ora fa, alexis ha scritto: porcheria, avuto e gettato nella differenziata 40 anni fa Il mio non voleva essere una approvazione dell'Omnisonic ( c'è stata una cosa simile anche della Philips), ma solo rispondere al quesito posto dall'opener 1
alexis Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile @spersanti276 "l'altezza" del segnale percepito rimane comuque un ardimento per tecnici di vaglia, pochi la maneggiano con destrezza...eppure con gli strumenti giusti simulano un ampo esteso nelle tre dimensioni.. notevole.
Maurjmusic Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 1 ora fa, alexis ha scritto: porcheria, avuto e gettato nella differenziata 40 anni fa Non ci credo … 40 anni fa non c’era ancora la raccolta differenziata P.S. Un parere tecnico sul white paper dei diffusori a tromba Lals Audio ( vedi thread appena postato) e ci passiamo sopra!
maverick Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 11 minuti fa, alexis ha scritto: l'altezza" del segnale percepito rimane comuque un ardimento per tecnici di vaglia, pochi la maneggiano con destrezza...eppure con gli strumenti giusti simulano un ampo esteso nelle tre dimensioni.. notevole. be'.. anche quello è un parametro, soprattutto in base alla registrazione che si ascolta. Che deve essere prima di tutto credibile e realistica : assurdo parlare di sviluppo in altezza quando si ascolta un'incisione di un quartetto d'archi. Se invece hai una registrazione ad esempio di un organo di grandi dimensioni ( tipo quelli tedeschi o francesi del '7-800) in cui lo strumento si sviluppa anche oltre i 10 metri di altezza, percepire la differenza dell'altezza del segnale, oltre che l'ambienza, è una goduria ( per chi ascolta) e un plauso al tonmeister che riesce a ricreare la scena.
Questo è un messaggio popolare. Idefix Inviato 3 Aprile Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Aprile Avete scocciato. Dall'inizio di questo thread il 27 marzo sto smanettando sull'impianto per 'sta storia della scena oltre i diffusori..... Ho combinato casini e ora devo ascoltare dal balcone... 3
Jarvis Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile Il 27/03/2026 at 13:44, salvatore66 ha scritto: Cioè oltre il lato destro del diffusore destro e oltre il lato sinistro diffusore sinistro. Avete mai letto l'entusiasmo di certi recensori? Per me sono balle con il botto, mai sentito niente di simile in 40 anni di ascolti. A voi e' mai capitato? La totalità degli impianti hifi decentemente assemblati produce l'immagine che è stata oggetto di registrazione. 1
spersanti276 Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 1 ora fa, alexis ha scritto: @spersanti276 "l'altezza" del segnale percepito rimane comuque un ardimento per tecnici di vaglia, pochi la maneggiano con destrezza...eppure con gli strumenti giusti simulano un ampo esteso nelle tre dimensioni.. notevole. ...e bisogna stare attenti a soffitti bassi non trattati con diffusori ad hoc nei punti di prima riflessione. Un altro motivo che mi fa preferire diffusori planari piuttosto sviluppati in altezza è la loro scarsissima propensione a riflettere il suono su soffitto e pavimento (2 problemi in meno...).
Questo è un messaggio popolare. Titian Inviato 3 Aprile Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Aprile La localizzazione in altezza, cioè capire se un suono arriva dall’alto o dal basso, è molto più difficile rispetto a capire se viene da destra o da sinistra. Per la direzione destra/sinistra il nostro cervello usa due cose semplici: le differenze di tempo e di volume tra le due orecchie. Un suono arriva prima e più forte a un orecchio rispetto all’altro, e da lì capiamo la direzione. Per l’altezza questo non funziona. Un suono che arriva dall’alto o dal basso raggiunge le due orecchie quasi nello stesso modo. Quindi il cervello deve usare un altro tipo di informazione. Questa informazione viene dalla forma dell’orecchio esterno. Il suono, prima di entrare, viene leggermente modificato a seconda della direzione da cui arriva. Il cervello impara nel tempo ad associare queste piccole differenze alla posizione nello spazio, anche in altezza. Il punto fondamentale è che questo meccanismo funziona solo con frequenze abbastanza alte. In pratica, la percezione dell’altezza inizia intorno ai 3–4 kHz e diventa affidabile sopra i 5 kHz Sotto queste frequenze non ci sono informazioni utili per capire l’altezza e questo porta a una conseguenza importante, spesso trascurata. Non è tanto una questione di “strumenti sì o strumenti no”, ma di quanta energia c’è davvero in quelle frequenze alte. Molti strumenti acustici (violino, flauto, ecc.) possono generare armoniche alte, ma queste armoniche hanno spesso poca energia oppure diventano rilevanti solo quando si suonano note molto alte (succede raramente) quindi, nella maggior parte dei casi, non contribuiscono in modo forte alla percezione dell’altezza Anche strumenti come: timpani contrabbasso basso sono praticamente non localizzabili in altezza. L’organo è un caso particolare: può generare frequenze molto alte (a seconda dei registri) ma spesso è dominato da componenti basse e diffuse nello spazio quindi anche qui la percezione dell’altezza è limitata o ambigua ma molto meno degli altri strumenti menzionati finora. I suoni che invece permettono davvero una percezione chiara dell’altezza sono quelli con energia significativa e stabile sopra i 5 kHz, per esempio: suoni brillanti e ricchi di alte frequenze, consonanti della voce (s, f, t) e percussioni metalliche (piatti, questo importante nei generi non musica classica). Un altro aspetto importante è che questa percezione è in parte personale: dipende dalla forma dell’orecchio e dall’esperienza. Inoltre, negli ambienti reali le riflessioni modificano il suono prima che arrivi all’orecchio, rendendo la percezione dell’altezza ancora meno precisa. la tridimensionalità in altezza può essere presente nel segnale, ma la sua percezione è sempre una costruzione del cervello, fortemente dipendente dal contenuto in alte frequenze, dall’ambiente e dal sistema di riproduzione. Tridimensionalità La percezione dello spazio sonoro non è uniforme nelle tre dimensioni. La larghezza (destra/sinistra) è la più solida, perché si basa su differenze tra le due orecchie e quindi è relativamente stabile e riproducibile. La profondità (davanti/dietro) è già più delicata, perché dipende da indizi più complessi e meno diretti, e quindi varia di più con l’ambiente e il sistema. L’altezza (sopra/sotto) è la più fragile di tutte: richiede frequenze alte (sopra circa 3–5 kHz) con sufficiente energia e stabilità, condizioni che nella musica non sono sempre presenti in modo continuo. Esistono registrazioni in cui informazioni spaziali anche in altezza sono effettivamente contenute nel segnale. Tuttavia, queste informazioni sono spesso parziali e non sempre coerenti, e la loro percezione dipende fortemente da come il nostro sistema uditivo le interpreta. 2 1
captainsensible Inviato 3 Aprile Inviato 3 Aprile 24 minuti fa, Titian ha scritto: e la loro percezione dipende fortemente da come il nostro sistema uditivo le interpreta. Si poi dipende anche dalla dispersione verticale dell'altoparlante, ma alla fine è quasi un artificio. CS
Luca44 Inviato 4 Aprile Inviato 4 Aprile 16 ore fa, ilbiffo ha scritto: Con certe registrazioni ,il suono dalle mie Apogee Duetta Signature non solo “arriva” da oltre i lati dei diffusori,ma anche da dietro ,oltre il muro che è a 160 cm.dagli stessi, e credimi è una figata e con cavi di alimentazione di serie. Però qui torniamo a diffusori che creano un allargamento della scena etc anche quando non presente nell'incisione, è tipico sia dei diffusori dipolari che omnipolari, a me piace ma non so se possa definirsi riproduzione perfetta di ciò che è inciso nel supporto.
loureediano Inviato 4 Aprile Inviato 4 Aprile Non c'entra nulla o pochissimo l'impianto, ne la stanza o l'angolazione dei diffusori Sentire i Beatles oltre i diffusori, se avviene, è cosa assi sbagliata. Il suono laterale oltre i diffusori se c'è è perché è presente nella registrazione Non è certo l'impianto o la stanza che deve inventario
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