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Pedro Sanchez in Cina


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briandinazareth
35 minuti fa, Viandante ha scritto:

Tu mi hai chiesto se sono per i dazi "alla Trump" e io ho risposto che i dazi non li ha inventati lui, che la Cina li applica da molti anni

 

vatti a vedere i dazi cinesi, con i numeri e da quanto fanno una politica commerciale molto diversa da quella che supponi. 

comunque discutere così nmon è interessante ne produttivo..

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Viandante
13 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

 

vatti a vedere i dazi cinesi, con i numeri e da quanto fanno una politica commerciale molto diversa da quella che supponi. 

comunque discutere così nmon è interessante ne produttivo..

 

Ma li ho pubblicati prima! 

Insomma mi pare che non ti soddisfi niente: fai domande poi non rispondi poi ti picchi e poi te ne vai.

Per me sarebbe piacevole discutere di cose produttive ma pazienza, ci penserà Sanchez a sistemare tutto, magari riesce anche a farsi togliere i dazi dai cinesi.

Buona serata :classic_smile:

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briandinazareth
1 ora fa, Viandante ha scritto:

Ad essere precisi non sono i "dazi alla Trump" ma semmai i "dazi cinesi" visto che la Cina storicamente applica dazi da decenni, anche al 40%.

 

non è vero e hai anche cercato i dati, i dazi cinesi sono più bassi dei nostri, ad esempio, dai tempi dell'adesione al wto.

sarebbe strano il contrario... 

 

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Viandante

I dazi cinesi sulle importazioni si sono attestati a una media del 40% (o superiore) nel periodo antecedente al 1992-1993.

 

Questa è un'informazione basata su dati storici accertati forniti dalla Banca Mondiale e dall'Organizzazione Mondiale del Commercio. Di seguito, un'analisi tecnica dell'andamento tariffario di quel periodo.

 

I Dati Verificabili (1992)

Fino ai primissimi anni '90, la Cina operava con un sistema tariffario chiuso, caratterizzato da dazi estremamente alti per impedire l'ingresso di merci straniere e proteggere la manifattura statale.

 

Picco del 1992
Secondo i registri doganali storici e le stime della Banca Mondiale, nel 1992 la tariffa media semplice (non ponderata) applicata dalla Cina era pari al 42,9%, mentre la tariffa media ponderata sui volumi di scambio reali si attestava al 40,6%.

 

Livelli massimi 
In quegli anni, la tariffa generale per centinaia di beni considerati "non essenziali" o "di lusso" oscillava tra l'80% e il 180%.

 

Adesso sono quelli riportati prima:
 

  

2 ore fa, Viandante ha scritto:

Dazi su prodotti UE (Carne Suina): A seguito delle indagini sulle importazioni, la Cina ha annunciato dazi doganali fino al 19,8% su alcuni prodotti a base di carne suina provenienti dall'Unione Europea, con particolare impatto su Spagna, Paesi Bassi e Danimarca.

(chissà se Sanchez lo sa che ci sono dazi contro il suo paese)
 

Dazi su prodotti specifici (Brandy/Alcolici): La Cina ha mostrato aperture ma anche minacciato dazi su specifici beni di consumo di lusso, come il brandy francese, a seconda delle dinamiche politiche ed economiche con l'Europa.
 

Accordi di Libero Scambio (ALS): La Cina applica esenzioni o tariffe ridotte per le merci provenienti da paesi con cui ha siglato accordi di libero scambio, come Australia, Nuova Zelanda e Perù.
 

Dazi Antidumping: La Cina impone regolarmente dazi antidumping su prodotti chimici, acciaio, o componenti industriali provenienti da diversi paesi che ritiene venduti sotto costo.
 

Altre restrizioni (non tariffarie): Oltre ai dazi monetari, la Cina risponde alle tensioni commerciali bloccando o limitando l'importazione di specifici beni, inclusi quelli culturali (es. film americani) o agricoli. [1, 2, 3, 4, 5, 6, 7]
 

In sintesi: La politica daziaria cinese nel 2025-2026 è fortemente difensiva e reattiva, finalizzata a proteggere la produzione interna e a rispondere alle pressioni commerciali di USA e UE, privilegiando al contempo i partner commerciali dei paesi del sud-est asiatico (ASEAN)

 

 

@briandinazareth però non hai ancora chiarito se l'uso dei dazi nel commercio per te è uno strumento lecito o no.

Hai deciso? Si può fare o no? Altrimenti non ha molto senso che se ne discuta...

 

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briandinazareth
25 minuti fa, Viandante ha scritto:

dazi cinesi sulle importazioni si sono attestati a una media del 40% (o superiore) nel periodo antecedente al 1992-1993.

 

Nel 92... verissimo,  più di 30 anni fa... 

 

Dal 2000 con l'ingresso nel wto la situazione è cambiata radicalmente,  come ovvio per un paese esportatore. 

 

Puoi and attaccarti a dazi molto specifici e comunque più bassi dei nostri,  ma hai preso una cantonata enorme... 

 

Comunque le idee trumpiane sui dazi rimangono fallimentari sotto ogni punto di vista... 

 

 

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Viandante

@briandinazareth Facciamo una cosa.

Quando hai deciso se i dazi sono uno degli strumenti leciti oppure no, me lo fai sapere e ne discutiamo. Non ci sono risposte sbagliate, scegliene una e poi mantienila.

Perché senza stabilire quello, è solo un discorso di simpatia o meno.

Ciao :classic_smile:

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briandinazareth

@Viandante

 

Come si fa a discutere con chi scrive cose totalmente false,  lo si fa notare e prosegue imperterrito come se niente fosse? 

 

Illuditi pure che i dazi siano risolutivi e utili,  soprattutto per un paese esportatore. Che devo dirti... 

 

I dazi sono uno strumento molto limitato che vanno usati in modo molto specifico e selettivo e soprattutto per periodi brevi. 

. L'illusione trumpiana, come la brexit e tutte le misure che sperano nell'autonomia del paesello,  sono solo frutto dell'ignoranza dei meccanismi di base dell'economia.  

 

Lo sanno tutti,  almeno quello che un minimo sanno di che parlano. 

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Gaetanoalberto

 

Al momento (aprile 2026), l'UE applica oltre 150 misure di difesa commerciale attive, e la stragrande maggioranza riguarda la Cina. Il confronto tra chi ne ha "di più" è complesso, perché i due sistemi usano armi diverse.

1. La "Muraglia" di Dazi Europei (Più numerosi e tecnici)

L'Europa non usa quasi mai dazi "generali" su tutto il commercio, ma colpisce con precisione chirurgica migliaia di prodotti specifici. Oltre a quelli già citati, ecco dove l'UE sta bloccando la Cina nel 2026:

• Settore Siderurgico: Praticamente ogni tipo di acciaio cinese (laminato, zincato, magnetico) ha dazi che possono superare il 70%.

• Settore Tecnologico/Green: Oltre alle auto, ci sono dazi su torri eoliche, fibre ottiche e pannelli solari.

• Beni di consumo "nascosti": Dazi su biciclette elettriche, fogli di alluminio per cucina, piastrelle, e persino additivi alimentari (come il sucralosio o la vitamina C industriale).

• Strumenti di indagine: Nel 2026 l'UE ha attivato il nuovo regolamento sui sussidi esteri distorsivi, che permette di bloccare le aziende cinesi che cercano di comprare aziende europee o vincere appalti pubblici se hanno ricevuto troppi aiuti da Pechino.

2. Le Barriere Cinesi (Più strategiche e opache)

La Cina spesso non risponde con "dazi" diretti (per non sembrare protezionista al WTO), ma usa barriere molto più difficili da aggirare per le aziende europee:

• Ritorsioni mirate: Se l'UE mette dazi sulle auto, la Cina risponde aprendo indagini anti-dumping su latticini, carne di maiale e liquori (Cognac/Brandy) europei. È un gioco psicologico per colpire i governi che spingono per i dazi (come Francia e Spagna).

• Standard e Licenze: Per vendere in Cina, un'azienda europea deve spesso superare certificazioni lunghissime o condividere segreti tecnologici con partner locali (il cosiddetto "trasferimento tecnologico forzato").

• Controlli sulle Esportazioni: Questa è la grande arma del 2025-2026. La Cina ha limitato l'esportazione di Terre Rare, Gallio, Germanio e Grafite. Senza questi, l'industria europea non può produrre chip o batterie. È un dazio "al contrario": non ti faccio pagare di più per entrare, ti tolgo la materia prima per produrre.

 

In sintesi: L'Europa ha dazi più numerosi e alti sui prodotti finiti (per proteggere il lavoro locale), ma la Cina ha barriere più insidiose sulle materie prime e sulla burocrazia, che pesano enormemente sulla competitività europea.

 

 

 

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Viandante
1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Più strategiche e opache

 

E' così da sempre: li vedi silenziosi, magari anche sorridenti, e pensi che in fondo "non fanno male a nessuno".

Ma chiaramente non è così. Diciamo che quel genere di atteggiamenti sono opposti al chiasso americano ma non certo meno pericolosi, perché agli occhi degli ingenui il rumore spaventa ma il silenzio no.

Quindi vengono sottovalutati e i più se ne accorgono quando è troppo tardi. Difatti pochi sanno che con gli USA siamo in attivo mentre con la Cina in forte passivo. Trump attualmente è il loro miglior alleato: più stupidamente si comporta, più loro traggono vantaggio da un'opinione pubblica che già avversa gli USA per motivi ideologici.

 

I cinesi sono da ammirare e soprattutto da imitare: il loro modello funziona, facciamolo nostro, integrandolo alle misure già in essere.

 

 

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1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

In sintesi: L'Europa ha dazi più numerosi e alti sui prodotti finiti (per proteggere il lavoro locale), ma la Cina ha barriere più insidiose sulle materie prime e sulla burocrazia, che pesano enormemente sulla competitività europea.

 

Ma a parte le terre rare che sono già tanto e non lo discuto avendo i cinesi allo stato attualequasi  il monopolio (però le terre rare non sono rare perchè non ce ne sono, sono rare perchè estrarle è altamente dispendioso, serve tanta energia, serve tanta manodopera, serve tanta acqua, la resa è molto bassa in termini di quantità, dopo aver estratto quintali e quintali di minerali quello che rimane è all'incirca una carriola. Anche per questo poi alla fine nessuno ci è voluto dedicare, lasciando ai cinesi il monopolio e ora ne paghiamo le conseguenze) ma che altre materie prime la Cina ha in abbondanza?  

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