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Melius Club

È il pre o il finale a definire il suono?


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supermike
Inviato
Il 19/04/2026 at 10:10, fabbe ha scritto:

Come qualcuno sostiene non si tratta di essere in gradi da progettare un eccellente pre se il progettista sa fare bene il suo lavoro. Gira e rigira gli schemi sono più o meno sempre quelli. Differenze sonore ci sono e dipendono dalla tecnologia utilizzata e dal tweeking voluto dallo stesso

@fabbe Un apparecchio suona come il progettista lo vuol far suonare e ogni scelta ha sempre i suoi pro e contro. Le guerre di religione sono inutili; ad esempio è inutile dire senza controreazione è meglio perché poi ti becchi più rumore e quindi rapporti di s/r  modesti intorno ai 100db mentre con la controreazione puoi superare tranquillamente i 120db. Quindi piuttosto che investigare su quale soluzione sia la migliore, bisogna invece individuare quei progettisti/apparecchi che riescono a ridurre gli effetti collaterali nelle loro scelte. Soulution ad esempio dopo anni di ricerche è riuscita a mettere a punto una controreazione velocissima in questo modo gli effetti negativi  si attenuano (una controreazione è dannosa quando è lenta). Oggi realizzare un pre ben suonante resta una bella sfida ma è meno complicato rispetto al passato, perché le nuove sorgenti digitali escono con una tensione alta quindi  è sufficiente un solo stadio di guadagno per pilotare adeguatamente la maggioranza dei finali; invece un pre che continua ad usare tre stadi di guadagno finisce inevitabilmente per colorare maggiormente il suono (oltre ad utilizzare inevitabilmente un maggior tasso di feedback). Ad esempio a me i pre audio research serie ref. proprio per il loro eccessivo guadagno (tre stadi+cond) non sono mai piaciuti e noto che alla fine tanti miei amici l'hanno compreso passando a ben alti pre più neutri. 

  • Melius 1
Mighty Quinn
Inviato
3 ore fa, supermike ha scritto:

deterioramento c'è sempre già per il solo fatto che il segnale attraversa delle resistenze.

No

In pratica 

È ovviamente inudibile 

Inviato
3 ore fa, supermike ha scritto:

Un apparecchio suona come il progettista lo vuol far suonare

A volte capita che un apparecchio suoni molto meglio del previsto, mentre altre volte succede il contrario.

Ad esempio, probabilmente il progettista non si sarebbe mai aspettato che le sue Rogers Ls3/5a, pur con i loro limiti, avrebbero suonato molto meglio di quasi tutte la altre casse in circolazione.

ascoltoebasta
Inviato

Si potrebbe concludere che più del pre o del finale,a definire il suono,siamo noi stessi,con le nostre unicità,pregi,difetti,convinzioni,emozioni e reazioni che stimolano le stesse,che cosa bella,è un modo per avere tutti ragione.

IlRisolutore
Inviato

Sia un preamplificatore che un finale che vanno ad aggiungere una marcata notazione timbrica si allontanano da tutto ciò che è considerato Hi-Fi.

La risoluzione del thread è: utilizzare dispositivi hardware/software idonei alla modifica del risultato sonoro in base ai propri gusti, che permettano mediante configurazione ulteriori modifiche secondo il gusto del momento dell'utilizzatore, senza cercare un dispositivo che introduca un'equalizzazione non controllabile al sistema.

Il My-Fi è il fine unico, ma da cercarsi utilizzando strumenti idonei.

Gustavino
Inviato
On 4/20/2026 at 3:14 PM, Mighty Quinn said:

No

In pratica 

È ovviamente inudibile 

si sentono eccome ,fanno rumore , thd  , son magnetiche ,alcune induttive, coefficiente di temperatura  etc...etc

  • Haha 1
Inviato

E' il pre o il finale a definire il suono?

Tutte due tutt'è due!!

Entrambi entrambi , si si , certo!

Inviato
1 ora fa, IlRisolutore ha scritto:

Sia un preamplificatore che un finale che vanno ad aggiungere una marcata notazione timbrica si allontanano da tutto ciò che è considerato Hi-Fi.

Io darei per scontato che un'amplificazione HIFI non introduca marcate variaziazioni timbriche, ma cosa più importante è che il messaggio mosicale sia ben definito, intelleggibile, dinamicamente contrastato, quindi vivace e piacevole all'ascolto.

E qui secondo me casca pesantemente l'asino.

Inviato

Tutti e due e nessuno dei due... Se il finale e` molto ma molto trasparente sara` un eventuale pre un po' colorato a influenzare il suono, viceversa se fosse il pre ad essere neutro e trasparente e il finale non lo fosse, allora sarebbe il finale a influenzare maggiormente il suono in generale. Per la gamma bassa il finale ha il plus del fattore di smorzamento che entro certi ambiti si fa sentire, nel bene o nel male, anche a onta del pre. 

Inviato
18 ore fa, Luca44 ha scritto:

Se il finale e` molto ma molto trasparente sara` un eventuale pre un po' colorato a influenzare il suono....

In HIFI il finale deve essere molto trasparente, il pre altrettando trasparente ed entrambi per niente "colorati", di che cosa stiamo discutendo?

Inviato

@hfasci rileggi la domanda del thread, rileggi il mio commento e avrai risposta alla tua domanda. 

Inviato
31 minuti fa, Luca44 ha scritto:

@hfasci rileggi la domanda del thread, rileggi il mio commento e avrai risposta alla tua domanda. 

Il fatto è che sono lontanissimo dall'idea di apparecchiature HIFI che in qualche modo possano modificare o interpretare il suono originale registrato sul supporto e men che meno che le stesse apparecchiature possano "mascherare" o attenuare eventuali difetti.

andrea7617
Inviato

Partendo dal presupposto di impiegare buoni diffusori ed elettroniche, il tutto correttamente interfacciato ed un ambiente acusticamente normale per me è un'equalizzazione ragionata che definisce il suono.

Questo però comporterebbe la fine di molti giochi audiofili.

 

 

Inviato
23 ore fa, hfasci ha scritto:

Il fatto è che sono lontanissimo dall'idea di apparecchiature HIFI che in qualche modo possano modificare o interpretare il suono originale registrato sul supporto

 

Ma, quindi... secondo te: dopo almeno 50 anni di storia dell'HiFi "seria", brand come Audio Research, Accuphase, Burmester, Mark levinson, Etc. (solo per citarne alcuni) fanno amplificazioni perfettamente trasparenti e intercambiabili tra di loro?  Ovvero, scelti per esempio 20 brand tra quelli stranoti e stradiffusi in tutto il mondo da decenni, pensi che un prodotto suoni come l'altro proprio perchè "non modificano né interpretano"?

La vedo dura.... :classic_rolleyes:

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