Max440 Inviato 23 Aprile Inviato 23 Aprile 23 ore fa, andrea7617 ha scritto: per me è un'equalizzazione ragionata che definisce il suono. Questa mi pare una considerazione più realisticamente condivisibile
hfasci Inviato 23 Aprile Inviato 23 Aprile 2 ore fa, Max440 ha scritto: ...brand come Audio Research, Accuphase, Burmester, Mark levinson, Etc. (solo per citarne alcuni) fanno amplificazioni perfettamente trasparenti e intercambiabili tra di loro? Dall'esperienza che ho io, circa cinquantennale, direi che a parità di brend non c'è un amplificatore che suoni come un altro, ma io li dividerei semplicemente tra quelli che suonano bene, quelli che suonano decentemente (la maggioranza) e quelli che suonano male. La trasparenza, a mio parere, è una delle caratteristiche indispensabili per considerare ben suonante un apparecchio, così come la correttezza timbrica e soprattutto la capacità di seguire senza sforzo le escursioni dinamiche (micro e macro), fattore quest'ultimo che minimizza i difetti e rende il suono piacevole da acoltare, come una buona illuminazione che aumenta il contrasto e fa sembrare il soggetto esteticamente più gradevole. In questa discussione mi sembra che si tenda a considere i deficit di trasparenza e di correttezza timbrica come catteristiche forse volute dal progettista, mentre per me sono difetti e basta.
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