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Depressione: interessante intervista a neuroscienziato


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Temi difficili, esistono tanti tipi di depressione, quella senile, da lutti e abbassamento graduale delle saracinesche della vita, non  e’ come quella d’un adolescente incagliato ma con potenziali prospettive di futuro ecc. Non credo che basti una passeggiata e una telefonata ad un amico per ripartire comunque

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Il messaggio più importante da trasmettere a chi soffre di depressione è che la situazione non è necessariamente definitiva. Il cervello possiede una straordinaria capacità di modificarsi e riorganizzarsi nel tempo (neuroplasticità)

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49 minuti fa, mozarteum ha scritto:

una depressione intellettuale rispetto alla quale la telefonata all’amico che spara cazzate dall’altro capo del telefono puo’ solo  irritare.

 

E progressivamente la persona depressa taglia o fa in modo di tagliare rapporti con amici/che di vecchia data. E resta sempre più solo. 

La depressione è anche pericolosa perché rischia di trascinare con sé chi sta accanto.

Bisogna stare attenti a non confondere la depressione con lo stato di pessimismo, l'ipocondria narcisista e lo stato mentale negativo del tempo che passa. E' difficile accettare di iniziare a fare qualche rinuncia e a prendere atto del corpo che muta insieme alle prestazioni. 

 

 

 

 

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briandinazareth
Adesso, mom ha scritto:

Bisogna stare attenti a non confondere la depressione con lo stato di pessimismo, l'ipocondria narcisista e lo stato mentale negativo del tempo che passa.

 

infatti, sono due fenomeni totalmente diversi. 

la depressione non è uno stato filosofico, ma biochimico.

così come la tristezza per un evento avverso non è depressione.

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Pero’ voler restare solo non e’ detto che sia sintomo di depressione. A un certo punto il rumore di fondo del mondo, i suoi valori, veri o falsi,  le chiacchiere, gli approfondimenti, possono venire a noia per inutilita’ opinabilita’ e inconcludenza rispetto allo spessore dell’esperienza di vita che si ha e che ne sancisce l’inutilita’ per se stessi. Puo’ darsi che sia una forma rinunciataria e autoripiegata non commendevole (altri fino a 90 anni e oltre studiano, si interessano, viaggiano ecc), ma neanche questa e’ depressione secondo me.

Poi dentro casa si sta bene, ci sono comodita’, film di Toto’ il cioccolatino, la solitudine che impreziosisce ricordi e genera fantasie piu’ gratificanti dell’uscita dejavu, sicche’ il desiderio di star soli non e’ neanche esso sintomo di depressione. Come avete detto la depressione e’ una malattia non prevede momenti di autocompiacimento. E puo’ portare a esiti tragici come nel caso di un mio caro amico.

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briandinazareth
6 minuti fa, mozarteum ha scritto:

A un certo punto il rumore di fondo del mondo, i suoi valori, veri o falsi,  le chiacchiere, gli approfondimenti, possono venire a noia per inutilita’ opinabilita’ e inconcludenza rispetto allo spessore dell’esperienza di vita che si ha e che ne sancisce l’inutilita’ per se stessi. Puo’ darsi che sia una forma rinunciataria e autoripiegata non commendevole (altri fino a 90 anni e oltre studiano, si interessano, viaggiano ecc), ma neanche questa e’ depressione secondo me.


nei fattori elencati per questo sintomo della vecchiaia ne manca uno fondamentale: la minore brillantezza del cervello e la minore "banda passante" per gli stimoli tutti.
è un po' la differenza nello stare e gestire un ambiente rumoroso quando siamo giovani invece che anziani. 

non è solo l'aver già visto, perché il cervello anziano generalmente reagisce con difficoltà anche al non assolutamente visto e al totalmente nuovo. 

tutto questo può anche essere un innesco per fenomeni di depressione ma, come dicevi, è un'altra cosa.

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10 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Pero’ voler restare solo non e’ detto che sia sintomo di depressione.

Alzi la mano chi non ama starsene un po' da  solo nel suo spazio !  Per me il mio spazio è sacro e di vitale importanza,  puro benessere!  Io parlo della rottura e dell isolamento visti non come grande piacere ma come rinuncia. Ora devo prepararmi per andare a pranzo e non voglio farmi aspettare: magari più  tardi mi spiegherò meglio. 

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1 ora fa, LUIGI64 ha scritto:

Il messaggio più importante da trasmettere a chi soffre di depressione è che la situazione non è necessariamente definitiva.

E grazie arca!

Anche perchè altrimenti è più utilie accompagnarlo su un bel viadotto autostradale. 

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34 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

E grazie arca!

Anche perchè altrimenti è più utilie accompagnarlo su un bel viadotto autostradale. 

@LeoCleo uno dei tratti caratteristici della depressione é proprio la sensazione che le cose non possano cambiare e che continueranno così per sempre, al limite peggiorando.

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2 ore fa, mom ha scritto:

La persona che le sta vicino come potrebbe aiutarla? Ricordando sempre che la depressione è una patologia seria.

 

3 ore fa, LUIGI64 ha scritto:

Invece di dare consigli, è molto più utile far sapere a qualcuno che ci siamo per lui.

 

1 ora fa, LUIGI64 ha scritto:

Il messaggio più importante da trasmettere a chi soffre di depressione è che la situazione non è necessariamente definitiva. 

 

Ho evidenziato quelli che per me sono i passaggi che maggiormente mettono in risalto il problema, grandissimo, di chi ha a che fare con una persona in evidente stato di depressione; il dilemma del veder soffrire una persona cara e sentirsi disarmati e impotenti può essere devastante. Il messaggio di "far sapere che ci siamo per lui/lei" è sicuramente positivo, ma "ci siamo" in che modo, se poi il Dott. Korb sostiene che il dare consigli (i classici "usciamo, facciamo qualcosa, andiamo a pranzo, leggiamo un libro, vediamoci un film alla TV" etc.) sia controproducente? Raramente chi soffre davvero di depressione accetta di parlarne, dunque anche l'essere semplicemente disponibili ad ascoltare senza giudicare, spesso, non sortisce alcun effetto...

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