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Depressione: interessante intervista a neuroscienziato


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Mi chiedo come si concili l'idea di anima con la consapevolezza del fatto che basta una pastiglia per cambiare completamente l'umore, quand'anche non la vita stessa, di una persona. E negare che il cervello sia l'organo dove il pensiero si origina.

  • Melius 1

L'anima non ci azzecca nulla

Si parlava di altro

Mi pare

Il neuroscienziato a titolo di esempio, citava tecniche di respirazione e la mindfulness come strumenti utili contro la depressione

Se imparassimo ad allenare la mente come alleniamo il corpo, potremmo stare meglio e, in molti casi, aver bisogno di meno farmaci

Purtroppo questo non viene insegnato, soprattutto in occidente

Nelle depressioni più gravi i farmaci possono essere indispensabili

Nelle forme meno severe si può iniziare con psicoterapia, attività fisica e mindfulness

L’ideale, se possibile, sarebbe integrare i due approcci e sfruttare al meglio la neuroplasticità del cervello, come sottolineato dal neuroscienziato 

 

 

5 ore fa, briandinazareth ha scritto:

 

l'età è un fattore importante in certi tipi di depressione, così come in altre forme di disagio mentale. in parte dovuto al peggior funzionamento dei sistemi di equilibrio dei neurotrasmettirori e simili. 

il cervello è come il resto del corpo, tende a funzionare peggio con l'età.

mi riferivo ad altro.

Ci sono persone che fanno una vita intensa appagante e in salute. 

Di colpo dopo i 70 crollano.

E tanto piu' sono stati iperattivi e grandi appassionati di quello che hanno fatto piu' lo sbrago e' forte.

Colpisce questa cosa. Ce ne sono tanti di casi di persone famose.

Come una candela che si e' consumata.

Alex Korb è un neuroscienziato che da oltre vent’anni studia il cervello e la salute mentale. Ha conseguito la laurea alla Brown University e il dottorato in neuroscienze presso l’università della California (UCLA), dove ora è docente e ricercatore (adjunct assistant professor) presso il Dipartimento di psichiatria e scienze del comportamento. È inoltre relatore, consulente di leadership e coach per lo sviluppo personale.

...

In questi lidi siamo abituati a ben altro, ma mi accontento

😁

Nella scala accademica statunitense, il titolo di Adjunct Assistant Professor indica un docente/ricercatore non di ruolo (non-tenure track). Spesso descrive professionisti che mantengono un legame con l'università per l'insegnamento o progetti specifici, ma la cui attività principale si svolge al di fuori della ricerca accademica pura a tempo pieno.

I suo  lavori sono stati  prodotti praticamente solo durante il dottorato ma ha un  notevole impatto mediatico, di mestiere fa il divulgatore e il coach, cose più che degne ma si può definire un ex neuroscienziato in quanto il suo peso  attuale nella ricerca è basso o nullo.

  • Melius 1
19 minuti fa, Panurge ha scritto:

quanto il suo peso  attuale nella ricerca è basso o nullo.

A me sembra che quello che ha affermato( non è importante il principio di autorità) abbia solide evidenze scientifiche

Poi se non piacciono, o che il suo approccio non sia totalmente esaustivo, è altro discorso

In sintesi, ha sottolineato l'importanza della neuroplasticità del cervello, che le tecniche di respirazione e la mindfulness possono aiutare nella depressione, e che è consigliabile nell'iniziare il percorso di guarigione dalle piccole cose e da cambiamenti graduali seppur minimi

Niente di stravolgente ma credo sia facile verificarlo al di là di titoli accademici, o principi di autorità con bollino di sicurezza melius approved

Vabbè 

Io  credo anche che la componente sessuale possa essere se non proprio una causa scatenante della malattia, un punto importante e da non sottovalutare. Lo penso sia a livello mentale che chimico.  C'è sicuramente un legame importante tra il cervello e il sesso.  Se tra i due il rapporto è sereno anche la serotonina che si produce è  un ottimo aiuto che tiene lontani dalla depressione. Il sesso è  un altro alter ego (non alludo all'Es freudiano)  che esige il suo spazio e che non vuole essere ignorato mai.  (imho). 

mozarteum

Mah, e’ un’attivita’ che richiede la collaborazione d’altri che si dirada col tempo anche per la minor gradevolezza di domanda e offerta. Una fatica.
Non mi pare fattore decisivo.

E’ pero’ vero che se da giovane si subiscono umiliazioni nella sfera sessuale queste possono essere invalidanti e produrre una sorta di insicurezza sistemica che puo’ portare alla depressione insieme ad altre cose.

Da persone agee’ diventa a mio avviso cosa irrilevante. 

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