MaurilioMc Inviato 15 Giugno Inviato 15 Giugno Caro Roberto, permettimi di sintetizzare in poche parole." E meno male che McIntosh c'è". 1
medio Inviato 2 Settembre Inviato 2 Settembre Sono appassionato di audio fin alle superiori, dalla fine anni '80 tra acquisti, scambi, vendite, prove, etc. Nella mia "prima vita" audiofila sono arrivato al culmine della mia soddisfazione con impianto full-Mc: sorgente MCD201 (il lettore più naturale e musicale che abbia mai sentito dopo i grandi Marantz del passato CD15/CD16, preferito di gran lunga al MCD301), pre/finale C22CE+MC275mkIII poi sostituito con integrato MA2275 (profilo un pelo più moderno e forse godibile), DAC D100 (nulla di miracoloso -sarà per il chip SABRE che mi gusta poco-, ma l'inconfondibile impronta Mc c'era). Ho sempre pensato che questo marchio sia overpriced, ma ha comunque un fascino e qualità, oltre che rivendibilità e tenuta nel tempo, che ne giustifica cmq il prezzo (più dell'usato che del nuovo). Ma quello che mi ha sempre conquistato è quel modo di porgere la musica che difficilmente (per non dire quasi mai) ho trovato in altri marchi e che ritengo un valore aggiunto assoluto. Poi la vita ti riserva percorsi diversi, ricominci da zero, prendi altre strade ed esplori nuovi territori... never say never... 1
Moderatori zagor333 Inviato 2 Settembre Moderatori Inviato 2 Settembre 3 ore fa, medio ha scritto: Poi la vita ti riserva percorsi diversi, ricominci da zero, prendi altre strade ed esplori nuovi territori... never say never... Anche io ho fatto un pò il tuo percorso, è solo che poi io son tornato tra le braccia di mamma McIntosh (il suo modo di porgere la musica è unico). Ti aspettiamo eh 😉
MaurilioMc Inviato 2 Settembre Inviato 2 Settembre La timbrica McIntosh ha una caratteristica specifica che non è rintracciabile in nessun altro brand. Con il passare del tempo, il "modo" di porgere,la musica, oserei quasi dire di "interpretare" la trama sonora, da parte di McIntosh si è in qualche maniera (permettetemi di usare questo termine) , "evoluto" ma senza mai tradire, stravolgere o rinnegare, però, le peculiarità armoniche che hanno reso unico il marchio a noi tanto caro. Ed è forse proprio nella capacità specifica di mantenere questa personale e inimitabile alchimia sonica che si può rintracciare la grandezza assoluta che ha sempre caratterizzato e continua a caratterizzare nel passato, come nel presente, diversificandola da ogni concorrenza, l 'inimitabile "Casata" di Binghamton. Evoluzione nel solco della tradizione. Tutto il resto non conta o rimane effimero come le mode che passano. McIntosh rimane. Un caro saluto a voi tutti, Maurilio. 1
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