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Melius Club

Belle registrazioni inaspettate


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@OLIMPIA2

Adesso, OLIMPIA2 ha scritto:

Wind è un ottimo disco e anche And then e Duke hanno buoni spunti.

Il primo forse sì, è ancora accettabile, gli altri due sono autocommiseranti e troppo melenso (Duke). Ma è il mio gusto, ci mancherebbe: li ascolto, ma non me li porterei mai sulla famosa isola deserta come farei con tutti i dischi dell'era Gabriel.

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Una bella registrazione anche se non clamorosa, ma molto al di sopra degli standard del tempo, è quella del disco di esordio degli Housemartins, "London 0 Hull 4".

Gli Housemartins ebbero vita molto breve: si sciolsero dopo due soli album, ma la loro musica è interessante e votata ad un indie-pop piuttosto raffinato e ben suonato; il loro secondo disco si intirola "The People Who Grinned Themselves to Death"; gli altri album che si possono trovare in vendita sono solo raccolte.

Le riedizioni in CD dei due primi lavori della band sono molto buone, non sono state rimasterizzate "a capocchia" e suonano bene, dinamiche e presenti come gli LP originali.

Il numero di catalogo di questo disco, in Inghilterra, è AGOLP 7; la Casa discografica è la Go! Discs.

London 0 Hull 4 - The Housemartins (1986)

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Armando Sanna

@Lezechiele @ediate

visto che gli MP non riusciamo ad inviarceli, a costo di prendermi un "cazziatone" :classic_biggrin: dalla moderazione,  li posto pubblicamente, tanto sono dei venditori e non ho nessun rapporto con loro ne di amicizia ne collaborazione :

- ChickenRecords 

- ciakky70

 - 4colli

 

 

PS

sono tutti venditori italiani iscritti a Discogs 

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Armando Sanna

@OLIMPIA2

la presi su consiglio di un amico melomane appassionato classica sinfonica e di opera, era verso la fine degli anni ‘70 e la musica classica non era e potrei senz’altro dire che anche tutt’ora non è un mio punto di forza, conosco un po gli autori più famosi, di Berlioz non conoscevo nulla .

Per me fu una rivelazione .

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Andiamo un pò più sul particolare... insomma, roba non per audiofili. :classic_biggrin:
Vediamo, chi conosce la celeberrima em:t Records? Questa è stata una etichetta che, nei 90, ha letteralmente creato il suono del futuro, in ambito ambient/elettronica. 

Qualche info in più qui > https://en.wikipedia.org/wiki/Em:t_Records

Oggi prendiamo in esame uno dei lavori più interessanti usciti da quel movimento.

In particolare stiamo parlando dell'avanguardista multimediale Russell Mills, che per l'occasione si cela sotto lo pseudonimo di Undark. Il disco è Undark 3396. (L'etichetta seguiva una estetica minimalista e sul disco scrivevano semplicemente il codice del catalogo, in questo caso em:t 3396).

Mills concepisce questo progetto come un collage sonoro. Fonde field recordings, sonorità dark ambient e trame  downtempo. Per realizzarlo, Mills ha raccolto frammenti audio e improvvisazioni isolate, da un cast stellare di musicisti per poi campionarli, processarli e stratificarli.

Ve ne cito alcuni:

 

The Edge (U2)

Brian Eno

David Sylvian (Japan)

Holger Czukay (Can)

Bill Laswell

etc... qui potete leggere l'elenco completo e cosa suonano > https://www.discogs.com/release/16886-Undark-Undark-3396

Provate a riconoscerli attraverso il loro suono... :classic_tongue:

Infine, le tracce sono state espanse spazialmente durante il mixaggio utilizzando il sistema tridimensionale Roland Sound Space (RSS 3-D) per generare un effetto immersivo. 

Vi ricordo che siamo nel 1996, le daw digitali come quelle odierne erano ancora ben lontane. 
Fondamentale la gestione delle basse in questa registrazione, perchè il roland 3d, sposta le frequenze medie e alte nello spazio con effetto "intorno alla testa", lasciando che le basse facciano da "ancora" fissa e profonda al centro dello spettro.
Inoltre le trame scure e pesanti dei bassi (Grazie Bill Laswell !!) sono usate per creare un forte contrasto con i suoni acuti e cristallini (i flussi d'acqua dei field recordings o la chitarra di The Edge).


etc.. etc...

Per i patiti del DR, il disco è un DR13 medio, con tracce che vanno da DR11 a DR16.

 

Screenshot 2026-07-29 alle 16.28.15.png

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3 ore fa, one4seven ha scritto:

Vediamo, chi conosce la celeberrima em:t Records?

C’era un mio caro amico che aveva diverse dozzine di CD di questa casa discografica, sonorità molto particolari sospese tra l’ambiente e l’elettronica, hai fatto bene a ricordarla .

per quanto riguarda Russell Miles ho qualche lavoro, ti allego anche quello di un certo John Foxx visto che siamo in argomento Cathedral I e II 😉 

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@Armando Sanna guarda la pagina Discogs. Hai la ristampa (è rimasterizzato, ma bene) di 3396. 

Dopo il fallimento di em:t alcuni titoli del catalogo sono stati ripubblicati, ma cambiando nome (e master). 3396 è diventato "Strange Familiar".

Se il tuo amico ha gli em:t originali, fagli i complimenti: per il gusto, e anche perché valgono una fortuna.

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16 ore fa, one4seven ha scritto:

Se il tuo amico ha gli em:t originali, fagli i complimenti: per il gusto, e anche perché valgono una fortuna

Ti ringrazio, parlavo proprio al passato non perché non siamo più amici ma perché è entrato in “un’altra dimensione”.

Pesona molto particolare con il quale scambiavamo spesso indicazioni musicali colte, etniche e crossover lui era un po più sulla dance floor io molto più ancorato alle scene alternative.

Ha nel Suo passato lavorato per molto tempo in radio, gestito un locale contenitore di eventi musicali, drink and food, fotografato artisti famosi come Nusrat-Fath-Ali-Khan, David Silvyan e altri, molto conosciuto in zona di Bari.

Veramente un amico molto eclettico, il fatto che abbia nominato quell’etichetta mi ha fatto tornare indietro nel tempo con nostalgia e un po’ di malinconia .

scusatemi per l’off thread .😞

  • Melius 1
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La em:t Records UK (negli US era distribuita da Insinct Records, ma cambiavano il package del CD) si potrebbe un po' considerare come la Sheffield Lab o simili etichette Audiophile note nel mondo audiofilo, che proponevano contenuti originali. Le registrazioni sono TUTTE di livello TOP. 

Per chi si affida al DR, che alla fine qualche indicazione la dà, non esiste un CD em:t che vada sotto il DR13 medio, con singoli brani che in alcuni casi arrivano fino a DR23!!! 

Eh però qual'e la differenza? La differenza è che le etichette per audiofili proponevano si contenuti originali, ma alla fine sempre la solita solfa artistica: jazz, classica e via discorrendo.

La em:t non solo è all'avanguardia sul genere, sulle tecniche di registrazione e mixaggio, sull'uso si strumenti innovativi come il Roland 3D, ma di fatto l'em:t sound  è stato alla base della musica ambient/elettronica/dub da lì a venire. Sperimentazione artistica, e tecnica.

Si potrebbe quasi definire una "piccola" ECM.

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Una chicca sull'argomento: molte uscite della em:t sono compilation, in cui diversi artisti partecipavano con brani originali per farsi conoscere. Ve ne segnalo uno in particolare. Nella celebre em:t 3394 (1994) compare un brano, Saguaro a firma A Small Good Thing.

E' uno dei brani che formeranno il primo album degli A Small Good Thing, Slim Westerns (1994) per la Soleilmoon Recordings.

Registrazione strepitosa, con un panorama 3d impressionante.

Il disco è una pietra miliare del genere "spaghetti western ambient" o "ambient desertica": unisce i canoni della musica d'ambiente e della musica cosmica a sonorità cinematografiche desolate e desertiche, con esplicito richiamo alle colonne sonore di Ennio Morricone e ai film dei fratelli Coen.

13 brani strumentali dominati da chitarre acustiche dilatate, riverberi profondi, tappeti di sintetizzatori e suoni tipici degli spaghetti western, che fluttuano nell'aria.

https://www.discogs.com/release/119859-A-Small-Good-Thing-Slim-Westerns

https://oyukiconjugate.bandcamp.com/album/slim-westerns

Si può ascoltare in streaming.

 

Screenshot 2026-07-31 alle 12.14.24.png

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