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Sondaggio preventivo: quanti cattolici sono "sul pezzo"?


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daniele_g

ragazzi, io lascio il thread perché rileggendo i miei interventi odierni mi sa che ancora uno e la folgore divina mi incenerisce.

mi tocca sperare che sul vero Dio abbiano ragione i pellirosse o magari gli antichi greci.

fun fact (come dicono i giovani): ho conosciuto una ragazza che diceva di aver fede negli dei dell'Olimpo, insomma adorava Zeus e compagnia; ovviamente era per darsi un tono, ma era una ragazza sveglia -ancorché molto giovane- e lo faceva con arguzia. divertente e spiritosa :classic_smile:

ora che ci penso, non le ho chiesto se sacrificasse tori o altro.

qualora mozarteum o altri se lo chiedessero: sì, frequentava il liceo classico.

3 ore fa, daniele_g ha scritto:

se poi ho frainteso le intenzioni di Max... basta, il mio discorso in buona parte cade.

 

No, non mi hai frainteso: hai scritto proprio le parole esatte che descrivono le mie intenzioni.

L'aborto è solo il primo degli argomenti, poi ne sarebbero seguiti altri.

 

claudiofera

Pardon,quindi tera-tera :  Laurence Olivier aveva  Joan Fointaine incorporata ? In conseguenza ,niente Rebecca ,la prima moglie ? Terribile, stà cosa, neppure Hitchcock sarebbe esistito per come l'abbiamo conosciuto.No,non mi convincerete mai.

 

Uno dei miti più noti nelle opere di Platone è il mito degli androgini narrato nel “Simposio”. L’opera immagina un dialogo tra un gruppo di illustri ateniesi in cui ciascuno di loro un panegirico sul tema di Eros, il dio dell’amore.

Per tessere le lodi di Eros e della sua potenza Platone fa narrare il mito degli androgini da Aristofane, il più grande esponente della commedia greca dell’antichità.

In un lontano passato i generi umani erano tre, oltre alla donna e all’uomo vi era un terzo che possedeva i caratteri di entrambi, gli androgini. Costoro avevano quattro gambe, quattro braccia e due volti. Erano molto forti e vigorosi e nella loro superbia un giorno decisero di attaccare gli dei. Zeus decise che loro punizione non sarebbe stata la morte, sarebbero bensì stati tagliati. Diede ad Apollo l’incarico di guarire le ferite e modellare la parte posteriore. Ciò che accadde fu che il desiderio più grande di ciascuna parte fu di cercare la metà da cui era stata separata e di ricongiungersi all’altra per formare nuovamente un corpo solo. “Ecco dunque da quanto tempo l’amore reciproco è connaturato negli uomini; esso ci restaura l’antico nostro essere perché tenta di fare di due una creatura sola e di risanare così la natura umana. Ognuno di noi è dunque la metà di un umano resecato a mezzo, com’è la al modo delle sogliole: due pezzi da uno solo; e però sempre è in cerca della propria metà.”

Eros nel mito platonico diviene la forza primigenia che lega fra loro uomini e donne, ben lontana dall’idea dell’individuo, che è rappresentato come soggetto sufficiente a sé stesso.

 

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...Basti ricordare che nei suoi Dialoghi d'Amore

Leone Ebreo aveva tentato di riallacciare il mito dell'androgino

di Platone alla tradizione biblica della caduta, interpretata come

una dicotomia dell'Uomo Primordiale (50). Una dottrina diver-

sa, ma parimenti centrata sull'unità primitiva dell'essere umano,

era stata sostenuta da Scoto Eriugena, che peraltro si era ispirato

a Massimo il Confessore. Per Eriugena, la divisione dei sessi fa-

ceva parte di un processo cosmico. La divisione delle Sostanze

era cominciata in Dio e si era sviluppata progressivamente fino a

raggiungere la natura dell'essere umano, che cosí fu differenziata

in maschio e femmina. Per questo la riunione delle Sostanze de-

ve cominciare nell'uomo ed essere realizzata di nuovo su tutti i 

piani dell’essere, incluso quello divino. In Dio non esiste piú

divisione, poiché egli è il Tutto e l’Uno. Per Scoto Eriugena,

la divisione dei sessi fu una conseguenza del peccato, ma avrà

termine con la riunificazione dell’uomo, a cui seguirà la riunione

escatologica del mondo terrestre con il Paradiso. Il Cristo avreb-

se anticipato questa reintegrazione finale. Scoto Eriugena cita

Massimo il Confessore, secondo cui il Cristo avrebbe riunito i

due sessi nella sua natura, perché, risuscitando, non era piú «né

maschio, né femmina, benché fosse nato e morto maschio» (51).

Ricordiamo anche che diversi Midrashim presentarono Ada-

mo come androgino. Secondo il Bereshit rabba, «Adamo ed Eva

erano stati creati schiena contro schiena, uniti per le spalle: poi

Dio li separò con un colpo di ascia dividendoli in due. Altri sono

di diverso parere: il primo uomo (Adamo) era maschio nella

parte destra e femmina nella parte sinistra; ma Dio lo divise in

due metà» (52). Però furono soprattutto alcune sette gnostiche

cristiane a dare all’idea dell’androgino un posto eminente nelle

loro dottrine. Secondo le notizie tramandate da Sant’Ippolito (53),

Simon Mago chiamava lo spirito primordiale arsenothelys, «ma-

schio-femmina».

 

...L'androginia è parimenti attestata nel Vangelo di Tommaso, che, pur non essendo propriamente un'opera gnostica, attesta l'atmosfera mistica del cristianesimo nascente. Rimaneggiata e reinterpretata, questa opera fu peraltro abbastanza popolare tra i primi gnostici; la traduzione in dialetto saidico figurava nella biblioteca gnostica di Khenoboskion. Nel Vangelo di Tommaso, Gesù, volgendosi ai suoi discepoli, dice loro: «Quando dei due voi farete uno; quando farete il dentro come il fuori e il fuori come il dentro, e l'alto come il basso; quando farete del maschio e della femmina un solo essere, sí che il maschio non sia piú maschio e la femmina non sia piú femmina, solo allora voi entrerete nel Regno»

...Si sa che secondo la metafisica tantrica la realtà assoluta, l'Urgrund, comprende tutte le dualità e le polarità, integrate in uno stato di assoluta Unità (advaja) (81). La Creazione deriva dal dividersi dell'Unità primordiale in due principî opposti, incarnati da Siva e Sakti. Ogni esistenza condizionata implica uno stato di dualità, quindi la sofferenza, l'illusione, la « schiavitù ». Il fine ultimo del seguace dei Tantra è di ricongiungere i due principî polarizzati — Siva e Sakti — nel proprio corpo. Quando la Sakti, che dorme, in forma di serpente (kundalini), alla base della spina dorsale viene svegliata da alcune tecniche yoga, essa ascende entro un canale mediano (susumnâ), attraversa i cakra e raggiunge la sommità del cranio (sahasrâra), dove risiede Siva, e si unisce a lui. L'unione della coppia divina all'interno del proprio corpo trasforma lo yogin in una specie di « androgino ».

Alcune suggestioni dal testo di M. Eliade: Mefistofele e L'androgine

 

 

 

 

loureediano

Fornicano come formiche e poi voglio insegnare la dottrina della chiesa cattolica

Uccidere fa parte dei 10 comndamenti che sono tutti appellabili

Mentre i 7 peccati capitali che non ammettono alcuna intromissione del prete e della sacra romana chiesa, non vengono mai rispettati, non sanno che un solo sctto d'ira li manda all'inferno senza processo

Ma andateveli a leggere, io non ho volglia di diverli, e poi ditemi se non va all'nferno il 100% degli umani

4 ore fa, lello64 ha scritto:

leggo qua e la cosa scrive l'opener
per me è tutto fuorché cattolico 

Io lo seguo ovunque nei thread per ricordargli quanto poco cristiano è. 

Sicuramente all'inferno andrà. 

Pensa sia sufficiente raccontare due cazzate qua sul forum invece si deve pentire fortemente del suo pensiero. 

Lo dico per il suo bene ma vedo che continua imperterrito 

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